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                    <data description="Nei bambini che fanno attività sportiva, lo sviluppo muscolare è sproporzionato rispetto alla maturazione ossea e la trazione del tendine può causare distacco dell&apos;osso nel suo punto più debole ovvero nel nucleo epifisario di accrescimento con avulsione dello stesso.\nIn genere il trattamento è conservativo.\nI nuclei di accrescimento più frequentemente coinvolti sono:\n- spina iliaca antero-inferiore da quadricipite femorale." language="ita" name="Distacchi Epifisari"/>
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                    <data description="Articolazione più mobile del corpo -&gt; glenoide molto piccola quindi prona a lussazione.\n" name="Anatomy" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Scansioni" value="0_axial_anatomy">
                    <data name="Anatomia Assiale" description="Cose da valutare:\n1. Acromion -&gt; vedere se c&apos;è os acromiale\n2. Notare il tendine del sovraspinato parallelo al muscolo (non sempre così)  -&gt; il piano coronale dovrebbe essere orientato lungo questo asse\n3. Il capo lungo del bicipite si inserisce a ore 12 del labbro glenoideo\n4. Qui si devono valutare\n - labbro glenoideo anterosuperiore (ore 12-3  -&gt; sede di varianti anatomiche e lesioni SLAP)\n - legamento glenoomerale superiore\n - lesione di Hill Sachs nel margine posterolaterale della testa omerale\n5. Tendine sottoscapolare che arriva al piccolo tubercolo e si estende nel legamento trasverso che mantiene il capo lungo nel solco bicipitale.\n6 legamento glenoomerale medio e labbro antero-inferiore (ore 3-6 -&gt; sede di varianti di Buford)\n7. La concavità posteriore della testa omerale non deve essere interpretata come Hill Sachs. Labbro glenoideo a ore 3-6 -&gt; lesioni Bankart\n8. Fibre anteriori e posteriori del legamento glenoomerale inferiore." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Axial anatomy"/>
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                    <data language="ita" description="1-2. Coracoide con legamento coraco-claveare e capo corto del bicipite che si inserisce su di esso.\n3-5. Legamento coraco-acromiale.\n6. Nervi e vasi sovrascapolari che decorrono nel solco spino-glenoideo.\n7. Valutare articolazione acromio-claveare e impingement del sovraspinato.\n8. Complesso capo lungo del bicipite-labbro superiore -&gt; valutare lesioni SLAP.\n9-12. Lesioni del sovraspinato e distensione della borsa subacromiale.\n13. Valutare il complesso labbro-legamentoso inferiore con legamento glenoomerale inferiore -&gt; HAGL lesion\n14. Valutare lesioni del sottospinato.\n15. Piccole lesioni di Hill Sachs" name="Anatomia Coronale"/>
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                    <data name="Anatomia Sagittale" language="ita" description="1. Valutare atrofia del ventre dei muscoli della cuffia\n2. Legamento gleno-omerale medio che ha decorso obliquo nell&apos;articolazione. Valutare la sua relazione con il tendine del sottoscapolare.\n3. A questo livello si possono vedere le lesioni labiali di ore 3-6.\n4. Valutare il capo lungo del bicipite\n5. Forma dell&apos;acromion\n6. Articolazione acromio-claveare ed impingement e anteriormente l&apos;intervallo della cuffia.\n7. Valutare lesioni del sovraspinato."/>
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                    <data language="eng" name="ABER View"/>
                    <data language="ita" description="ABER: Abduction Esternal Rotation\nScansione ottenuta con scansione assiale inclinata di 45 gradi verso il piano coronale -&gt; in questa posizione si vedono:\n- il labbro glenoideo a ore 3-6 è perpendicolare alla scansione e il legamento glenoomerale inferiore è stirato mettendo in tensione questa porzione del labbro -&gt; si vedono bene le lesioni a questo livello\n- cuffia dei rotatori -&gt; in questa posizione vengono scaricati dalla tensione. In questo modo le piccole lesioni parziali dal lato articolare non so distendono sulla testa omerale e sono facilmente visibili.\nNelle immagini si vedono:\n1. Inserzione del capo lungo del bicipite a ore 12. Il tendine del sovraspinato è decontratto e deve avere una superficie interna liscia.\n2. Anche qui valutare il sovraspinato\n3. Valutare il labbro a ore 3-6 disteso dal legamento gleno-omerale inferiore\n4-5. valutare labbro e infraspinato che deve avere superficie articolare liscia." name="Scansione ABER"/>
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                    <data language="ita" description="4 sequenze: \n- Acquisire 2 sequenze T2\n- La T1 serve solo per vedere la spongiosa ossea\n- La STIR é quella che da maggiori informazioni: edema - entesopatia, contusione\nAssiale T2 che permette di vedere la glena e tendine del capo lungo del bicipite\nSagittale T2 tendini della cuffia quando si lacerano" name="Tecnique"/>
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                    <data description="Esistono le seguenti varianti anatomiche:\n- labbro glenoideo\n- ossee" name="Anatomic_Variant" language="ita"/>
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                <item category="1. Labbro Glenoideo" dataSourceFrequency="0" value="0_general_charachteristic_of_glenoid_labrum_variant">
                    <data language="eng" name="General Characteristic"/>
                    <data description="Tutte le varianti anatomiche vanno da ore 11 a ore 3.\nDevono essere distinte dalle lesioni SLAP che avvengono nella stessa zona." language="ita" name="Caratteristiche Generali"/>
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                    <data language="ita" description="Ci nsono tre tipi di inserzioni del labbro superiore a ore 12 dove si inserisce il capo lungo del bicipite:\n- Tipo 1: nessun recesso tra labbro e cartilagine glenoidea\n- Tipo II: presenza di piccolo recesso\n- Tipo III: grande recesso\nLe caratteristiche per distinguerlo da una lesione sono:\n- dimensioni &lt; 3 mm -&gt; se superiore è sempre anormale\n- l&apos;interruzione si estende medialmente (lateralmente nella lesione)\n- i margini sono lisci\n- Localizzata all&apos;inserzione del bicipite (la lesione si estende posteriormente)" name="Recesso Sublabiale"/>
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                    <data description="Il labbro da ore 1 a ore 3 non è attaccato alla glenoide (11% degli individui)\n- il recesso sublabiale è localizzato a ore 12\n- la lesione SLAP si può estendere a ore 1-3 ma coinvolge SEMPRE l&apos;inserzione del bicipite" name="Forame Sublabiale" language="ita"/>
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                    <data language="eng" name="Buford complex"/>
                    <data description="Variante congenita nell&apos;1.5% della popolazione in cui:\n- manca il labbro antero-superiore da ore 1 a ore 3\n- il legamento gleno-omerale medio è ispessito\n-&gt; il legamento ispessito non deve essere confuso con il labbro distaccato -&gt; Si distingue perchè si inserisce in alto sul labbro glenoideo e in basso sull&apos;omero." language="ita" name="Complesso di Buford"/>
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                    <data language="eng" name="Os Acromiale"/>
                    <data language="ita" name="Os Acromiale" description="Centro di ossificazione accessorio che normalmente si fonde prima del 25° anno. Mancata fusione dopo 25 anni nel 15% dei casi ed è associato a maggior frequenza di impingement se è instabile perchè può essere stirato inferiormente dal deltoide durante l&apos;abduzione.\nIn RM si vede sui piani assiali alti.\n-&gt; deve essere segnalato perchè l&apos;intervento di decompressione subacromiale rimuove lpacromion distale alla sincondrosi e può destabilizzarla ulteriomente causando maggiore mobilità dopo chirurgia."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_magic_angle" category="1. Tendini">
                    <data name="Magic Angle" language="eng"/>
                    <data description="A circa 1 cm prossimalmente all&apos;inserzione del tendine sovraspinato si vede una zona iperintensa che rappresentano le fibre collagene che sono nel magic angle (55° circa rispetto all&apos;asse del campo B0)\n-&gt; in sequenze a basso TE: T1, densità protonica e T2* ovvero GE -&gt; tale zona si chiama &quot;zona critica&quot; ed è una porzione ipovascolare del tendine\nPer differenziare l&apos;effetto magic angle da lesione: \n - vedere se in T2 scompare\n - l&apos;intensità non supera mai quella del muscolo adiacente in GE (nella lesione si)\nAltre cause di aumentata intensità in T2 del tendine sono:\n - sovrapposizione sovra e sottospinato per intrarotazione \n - tessuto connettivo tra le fibre tendinee\n - degenerazione tendinea e lesioni tendinee" name="Magic Angle" language="ita"/>
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                    <data language="eng" name="Guaine del Deltoide"/>
                    <data description="Si inseriscono sui margini superiore e inferiore della porzione laterale dell&apos;acromion. Quella inferiore si vede come struttura piccola lineare ipointensa sotto e lateralmente all&apos;acromion (non confondere con spina sottoacromiale)." name="Guaine del Deltoide" language="ita"/>
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                    <data description="La lussazione anteriore di spalla causa lesioni di Bankart del labbro o dell&apos;osso glenoideo che a sua volta favorisce ulteriormente la lussazione." name="Instabilita&apos;" language="ita"/>
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                    <data name="Lussazione Anteriore" description="Rappresenta il 95%. E&apos; la più frequente e si disloca antero-inferiormente perchè il movimento superiore è limitato dall&apos;acromion, il movimento posteriore è limitato dalla glenoide che è anteroversa.\nQusto può causare sue cose:\n- lesione di bankart: ore 3-6 del labbro glenoideo, con o senza componente ossea.\n- Hill-Sachs: depressione della porzione postero-laterale della testa glenoidea visto a livello della coracoide (presente nel 75-100% dei pazienti con instabilità anteriore)" language="ita"/>
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                    <data name="Posterior Dislocation" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="E&apos; meno frequente e più facilmente lisciata perchè la dislocazione è minore.\nDovuta a crisi epilettiche, elettrocuzione, traumi ad elavata energia.\n- in AP la testa ha un aspetto strano per la rotazione interna e aumenta la distanza tra la testa e la glenoide.\n- in transscapolare a Y la testa appare dislocata posteriormente.\nNell&apos;immagine RM si vede un&apos;infossamento della porzione antero-laterale della testa  (freccia rossa) dovuta a lussazione posteriore e una frattura di Hill-Sachs postero-lateralmente (freccia blu) dovuta a lussazione anteriore." name="Lussazione Posteriore"/>
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                    <data language="ita" description="Sono lesioni del labbro antero-inferiore a ore 3-6 dovute a lussazione anteriore di spalla. L&apos;unica eccezione è la Bankart inversa dovuta a lussazione posteriore con lesione del labbro postero-inferiore.\nNon c&apos;è una lesione di Bankart senza Hill-Sacks, attenzione alle varianti anatomiche." name="Aspetti Generali"/>
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                    <data language="ita" description="Distacco del labbro glenoideo (ore 3-6) con lesione completa del periostio scapolare.\nNON HA POTENZIALE DI GUARIGIONE." name="Lesione di Bankart"/>
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                    <data description="Lesione di Bankart con feammento osseo, visibile bene all&apos;RX e alla TC.\nIn RM può essere difficile vedere il frammento osseo.\nNelle immagini RM si vede:\n- un Bankart osseo, con lesione del labbro che si estende superioremente\n- una lesione di Hill-Sachs" language="ita" name="Bankart Ossea"/>
                    <data language="eng" name="Osseus Bankart"/>
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                    <data language="ita" description="Dovuto a lussazione posteriore.\nPuò essere presente o meno una componente ossea." name="Bankart Inversa"/>
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                <item category="2. Bankart e Varianti" dataSourceFrequency="0" value="4_perthes_lesion">
                    <data language="ita" name="Lesione di Perthes" description="Avulsione labio-legamentosa simile alla Bankart ma con il periostio scapolare intatto.\nDato che il periostio anche se staccato si può accollare all&apos;osso, questo previente l&apos;ingresso di contrasto tra esso e l&apos;osso in posizione neutra e quindi può non essere visibile -&gt; in posizione ABER ho più possibilità di vederla.\nNelle immagini si vede:\n2. Perthes in posizione ABER.\n3. E&apos; presente assenza del labbro anterosuperiore (Buford complex), a destra ad ore 4 non è chiaro se presente una lesione\n4-8. In posizione ABER si vede il contrasto tra periostio e osso (freccia nera). E&apos; presente anche il compesso di Buford (freccia rossa). "/>
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                    <data description="ALPSA: Anterior Labral Periosteal Sleeve Avulsion\nIl labbro anteriore è assente dalla sua posizione normale e viene spinto medialmente distaccando il periostio dall&apos;osso.\nA DIFFERENZA DELLA BANKART VA OPERATO: se non trattato il labbro deformato guarisce con instabilità.\nNelle immagini si vede:\n2. Labbro assente in assiale (destra, freccia blu), in coronale si vede labbro depiazzato medialmente (sinistra, freccia rossa)\n3-5. Lesione ALPSA con labbro spostato medialmente\n6-24. Lesione complessa in cui si possono vedere:\n- Hill-Sachs (freccia blu)\n- A ore 12 c&apos;è una lesione del labbro che si spinge anche posteriormente quindi è una lesione SLAP (frecce rosse)\n- Buford complex per labbro assente a ore 1-3 con legamento gleno-omerale medio visibile anteriormente (freccia gialla).\n- La lesione SLAP si estende anche posteriormente.\n- Infine a ore 3-6 il labbro è dislocato medialmente per la presenza di lesione ALPSA." language="ita" name="ALPSA"/>
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                <item category="2. Bankart e Varianti" dataSourceFrequency="0" value="6_glad">
                    <data language="eng" name="GLAD"/>
                    <data language="ita" name="GLAD" description="GLAD: Gleno-Labral Articular Distruption\nRappresenta una lesione parziale del labbro anteroinferiore con danno cartilagineo adiacente.\nNelle immagini si vede l&apos;estensione della lesione alla cartilagine articolare."/>
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                <item category="3. HAGL" value="0_hagl" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="HAGL" description="HAGL: Humeral Avulsion of the inferior Glenohumeral Ligament\nPresenza di discontinuità nell&apos;inserzione omerale del legamento gleno-omerale inferiore con passaggio di mdc."/>
                    <data name="HAGL" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="1_slap" category="4. SLAP">
                    <data language="ita" description="SLAP: Suprior Labrum Antero Posterior Tear\nNON SI ASSOCIA AD INSTABILITA&apos; DI SPALLA DIVERSAMENTE DALLE BANKART LIKE\nSi realizzano nella sede di inserzione del capo lungo nel labbro superiore (ore 10-3). \nSono causate da:\n1. compressione del labbro tra testa omerale e glenoide -&gt; movimenti che portano in alto il braccio\n2. trazione del tendine bicipite\nPossono causare dolore, scrosci e blocco e senso di instabilità anche se clinicamente non è instabile.\n\nLa lesione si vede come iperintensità e irregolarità del labbro che si estende sia anteriormente che posteriormente all&apos;inserzione del bicipite -&gt; le varianti anatomiche non si estendono MAI posteriormente all&apos;inserzione del bicipite.\nPuò essere:\n- a tutto spessore (o a manico di secchio) -&gt; separa il labbro in due porzioni: mediale e laterale. Quello mediale può dislocarsi ed entrare nell&apos;articolazione.\n- a spessore parziale dalla faccia inferiore del labbro superiore -&gt; si differenziano dal solco labiale o dalla cartilagine ialina per l&apos;orientamento in coronale che in caso di lesione è diretto lateralmente. Nel normale segue la curva della glenoide \n\nIMPORTANTE:\nLe stadiazioni sono inutili -&gt; Importante è dire se il capo lungo del bicipite è integro -&gt; si vede un elevato segnale nell&apos;inserzione del capo lungo sia diffuso che lineare per lesione longitudinale." name="SLAP"/>
                    <data language="eng" name="SLAP"/>
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                <item category="3. HAGL" dataSourceFrequency="0" value="1_bhagl">
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                    <data language="ita" name="BHAGL" description="Quando si associa una componente ossea (B: bone)"/>
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        </Instability>
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            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Lesioni Tendinee">
                    <data language="eng" name="Tendineal Lesions"/>
                    <data description="Tutte le condizioni che restringono l&apos;arco coracoacromiale causano lesioni dei tendini sottostanti che vanno dall&apos;edema alla lesione a tutto spessore (impingement syndrome -&gt; dolore acuto o cronico scatenato da abduzione-intrarotazione o elevazione-intrarotazione della spalla).\nL&apos;intensità di segnale sale prima in T1, poi in T2.\nLe lesioni parziali vanno gestite in maniera conservativa.\nNelle lesioni a tutto spessore va musurata l&apos;ampiezza della retrazione e la larghezza della lesione in sagittale" language="ita" name="Lesioni Tendinee"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item category="1. Impingement" dataSourceFrequency="0" value="0_coraco-acromial_arch">
                    <data language="ita" description="E&apos; formato da:\n- acromion superiormente\n- legamento coraco-acromiale: limita anterio-superiormente la testa dell&apos;omero\n- processo coracoideo anteriormente\nQuest&apos;arco contiene:\n1. borsa sottoacromio-deltoidea\n2. tendine del muscolo sovraspinato\n3. tendine del capo lungo dl bicipite." name="Arco Coraco-Acromiale"/>
                    <data language="eng" name="Coraco-Acromial Arch"/>
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                <item category="1. Impingement" dataSourceFrequency="0" value="1_acromial_configuration">
                    <data language="eng" name="Acromial Configuration"/>
                    <data description="Esistono 4 tipi in base alla conformazione della zona laterale (in tale zona la porzione anteriore è situata immediatamente sopra la zona critica del sovraspinato - area ipovascolare):\n- tipo 1: faccia inferiore piatta\n- tipo 2: faccia inferiore concava (con corticale parallela a corticale omerale)\n- tipo 3 (incidenza elevata di lesioni tendinee): faccia inferiore concava con processo uncinato che anteriormente restringe l&apos;arco coracoacromiale -&gt; questa conformazione può essere congenita o acquisita per trazione del punto di inserzione del legamento coracoacromiale sull&apos;acromion\n- tipo 4: atteggiamento convesso nella sua porzione laterale" language="ita" name="Configurazione Acromiale"/>
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                    <data name="Acromial Orentation" language="eng"/>
                    <data description="In sagittale obliqua è orrizzontale -&gt; può essere orientato in basso nella parte anteriore;\nIn coronale obliqua -&gt; può essere orientato in basso nella porzione laterale rispetto alla linea che continua con la clavicola" language="ita" name="Inclinazione Acromiale"/>
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                <item category="1. Impingement" value="3_low_acromion" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Low Acromion" language="eng"/>
                    <data name="Acromion basso" language="ita" description="Si ha quando l&apos;acromion si trova più in basso della corticale inferiore della clavicola."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="4_os_acromiale" category="1. Impingement">
                    <data name="Os Acromiale" language="ita" description="Associato a maggior frequenza di lesioni perchè mobile (impingement durante il movimento)"/>
                    <data language="eng" name="Os Acromiale"/>
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                    <data name="Artrosi Acromion-Claveare" description="Osteofiti e ispessimento fibroso della capsula (sottostimati con RX perchè non vede fibrosi). Se severi causano scomparsa di grasso sottoacromiale e indentatura del tendine o del muscolo.\n-&gt; gli osteofiti hanno al loro interno midollo osseo in adiposo (iper in T1) anche se piccoli e si devono distinguere dalle inserzioni a basso segnale del tendine deltoide (lateralmente) e dall&apos;inserzione del legamento coraco-acromiale (anteriormente)" language="ita"/>
                    <data name="Acromion-Clavear Artrosis" language="eng"/>
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                <item category="1. Impingement" value="6_coraco-acromial_ligament_thickening" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Dovuto ad instabilità anteriore di spalla" language="ita" name="Ispessimento del Legamento Coraco-Acromiale"/>
                    <data language="eng" name="Coraco-Acromial Ligament Thickening"/>
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                <item category="1. Impingement" dataSourceFrequency="0" value="7_post-traumatic_deformity">
                    <data language="ita" name="Deformità Post-Traumatica" description="Callo ipertrofico o mal allineamento dei monconi delle strutture dell&apos;arco coraco-acromiale"/>
                    <data language="eng" name="Post-traumatic Deformity"/>
                </item>
                <item category="3. Lesioni Tendinee" value="0_general_characteristic_impingement" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Degenerazione:\n - T1: media intensità focale o diffusa intratendinea\n - T2: stesse regioni di uguale intensità del ventre muscolare\nLesioni tendinee parziali:\n - T1: media intensità focale o diffusa intratendinea (come degenerazione)\n- T2: alto segnale per la presenza di fluido\n\nIn entrambi i casi si descrive (dato che è difficile distinguerle) come tendinosi o tendinopatia.\nSi associa ispessimento, assottigliamento o irregolarità del tendine.\nLe lesioni parziali sono importanti perchè possono regredire con terapia conservativa e chirurgia decompressiva.\n\nLesioni a tutto spessore:\n - discontinuità del tendine a tutto spessore con fluido (T2 alto) che entra tra i due capi e nei frammenti disgregati tra i capi.\nDa descrivere:\n - grado di retrazione dei capi\n - stato dei capi stessi\n - eventuale atrofia muscolare associata (infiltrazione adiposa con iperintensità in T1)\n - lesioni ossee eventuali" language="ita" name="Caratteristiche Generali"/>
                    <data name="General Characteristic" language="eng"/>
                </item>
                <item category="1. Impingement" dataSourceFrequency="0" value="00_impingement_effects">
                    <data language="eng" name="Impingement Effects"/>
                    <data language="ita" name="Effetti dell&apos;Impingement" description="L&apos;impingement causa:\n1. Lesioni tendinee:\n - Impingement può causare lesioni del sovraspinato, ma possono essere presenti in assenza di cause di impingement.\n - Le lesioni parziali del sovraspinato sono frequenti sul versante articolare rispetto al versante bursale dove dovrebbe esserci la lesione da impingement.\n - Il capo lungo del bicipide può essere interessato da impingement.\n2. Alterazioni ossee che precedono le lesioni tendinee e associate a microlesioni istologiche del tendine adiacente: \n - cisti degenerative nella porzione laterale della testa dell&apos;omero;\n - ipertrofia corticale, sclerosi e cisti della grande tuberosità.\n3. Borsite sotto acromion-deltoidea"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Lesioni Tendinee" value="1_sovraspinate">
                    <data description="- distinguere l&apos;angolo magico\n- le lesioni parziali sul versante omerale si riempiono di gadolinio se viene eseguito l&apos;artrogramma RM.\n- La sensibilità per le lesioni parziali è variabile (35-90%).\n- Nelle lesioni a tutto spessore iperintensità T2 dalla superficie bursale a quella articolare. Con contrasto si apprezza continuità tra cavo articolare e borsa subacromiondeltoidea.\n- Nelle lesioni a tutto spessore il tessuto di granulazione e frammenti possono nascondere la rottura, l&apos;artrografia RM migliora sensibilità e specificità. \n\nAlcuni segni indiretti possono aiutare:\n1. retrazione mediale della giunzione muscolo-tendinea che generalmente è situata ad ore 12 rispetto alla testa omerale o appena lateralmenta alla articolazione acromion-claveare;\n2. assottigliamento focalizzato o margini indistinti del tendine;\n3. distensione fluida della borsa subacromion-deltoidea (presente anche nella borsite);\n4. Atrofia muscolare con degenerazione adiposa (non specifico)." language="ita" name="Sopraspinato"/>
                    <data name="Sovraspinate" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="2_biceps_long_head" category="3. Lesioni Tendinee" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Capo Lungo del Bicipite" language="ita" description="ROTTURE\n1. Impingement: Una tendinosi di questo si associa in 1/3 dei casi delle lesioni del sovraspinato ed è rotto in circa 7% dei casi di lesione del sovraspinato -&gt; La sede della lesione è appena prossimale al solco bicipitale. \n2. Negli altri casi sono rotture acute anche in soggetti giovani (atleti del fine settimana) -&gt; lesione in sede distale a livello della giunzione muscolo-tendinea\nIn assiale -&gt; solco bicipitale vuoto.\nLe lesioni all&apos;inserzione sul labbro superiore sono associati a lesioni SLAP.\n\nLUSSAZIONI (Figura)\nIn genere secondario a lesioni acute del legamento omerale trasverso. Spesso si associa rottura del tendine del sottoscapolare le cui fibre continuano il legamento omerale trasverso.\n- solco bicipitale vuoto\n- dislocazione anteromediale superficialmente al sottoscapolare -&gt; sottoscapolare indenne\n- dislocazione mediale nell&apos;articolazione della spalla -&gt; sempre associata a lesione del sottoscapolare"/>
                    <data name="Biceps Long Head" language="eng"/>
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                </item>
                <item category="3. Lesioni Tendinee" dataSourceFrequency="0" value="3_infraspinate">
                    <data language="eng" name="Infraspinate"/>
                    <data name="Sottospinato" language="ita" description="Due cause:\n1. Lesioni isolate acute dovute a traumi\n2. Lesione associata a lesioni del sovraspinato associate ad impingement posterosuperiore -&gt; impingement del sopra e sotto spinato tra testa omerale e rima glenoidea in abduzione e extrarotazione (azione di lanciare - nella fase terminale del sollevamento del braccio prima di lanciare)"/>
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                <item category="3. Lesioni Tendinee" dataSourceFrequency="0" value="4_subscapular">
                    <data language="eng" name="Subscapular"/>
                    <data name="Sottoscapolare" description="Si possono avere 3 cause:\nLesioni da trauma acuto per adduzione del braccio in iperestenzione ed extrarotazione\nLesione secondara a lussazione anteriore di spalla\nLesione da impongement sottocoracoideo -&gt; tra estremità del processo coracoideo e omero (in genere per anomalie del processo coracoideo congenite o postraumatiche)" language="ita"/>
                </item>
            </items>
        </Tendineal_Lesions>
        <Calcificazioni>
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                <item value="Calcificazioni" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Calcificazioni"/>
                    <data name="Calcificazioni" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_bennett_lesion" dataSourceFrequency="0" category="1. Calcificazioni">
                    <data language="eng" name="Bennett Lesion"/>
                    <data name="Lesione di Bennett" description="Si riferisce ad una calcificazione della banda posteriore del legamento gleno-omerale inferiore.\nDovuto a lesione da trazione negli atleti lanciatori durante la fase di decelerazione.\nSi vede bene all&apos;RX o alla TC come una calcificazione curvilinea, extra-articolare lungo il margine postero-inferiore del labbro glenoideo.\nATTENZIONE: non confondere con Bankart inversa ossea da lussazione posteriore.\nNell&apos;immagine lanciatore di baseball con lesione parziale del sottoscapolare e lesione di Bennett ben visualizzata alla TC." language="ita"/>
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        </Calcificazioni>
        <Alterazioni_Capsulari>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Alterazioni Capsulari">
                    <data language="eng" name="Alterazioni Capsulari"/>
                    <data description="I segni di capsulite sono recesso ascellare con capsula ispessita ed edema in STIR.\nPorta a blocco completo della spalla." language="ita" name="Alterazioni Capsulari"/>
                </item>
            </nameObject>
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        </Alterazioni_Capsulari>
        <Ecography>
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                <item value="Ecography" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Ecography" description="La posizione del paziente varia in base ad operatore e paese. Quella raccomandata è posizione seduta su una sedia che ruota per poter esaminare i comparti anteriore, laterale e posteriore."/>
                    <data language="eng" name="Ecography"/>
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            </nameObject>
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                <item value="0_comparto_anteriore_1" category="1. Svolgimento dell’esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Comparto Anteriore 1"/>
                    <data name="Comparto Anteriore 1" language="ita" description="Posizionare il paziente con braccio flesso a 90 gradi, palmo in alto, rotazione interna con mano all’altezza del ginocchio controlaterale (1).\n1. trovare il capo lungo del bicipite (2 - freccia) tra la grande e la piccola tuberosità (GT e LT) -&gt; usare scansioni in asse corto e lungo (meno utili);\n2. traslare in alto per vedere il decorso intraarticolare (3);\n3. traslare in basso fino alla inserzione del grande pettorale (4 - punte di freccia) alla cresta omerale (H) -&gt; a tale livello si vedono:\n    - il capo lungo lateralmente (LH)\n    - il capo breve medialmente (SH)"/>
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                <item value="1_comparto_anteriore_2" category="1. Svolgimento dell’esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Comparto Anteriore 2" language="eng"/>
                    <data description="Ruotare esternamente l’avambraccio senza staccare il braccio dal corpo per far uscire la piccola tuberosità e vedere l’inserzione del sottoscapolare (2).\n1. valutare il sottoscapolare anche con intra ed extrarotazione passiva su:\n    - asse lungo (3);\n    - asse corto (4) -&gt; in asse corto ha un aspetto zebrato con fasci muscolari interposti ai fasci tendinei che sono circa 3;\n    - a livello inserzionale nella piccola tuberosità (3 - linea tratteggiata).\n2. Muovere la sonda medialmente per trovare il processo coracoide e valutare:\n    - tendine del coracobrachiale e il capo breve del bicipite che si inseriscono nella coracoide insieme formando il conjoined tendon (5 - CoBr). Questi sono due dei 3 muscoli che si inseriscono nel processo coracoide, il terzo è il piccolo pettorale (6);\n    - ruotando la parte laterale della sonda verso l’acromion vedo il legamento coraco-acriomiale che ricopre il soprascaporale (7);\n    - porzione anteriore della borsa subacromio-deltoidea;\n    - borsa sottocoracoidea;\n    - impingement anteriore -&gt; misurare la distanza tra piccola tuberosità e coracoide in intrarotazione per vedere se c’è impingement del sottoscapolare." name="Comparto Anteriore 2" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_comparto_laterale_1" category="1. Svolgimento dell’esame">
                    <data language="eng" name="Comparto Laterale 1"/>
                    <data language="ita" name="Comparto Laterale 1" description="Posizionare il braccio posteriormente con il palmo a livello della cresta iliaca omolaterale e il gomito posteriormente (1).\n1. sovraspinato in asse lungo: utilizzare la porzione intraarticolare del capo lungo per ottenere il corretto orientamento della sonda sull’asse longitudinale (questi decorrono parallelamente e il capo lungo è facile da vedere - 2) e poi sciftare posteriormente -&gt; si inserisce alla grande tuberosità (3 - GT);\n2. sovraspinato in asse corto (4): ruotare di 90 gradi la sonda -&gt; in asse corto la cuffia, a partire dal capo lungo del bicipite ha lo stesso spessore per 2 cm ed è il sovraspinato; dietro questo inizia l’infraspinato.\n3. borsa subacromio-deltoidea: si vede come sottile linea anecogena tra deltoide e sovraspinato (3, 4 - teste di freccia piene); valutare anche la sacca laterale lungo il margine laterale della grande tuberosità."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_comparto_laterale_2" category="1. Svolgimento dell’esame">
                    <data language="ita" name="Comparto Laterale 2" description="Posizionare la mano e l’avambraccio dietro la schiena evitando di staccare il gomito dal torace (1).\nIn questo modo la sede inserzionale del sovraspinato diventa anteriore e la sonda può essere orientata verticalmente per studiarlo (2).\nATTENZIONE: le fibre sono maggiormente stirate e può sovrastimare le lesioni."/>
                    <data language="eng" name="Comparto Laterale 2"/>
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                    <data name="Comparto Laterale 3" description="Impingement subacromiale: valutarlo con la sonda in coronale e il margine mediale sull’acromio -&gt; il paziente abduce il braccio  in intrarotazione: si vede il sovraspinato e la borsa che passano sotto l’arco coraco-acromiale." language="ita"/>
                    <data name="Comparto Laterale 3" language="eng"/>
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                    <data language="eng" name="Comparto Laterale 4"/>
                    <data description="Articolazione acromio-claveare: mettere la sonda sul piano coronale sulla acromio-claveare per vedere:\n    - versamento;\n    - os acromiale (ci sono diverse varianti - 2).\n    - posteriormente valutare lo stato del muscolo sovraspinato." language="ita" name="Comparto Laterale 4"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell’esame" value="6_comparto_posteriore_1" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Comparto Posteriore 1"/>
                    <data language="ita" name="Comparto Posteriore 1" description="Tornare alla posizione iniziale con avambraccio piegato a palmo in alto e mano sopra al ginocchio controlaterale o con la mano sulla spalla controlaterale.\nUsare la spina scapolare per distinguere tra fossa sovraspinosa e sottospinosa (1).\n1. nella fossa sottospinosa valutare in sagittale il sottospinato (2 - InfraS) e il piccolo rotondo (2 - Tm) profondamente al deltoide.\n2. sciftare lateramente per vedere i rispettivi tendini del sottospinato (3 - frecce bianche) e del piccolo rotondo (3 - freccia vuota) che si inseriscono nella grande tuberosità (GT).\n3. ruotare la sonda in longitudinale e studiare i tendini separatamente in movimenti di intra ed extra rotazione (4-5)"/>
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                    <data language="ita" name="Comparto Posteriore 2" description="Complesso labbro-capsulare posteriore -&gt; si vede posteriormente in assiale, profondamente all’infraspinato.\nValutare le seguenti strutture:\n    - labbro glenoideo (teste di freccia);\n    - margine glenoideo (freccia curva);\n    - incisura spinoglenoidea (asterisco);\n    - eventuale distensione fluida della capsula."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_sagittal" category="1. Scansioni">
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        </Anatomy>
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                <item value="Ecography" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Ecography" description="The ultrasound of the ankle is carried out with the patient supine with a hammer foot or with a bent leg and foot on the bed." language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Ecography" description="L&apos;ecografia della caviglia viene svolta con paziente supino con piede a martello o con gamba flessa e piede sul lettino."/>
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                <item value="1_strutture_tendinee_anteriore" category="1. Comparto Anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Tendini"/>
                    <data description="Sono presenti 3 tendini che dalla sede mediale alla laterale sono:\n- Tibiale anteriore -&gt; si inserisce sul primo cuneiforme (non si rompe mai e ha patologia tenosinovitica);\n- Estensore lungo dell&apos;alluce;\n- Estensore lungo delle dita -&gt; tendine unico che si sfiocca a valle.\nScansione Trasversale (2): si vedono i tre tendini con anteriormente il retinacolo degli estensori (teste di freccia vuote) e i vasi tibiali anteriori (a e v) con il nervo peroneale profondo.\nScansione Longitudinale (3): seguire il tibiale anteriore sino alla sua inserzione al primo cuneiforme." name="Tendini" language="ita"/>
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                    <data name="Recessi Articolare Anteriore" language="eng"/>
                    <data name="Recessi Articolare Anteriore" language="ita" description="Con la sonda in longitudinale si vede dall&apos;alto:\n- la tibia (T);\n- il recesso articolare (freccia vuota) con il grasso anteriormente -&gt; in caso di versamento il recesso può essere disteso;\n- il domo astragalico (TD) -&gt; può essere studiato il 60-70% della superficie in iperestensione\n- la testa dell&apos;astragalo (TH)."/>
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                <item value="1_peroneo-astragalico_anteriore" dataSourceFrequency="0" category="2. Comparto Laterale">
                    <data language="ita" description="I legamenti del comparto laterale sono quelli maggiormente coinvolti nella distorsione di caviglia e maggiormente il peroneo-astragalico anteriore.\nL&apos;eco va fatta in inversione interna in modo da stirare il legamento (1-2).\nIn caso di lesione è difficile distinguere una parziale da una completa -&gt; test del cassetto: supino con piede fuori dal letto e con piede stirato in inversione (3-4 -&gt; 1: astragalo, 2: fibula) -&gt; in caso di lesione totale si ha diastasi dei capi." name="Peroneo-Astragalico Anteriore"/>
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                <item value="2_tibio-peroneale_anteriore" dataSourceFrequency="0" category="2. Comparto Laterale">
                    <data name="Tibio-Peroneale Anteriore" language="ita" description="Superiormente il peroneo-astragalico anteriore si continua con il tibio-peroneale anteriore"/>
                    <data language="eng" name="Tibio-Peroneale Anteriore"/>
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                <item category="2. Comparto Laterale" dataSourceFrequency="0" value="3_peroneo-calcaneare">
                    <data name="Peroneo-Calcaneare" description="Si cerca tra perone e calcagno con sonda un po&apos; obliquata all&apos;indietro e piede dorsiflesso per stirarlo (1).\npb: peroneale breve -&gt; superiore;\npl: peroneale lungo -&gt; inferiore.\n" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Peroneo-Calcaneare"/>
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                <item value="2_legamenti_medio-tarsali" category="1. Comparto Anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Legamenti Medio-Tarsali"/>
                    <data description="Valutare i seguenti legamenti mediotarsali:\n- astragalo-navicolare dorsale;\n- calcaneo-cuboidale dorsale;\n- calcaneo-cuboido-navicolari." name="Legamenti Medio-Tarsali" language="ita"/>
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                <item value="4_peroneo-astragalico_posteriore" dataSourceFrequency="0" category="2. Comparto Laterale">
                    <data language="eng" name="Peroneo-Astragalico Posteriore"/>
                    <data description="E&apos; quello che si lesiona più difficilmente." language="ita" name="Peroneo-Astragalico Posteriore"/>
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                <item category="2. Comparto Laterale" value="0_tendini_peroneali" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Si studiano in trasversale perchè dato che girano dietro al malleolo è difficile valutarli in longitudinale (decorso obliquo ed artefatto da anisotropia) -&gt; vanno seguiti dalla giunzione miotendinea sino alla regione sottomalleolare.\nValutare il retinacolo peroneale superiore ed inferiore (frecce curve).\n\nPeroneo breve: anteriore sopra il malleolo, superiore sotto(teste di freccia);\nPeroneo lungo: posteriore sopra il malleolo, inferiore sotto(freccia bianca);\nTubercolo peroneale del calcagno: separa il lungo e il breve nella scansione inferiore (freccia vuota).\n\nSublussazione intermittente\nValutare i tendini a livello del passaggio dietro al malleolo in eversione forzata mentre si tiene una mano per fermare il piede (7)." language="ita" name="Tendini Peroneali"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Comparto Mediale" value="0_tendini">
                    <data description="Il paziente viene posizionato supino con il piede extraruotato o in posizione a &quot;gamba di rana&quot;.\nTUNNEL TARSALE: I flessori passano dietro al malleolo mediale e sotto il sustentaculum tali. Sono coperti dal retinacolo dei flessori (3 - punta di freccia).\nIn scansioni assiali, da avanti a dietro si trovano le seguenti strutture:\n- Tibiale posteriore che si inserisce al primo cuneiforme (3 - frecce bianche);\n- Flessore lungo delle Dita (3 - punte di freccia vuote, 5 - frecce vuote);\n- Arteria e Nervo tibiale posteriore (insieme alle vene);\n- Flessore lungo dell&apos;alluce (5 - fhl sotto il sustentaculum tali ST, profondamente rispetto ai vasi e ai nervi) -&gt; questo è il più posteriore e a livello dell&apos;astragalo i reperi sono il tubercolo laterale e mediale dell&apos;astragalo (6 - 7); incrocia il flessore lungo delle dita nel mesopiede.\n\nL&apos;acronimo per ricordarle è: Tom, Dick And Nervous Harry -&gt; Tibial, Digitorum, Artery, Nervus, Hallucis." language="ita" name="Tendini"/>
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                <item value="1_legamento_deltoideo" dataSourceFrequency="0" category="3. Comparto Mediale">
                    <data language="ita" name="Legamento Deltoideo" description="Con il piede esteso studiare il legamento da dietro in avanti con un capo della sonda fisso sul malleolo mediale.\nLe porzioni sono:\n- Tibio-astragalica posteriore (2 punte di freccia): profondamente al tendine tibiale posteriore (frecce);\n- Tibio-calcaneare (3 - punte di freccia): profondamente al tendine tibiale posteriore (frecce), si inserisce al sustentaculum tali;\n- Tibio-navicolare;\n- Tibio astragalica anteriore.\nA questo livello si può studiare anche il legamento calcaneo-navicolare (spring legament) -&gt; tra il sustentaculum tali e il navicolare."/>
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                <item category="4. Comparto Posteriore" value="0_recesso_articolare_posteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Per lo studio del comparto posteriore il paziente si mette prono con il piede a tamburo e le dita estese sul lettino.\nLa sonda va posizionata medialmente al tendine di achille per vedere:\n- flessore lungo dell&apos;alluce nell&apos;asse lungo -&gt; passa dietro l&apos;astragalo (frecce);\n- recesso articolare posteriore delle articolazioni tibiotalare e subtalare (freccia curva);\n- l&apos;asterisco indica il cuscinetto adiposo posteriore." language="ita" name="Recesso Articolare Posteriore"/>
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                    <data name="Tendine d&apos;Achille" language="ita" description="In posizione prona con piede che cade dal lettino.\n- Va fatta in comparativa su piani trasversali e longitudinali per essere sicuri di lesioni e ispessimenti;\n- Misurare le dimensioni in assiale;\n- Valutare entesopatia inserzionale e calcificazioni -&gt; ATTENZIONE: anisotropia in sede inserzionale (asterisco);\n- Versamenti intorno al tendine si chiamano peritendinite (non tenosinovite visto che non ha guaina);\n- Valutare le borse retrocalcaneale e retroachillea;\nATTENZIONE: in caso di lesione attenzione al tendine del plantare (3) posto medialmente -&gt; non scambiarlo per residuo di lesione dell&apos;achilleo"/>
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                    <data language="ita" name="Aponeurosi Plantare" description="Valutarla nella stessa posizione dell&apos;Achilleo. \nMisurarla sobito dopo l&apos;origine a livello della tuberosità calcaneale.\nProfondamente ad essa c&apos;è il flessore comune breve delle dita.\nVedi Piede."/>
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                <item value="3_impingement_tibio-astragalico_anteriore" category="1. Comparto Anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Impingement Tibio-Astragalico Anteriore" description="Dovuto a trauma ripetitivo dell&apos;astragalo contro la tibia, soprattutto in alcuni sport (calciatori).\nPorta alla formazione di becchi osteofitari nel versante anteriore di tibia e astragalo." language="ita"/>
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        <Ecography>
            <nameObject>
                <item value="Ecography" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Ecography" language="eng"/>
                    <data name="Ecography" language="ita" description="L’esecuzione dell’esame inizia dal versante dorsale seguita da quello ventrale.\nPuò essere eseguito in varie posizioni a seconda del quesito clinico."/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_compartimenti" dataSourceFrequency="0" category="1. Versante Dorsale">
                    <data description="Posizionare la sonda sul dorso del polso in trasversale per identificare i &lt;b&gt;sei compartimenti&lt;b&gt;.\nIn genere va identificato il tendine e poi va seguito in asse corto fino alla sua inserzione.\nI: APL, abductor pollicis longus; EPB, extensor pollicis brevis;\nII: ECRL, extensor carpi radialis longus; EPCB, extensor carpi radialis brevis; \nIII: EPL, extensor pollicis longus; \nIV: EIP, extensor indicis proprius; EDC, extensor digitorum longus; \nV: EDQ, extensor digiti quinti proprius; \nVI: ECU, extensor carpi ulnaris." name="Compartimenti" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Compartimenti"/>
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                <item value="1_i_compartimento" dataSourceFrequency="0" category="1. Versante Dorsale">
                    <data name="I Compartimento" language="ita" description="Posizione con mano a metà tra pronazione e supinazione\n    - &lt;b&gt;Abduttore lungo del pollice&lt;b&gt;: ventrale -&gt; seguirlo fino allo scafoide dove si sfiocca in più fasci (5 - asterischi);\n    - &lt;b&gt;Estensore breve del pollice&lt;b&gt;: dorsale;\n    - &lt;b&gt;Retinacolo&lt;b&gt; ipoecogeno che circonda i tendini (2 - teste di freccia) -&gt; può essere presente un sepimento che divide in 2 distinti spazi.\n    - &lt;b&gt;Arteria radiale&lt;b&gt;: si trova ventralmente primo compartimento a livello della stiloide (4) e incrocia profondamente a livello dello scafoide (5);\n    - &lt;b&gt;Branca sensitiva del nervo radiale&lt;b&gt;: si trova ventralmente al primo compartimento a livello della stiloide (4 - freccia) e lo incrocia superficialmente a livello dello scafoide (5 - freccia)."/>
                    <data language="eng" name="I Compartimento"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Versante Dorsale" value="2_ii_compartimento">
                    <data language="ita" name="II Compartimento" description="Palmo della mano sul tavolo.\n    - &lt;b&gt;estensore radiale lungo del carpo&lt;b&gt;\n    - &lt;b&gt;estensore radiale breve del carpo&lt;b&gt;\nQuesto compartimento viene incrociato dal primo (2 - frecce) a livello del terzo distale di avambraccio (3) -&gt; possono dare una sindrome infiammatoria a livello dell’incrocio."/>
                    <data language="eng" name="II Compartimento"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="3_iii_compartimento" category="1. Versante Dorsale">
                    <data description="E’ separato dal II compartimento dal tubercolo del Lister (2 - LT) e contiene un solo tendine:\n    - &lt;b&gt;estensore lungo del pollice&lt;b&gt; -&gt; va seguito fino all’inserzione, nel suo decorso incrocia a livello del carpo superficialmente il II compartimento (3, 4, 5, 6 - frecce);\n    - &lt;b&gt;legamento scafo-lunato&lt;b&gt; -&gt; distalmente, tra III e VI compartimento, a livello della prima filiera carpale (7 - freccia)." name="III Compartimento" language="ita"/>
                    <data name="III Compartimento" language="eng"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="4_iv_compartimento" category="1. Versante Dorsale">
                    <data language="ita" name="IV Compartimento" description="Contiene:\n    - &lt;b&gt;i tendini dell’estensore comune delle dita&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;il tendine dell’estensore proprio del I dito&lt;b&gt;.\nSono mal distinguibili tra di loro (2 - frecce) e i movimenti delle singole dita permettono la distinzione."/>
                    <data language="eng" name="IV Compartimento"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Versante Dorsale" value="5_v_compartimento">
                    <data language="eng" name="V Compartimento"/>
                    <data name="V Compartimento" description="E’ composto da:\n    - &lt;b&gt;tendine dell’estensore proprio del V dito&lt;b&gt; (2 - testa di freccia).\nSi trova a livello dell’&lt;b&gt;articolazione radio-ulnare&lt;b&gt; (3) -&gt; l’ulna si riconosce perchè a questo livello ha la cartilagine articolare (2 - asterischi), mentre il radio non ne ha." language="ita"/>
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                <item value="6_vi_compartimento" category="1. Versante Dorsale" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Si posiziona la mano pronata con il V dito in alto.\n    - &lt;b&gt;estensore ulnare del carpo&lt;b&gt;: va studiato in asse corto (2, 3 - frecce) e asse lungo;\nA tale livello si vede il &lt;b&gt;processo stiloideo&lt;b&gt; dell’ulna (3 - asterisco)separato in assiale dall’ulna stessa da uno spazio che contiene la &lt;b&gt;fibrocartilagine triangolare&lt;b&gt;." language="ita" name="VI Compartimento"/>
                    <data name="VI Compartimento" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="7_articolazioni_radio-carpiche_e_medio-carpiche" category="1. Versante Dorsale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Articolazioni Radio-Carpiche e Medio-Carpiche"/>
                    <data description="Vanno valutate in asse lungo per vedere distensione delle capsule o ispessimento della sinovia.\n    - &lt;b&gt;radio-carpiche&lt;b&gt; (3 - frecce nere)\n    - &lt;b&gt;me&lt;b&gt;&lt;b&gt;so&lt;b&gt;&lt;b&gt;-carpiche&lt;b&gt; (3 - frecce bianche)" name="Articolazioni Radio-Carpiche e Medio-Carpiche" language="ita"/>
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                </item>
                <item value="0_tunnel_carpale_prossimale" category="2. Versante Ventrale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Tunnel Carpale Prossimale" description="Con il palmo in alto cercare i reperi ossei che delimitano il tunnel carpale e metterci sopra la sonda:\n    &lt;j&gt;- &lt;j&gt;&lt;j&gt;tubercolo dello scafoide&lt;j&gt;: radiale (2, 3 - Sca);\n    &lt;j&gt;- &lt;j&gt;&lt;j&gt;pisiforme&lt;j&gt;: ulnare (2,3 - Pis).\nVanno ricercate le seguenti strutture:\n&lt;b&gt;1. Retinacolo dei flessori&lt;b&gt;: ipoecogeno (2, 3 - teste di freccia);\n&lt;b&gt;2. I tendini flessori&lt;b&gt; -&gt; la scansione dinamica durante la flesso-estensione delle dita permette di valutare la loro integrità:\n    - 4 flessori superficiali delle dita;\n    - 4 flessori profondi delle dita;\n    - flessore lungo del pollice -&gt; sul lato radiale e a morfologia allungata.\n&lt;b&gt;3. Flessore radiale del carpo &lt;b&gt;(2, 3 - fcr): immediatamente davanti allo scafoide;\n&lt;b&gt;4. Nervo mediano&lt;b&gt;: all’interno del retinacolo (2, 3 - freccia bianca) -&gt; va esaminato dal radio distale, prima del retinacolo, al palmo, dopo il retinacolo;\n&lt;b&gt;5. Arteria ulnare e nervo ulnare&lt;b&gt;: nel &lt;i&gt;tunnel di Guyon&lt;i&gt; , all’esterno del retinacolo dei flessori sul lato ulnare, vicino al pisiforme (2, 3 - freccia vuota; 4 - freccia piena)." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Tunnel Carpale Prossimale"/>
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                </item>
                <item value="1_tunnel_carpale_distale" category="2. Versante Ventrale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Tunnel Carpale Distale" description="Muoversi distalmente con la sonda per cercare gli altri due reperi ossei del tunnel carpale distale:\n    &lt;j&gt;- &lt;j&gt;&lt;j&gt;tubercolo del trapezio&lt;j&gt;: radiale (2, 3 - Tra);\n    &lt;j&gt;- &lt;j&gt;&lt;j&gt;uncino dell’uncinato&lt;j&gt;: ulnare (2, 3 - Ham).\nPer vedere meglio le strutture bisogna inclinare la sonda perchè i tendini e il n. mediano hanno un decorso lievemente obliquo approfondendosi.\nLe modificazioni a tale livello sono:\n    - &lt;b&gt;il flessore radiale del carpo&lt;b&gt; (2, 3 - testa di freccia bianca) si approfonda e può non essere visibile\n    - &lt;b&gt;il nervo ulnare&lt;b&gt; si divide in una &lt;b&gt;branca superficiale, sensoriale &lt;b&gt;(2, 3, 4 - freccia vuota curva) e profonda, motoria (2, 3, 4 - freccia vuota)"/>
                    <data name="Tunnel Carpale Distale" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="2_varianti_anatomiche_del_tunnel_carpale" category="2. Versante Ventrale" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="- nervo mediano bifido;\n- persistenza dell’arteria mediana." name="Varianti Anatomiche del Tunnel Carpale" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Varianti Anatomiche del Tunnel Carpale"/>
                </item>
            </items>
        </Ecography>
        <Pathology>
            <nameObject>
                <item value="Pathology" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Pathology"/>
                    <data language="eng" name="Pathology"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_sindrome_di_de_quervein" category="Compartimento Dorsale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Sindrome di De Quervein" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="Tenosinovite stenosante del primo compartimento.\nFase acuta: distensione fluida della guaina del I compartimento\nFase cronica: retinacolo del primo compartimento ispessito con con aspetto sfumato e ipervascolarizzato al doppler." name="Sindrome di De Quervein"/>
                </item>
                <item category="Compartimento Dorsale" dataSourceFrequency="0" value="1_sindrome_da_sfregamento_avambraccio">
                    <data language="ita" name="Sindrome da Sfregamento Avambraccio" description="Sindrome dolorosa che si sviluppa nel terzo distale dell&apos;avambraccio, sul versante radiale nella sede di incrocio del secondo compartimento (estensori ulnari del carpo) sul primo.\nEdema e versamento a tale livello."/>
                    <data name="Sindrome da Sfregamento Avambraccio" language="eng"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_sindrome_del_tunnel_carpale" category="Compartimento Volare">
                    <data name="Sindrome del Tunnel Carpale" language="eng"/>
                    <data name="Sindrome del Tunnel Carpale" description="I segni derivano dalla  compressione del nervo mediano:\n- accentuazione della forma ellittica nel passaggio nel tunnel;\n- ipoecogenicità con perdita della struttura a nido d&apos;api per edema;\n- area misurata con metodo diretto superiore a 10 mm cubici o con metodo indiretto (ellisse su due dimensioni) superiore a 8 mm prima e dopo la compressione.\n- morfologia a clessidra lungo l&apos;asse longitudinale;\n- ridotta motilita durante la flesso-estensione del II e III dito;\n- aumento della vascolarizzazione al doppler distalmente alla stenosi." language="ita"/>
                </item>
                <item category="Compartimento Dorsale" value="3_tenosinovite_stenosante_estensore_ulnare_del_carpo" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Tenosinovite Stenosante Estensore Ulnare del Carpo" language="eng"/>
                    <data description="Ha aspetti simili alla De Quervein ma a livello del VI compartimento." language="ita" name="Tenosinovite Stenosante Estensore Ulnare del Carpo"/>
                </item>
                <item value="1_sindrome_del_nervo_ulnare" dataSourceFrequency="0" category="Compartimento Volare">
                    <data name="Sindrome del Nervo Ulnare" description="Dovuto a stenosi del nervo ulnare nel canale di Guyon per masse o tenosinoviti." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Sindrome del Nervo Ulnare"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="Compartimento Dorsale" value="4_lussazione_estensore_ulnare_del_carpo">
                    <data language="eng" name="Lussazione Estensore Ulnare del Carpo"/>
                    <data language="ita" name="Lussazione Estensore Ulnare del Carpo" description="Dovuto alla rottura dei mezzi di contenzione dell&apos;estensore ulnare del carpo: capo volare e palmare inseriti in un canale osseo.\nLa rottura del capo palmare fa si che il tendine vada sopra al retinacolo impedendo la riparazione\n\nLa rottura causa lussazione.\nMovimenti normali del tendine nelle manovre di prono-supinazione sono normali intorno al 30-40% oltre il margine del canale ulnare -&gt; non dare sublussazioni se non ci sono grossolane dislocazioni."/>
                </item>
                <item value="2_sindrome_estensore_lungo_del_pollice" category="Compartimento Dorsale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Dovuto allo sfregamento di questo tendine (terzo compartimento) sul tubercolo del Lister che causa ispessimento e tenosinovite del tendine a tale livello." name="Sindrome Estensore Lungo del Pollice"/>
                    <data name="Sindrome Estensore Lungo del Pollice" language="eng"/>
                </item>
            </items>
        </Pathology>
    </wrist>
    <pediatrico>
        <Aspetti_Generali>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Aspetti Generali">
                    <data description="La valutazione avviene con lo schema BUK che è un acronimo per:\n- Bludder\n- Ureter\n- Kidney\nOligoidramnios -&gt; segno di malformazioni che causano mancata produzione o escrezione di urina nella vita fetale." name="Aspetti Generali" language="ita"/>
                    <data name="Aspetti Generali" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. B: Bludder" value="0_caratteristiche_generali">
                    <data description="E’ visibile a 8-10 settimane di gestazione come struttura anecogena circondata da 1 o 2 arterie ombelicali.\nSe non visibile, aspettare che si riempia.\nLa vescica è situata immediatamente dietro i muscoli retti che sono un importante punto di repere.\nLa parete presenta 3 strati visibili in eco (mucosa, muscolare e sierosa) e lo spessore dipende dal grado di riempimento" language="ita" name="Caratteristiche Generali"/>
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="eng"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_lesioni_che_mimano_la_vescica" category="1. B: Bludder">
                    <data name="Lesioni che Mimano la Vescica" language="eng"/>
                    <data description="- teratoma che comunque contiene gettoni solidi\n- distensione uterina e vaginale per atresia vaginale distale (dopo la pubertà) -&gt; in questo caso, un indizio importante è la presenza di livello fluido-fluido." language="ita" name="Lesioni che Mimano la Vescica"/>
                </item>
                <item value="2_exposed_bludder" dataSourceFrequency="0" category="1. B: Bludder">
                    <data language="eng" name="Exposed Bludder"/>
                    <data name="Exposed Bludder" language="ita" description="La sinfisi pubica è nella configurazione aperta (“Open Book”).\nLa vescica è aperta all’esterno nella parete addominale anteriore."/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. B: Bludder" value="3_malformazione_cloacale">
                    <data name="Malformazione Cloacale" language="eng"/>
                    <data description="Uretra, vagina e ano comunicano all’esterno in un unico foro." language="ita" name="Malformazione Cloacale"/>
                </item>
                <item value="4_valvola_uretrale" dataSourceFrequency="0" category="1. B: Bludder">
                    <data language="eng" name="Valvola Uretrale"/>
                    <data language="ita" description="- oligoidramnios per mancata escrezione di urina;\n- dilatazione della porzione prossimale dell’uretra, vescica, uretere e pelvi renale.\n- in genere si associa ad altre malformazioni delle vie urinarie." name="Valvola Uretrale"/>
                </item>
                <item value="0_caratteristiche_generali" category="2. U: Uretere" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Caratteristiche generali" description="In presenza di dilatazione ureterale le due entità più comuni sono:\n- Megauretere\n- Reflusso Vescico-Ureterale\nPer distinguerle è necessario eseguire una cistografia.\nATTENZIONE: Lo psoas si trova davanti al rene e nel bambino è molto ipoecogeno e non va confuso con dilatazione ureterale."/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche generali"/>
                </item>
                <item category="2. U: Uretere" dataSourceFrequency="0" value="1_megauretere">
                    <data name="Megauretere" language="eng"/>
                    <data name="Megauretere" description="Dovuto ad ostruzione funzionale distale.\nE’ la forma più comune di ostruzione del tratto urinario e nel 70% dei casi migliora spontaneamente." language="ita"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="2_reflusso_vescico-ureterale" category="2. U: Uretere">
                    <data name="Reflusso Vescico-Ureterale" language="ita" description="Chiamato anche mega-cystis mega-ureter -&gt; infatti soprattutto se bilaterale si associa a dilatazione vescicale.\nLa dilatazione vescicale è dovuta al fatto che quando la vescica si contrae per urinare si ha reflusso che riempie gli ureteri; quando la vescica si rilascia, si riempie nuovamente della stessa urina refluita."/>
                    <data language="eng" name="Reflusso Vescico-Ureterale"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="3_doppio_distretto" category="2. U: Uretere">
                    <data name="Doppio Distretto" language="eng"/>
                    <data description="Segue le &lt;j&gt;regole di Weigert-Meyer&lt;j&gt;:\n- l’&lt;b&gt;uretere superiore&lt;b&gt; si inserisce in sede ectopica e può o meno avere un ureterocele -&gt; ostruzione;\n- l’&lt;b&gt;uretere inferiore&lt;b&gt; si inserisce in sede normale e può presentare malformazioni come il reflusso o il giunto pielo-ureterale (non ha il classico decorso obliquo all&apos;interno della parete vescicale).\nLa &lt;b&gt;sede ectopica &lt;b&gt;è sempre a livello del trigono medialmente ed inferiormente alla sede normale fino ad arrivare all’uretra." language="ita" name="Doppio Distretto"/>
                    <image imageSequenceCount="1" name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/Kidney/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence12/image" imageSequenceFormat="2"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_caratteristiche_generali" category="3. K: Kidney">
                    <data description="&lt;j&gt;Feto:&lt;j&gt;\n- i reni sono visibili vicino alla colonna e sono isodensi rispetto alle strutture circostanti.\n&lt;j&gt;Neonato:&lt;j&gt;\n- le piramidi midollari sono molto ipoecogene e sembrano anecogene -&gt; vanno distinti dalla dilatazione calico-pielica che ha l’aspetto di una mano con dita tozze.\n- la corticale può essere ipo, iper o isoecogena rispetto al fegato (normalmente isoecogena).\n- il profilo del rene ha un aspetto lobulato che si perde progressivamente con la crescita -&gt; non vanno confuse con cicatrici pielonefritiche o con masse renali (le masse renali nei bambini sono solitamente enormi)." language="ita" name="Caratteristiche Generali"/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche Generali"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. K: Kidney" value="1_dimensioni">
                    <data description="Il diametro pelvico si misura in direzione antero-posteriore e dentro il rene, non esternamente. I diametri normali variano con l’età:\n- &lt; 4 mm tra 16 e 28 settimane;\n- &lt; 7 mm dopo 28 settimane;\n- &lt; 10 mm post-natale." language="ita" name="Dimensioni"/>
                    <data name="Dimensioni" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. K: Kidney" value="2_empty_renal_fossa">
                    <data language="ita" name="Empty Renal Fossa" description="Può essere dovuta a due cause:\n- &lt;b&gt;agenesia (50%);&lt;b&gt;\n- &lt;b&gt;ectopia (50%)&lt;b&gt; - il rene ectopico va cercato nel pattern di risalita del rene durante l’embriogenesi;\nIl surrene ha forma allungata inizialmente, poi quando arriva il rene nella vita fetale, lo abbraccia e lo circonda formando il braccetto mediale e laterale. In caso di ectopia il surrene mantiene una forma allungata."/>
                    <data language="eng" name="Empty Renal Fossa"/>
                </item>
                <item category="3. K: Kidney" dataSourceFrequency="0" value="3_rene_policistico">
                    <data language="eng" name="Rene Policistico"/>
                    <data language="ita" description="Può essere dovuto a ciliopatia, nel cui caso si associa ad altre anomalie (vedi …).\nIstologicamente si hanno dotti dilatati e stipati gli uni agli altri che danno aspetto iperecogeno della midollare.\nI reni mostrano:\n- &lt;b&gt;dimensioni&lt;b&gt; notevolmente aumentate fino a toccarsi nella linea mediana;\n- &lt;b&gt;iperecogenicità della midollare&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;le cisti possono non vedersi in pazienti giovani&lt;b&gt;." name="Rene Policistico"/>
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                <item category="3. K: Kidney" dataSourceFrequency="0" value="4_rene_multicistico">
                    <data name="Rene Multicistico" language="eng"/>
                    <data description="Il rene presenta multiple cisti che non comunicano tra di loro e con la pelvi e che si riassorbono nel tempo." name="Rene Multicistico" language="ita"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="5_idronefrosi" category="3. K: Kidney">
                    <data name="Idronefrosi" description="Dilatazione della pelvi e dei calici con morfologia a mano aperta che può assumere aspetto cistico -&gt; la diagnosi differenziale con la forma multicistica è data dalla comunicazione tra di loro.\n&lt;j&gt;Forme comuni di idronefrosi:&lt;j&gt;\n&lt;b&gt;- Dilatazione antenatale transitoria:&lt;b&gt; nel feto si può avere una idronefrosi transitoria che si risolve spontaneamente nel 70-80% dei casi.\n&lt;b&gt;- Sindrome del giunto pielo-ureterale:&lt;b&gt; \n    - intrinseco, nella maggior parte dei casi, dovuto a disfunzione muscolare a livello del giunto;\n    - vaso che incrocia la via urinaria a livello del giunto (in genere un vaso polare inferiore: è la minor parte dei casi -&gt; è visibile solo in pazienti molto idratati ed è associata a dolore ostruttivo.\nIl nuovo sistema di classificazione lo divide in 3 classi:\n- P1 -&gt; pelvi 10-15 mm con dilatazione dei calici centrali;\n- P2 -&gt; pelvi &gt; 15 mm con dilatazione dei calici periferici;\n- P3 -&gt; interessamento parenchimale con anomalie dello spessore, del profilo e dell’ecogenicità." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Idronefrosi"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="6_scintigrafia_renale" category="3. K: Kidney">
                    <data language="ita" description="Permette una valutazione funzionale dei reni per capire se è funzionante o no.\n&lt;b&gt;- aspetto normale: &lt;b&gt;aumenta captazione e poi si riduce con escrezione renale - captazione di entrambi i reni 50% e 50%;\n&lt;b&gt;- ostruzione:&lt;b&gt; aumento continuo e lento di captazione senza escrezione, neanche dopo stimolo con lasix;\n&lt;b&gt;- ostruzione risolta:&lt;b&gt; si apprezza escrezione con o senza lasix (all&apos;inizio può essere visibile solo con lasix);\n&lt;b&gt;- rene escluso:&lt;b&gt; se la captazione del rene è inferiore al 10%." name="Scintigrafia Renale"/>
                    <data name="Scintigrafia Renale" language="eng"/>
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            </items>
        </Aspetti_Generali>
    </pediatrico>
    <atm>
        <Anatomy>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Anatomy">
                    <data language="eng" name="Anatomy"/>
                    <data language="ita" name="Anatomy"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_sagittale" category="1. Anatomia">
                    <data language="eng" name="Sagittale"/>
                    <data language="ita" name="Sagittale"/>
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                <item value="0_coronale" category="1. Anatomia" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="1. Bocca aperta\n2. Bocca chiusa" language="ita" name="Coronale"/>
                    <data name="Coronale" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="1_disco" category="1. Anatomia">
                    <data description="Il disco è formato da tessuto fibroso ed ha un aspetto biconcavo con:\n&lt;b&gt;- zona intermedia&lt;b&gt;: porzione centrale più sottile;\n&lt;b&gt;- banda discale anteriore&lt;b&gt;: di solito più piccola della posteriore;\n&lt;b&gt;- banda discale posteriore&lt;b&gt;:\n    - A bocca chiusa la banda posteriore può non vedersi perchè si confonde con la corticale ipointensa (si trova a ore 12 del condilo);\n    - A bocca aperta si vede bene.\n\nPosteriormente presenta la zona bilaminare o inserzione posteriore costituita da tessuto fibroelastico che gli permette il movimento:\n-  in avanti a bocca aperta;\n- di tornare indietro a bocca chiusa.\n&lt;j&gt;Posizione del disco&lt;j&gt;\nSia a bocca aperta che chiusa il disco deve separare il condilo dall&apos;osso temporale a livello della sua zona intermedia." language="ita" name="Disco"/>
                    <data name="Disco" language="eng"/>
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        </Anatomy>
        <Pathology>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Pathology">
                    <data name="Pathology" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Pathology"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_clinica" category="1. Dislocazioni Interne" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Clinica"/>
                    <data description="Donne &gt; Uomini\nSintomi: Mal di testa, mal d&apos;orecchio, dolore ATM, scrosci articolari e sensazione di scatto." language="ita" name="Clinica"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_classificazione" category="1. Dislocazioni Interne">
                    <data name="Classificazione" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Classificazione" description="Spesso il paziente passa da un tipo ad un altro -&gt; in ordine di gravità sono:\n&lt;b&gt;- dislocazione anteriore del disco con ricattura a bocca aperta:&lt;b&gt; il disco torna alla posizione normale a bocca aperta;\n&lt;b&gt;- dislocazione anteriore del disco senza ricattura a bocca aperta &lt;b&gt;(immagine 1 e 2);\n&lt;b&gt;- dislocazione anteriore del disco con perforazione&lt;b&gt; -&gt; si associa a malattia degenerativa della ATM.\nLa perforazione non è visibile in RM\n\nIl passaggio tra il primo ed il secondo tipo può variare di giorno in giorno.\nLa diagnosi clinica è facile e non cambia la terapia.\n\nSe non viene ricatturato a bocca aperta, il disco funge da barriera alla dislocazione anteriore del condilo e l&apos;apertura della bocca è limitata: \n- il disco appare ripiegato e raggrinzito;\n- il condilo non raggiunge l&apos;apice dell&apos;eminenza temporale."/>
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                <item value="2_degenerazione" category="1. Dislocazioni Interne" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Degenerazione" language="eng"/>
                    <data description="Si manifesta nelle fasi avanzate della dislocazione interna:\n- erosione del condilo mandibolare, con sclerosi subcondrale e cisti subcondrali (immagine 1);\n- osteofitosi con aspetto di &quot;chiodo e martello&quot; (immagine 2), più tardiva.\n- osteonecrosi: alcuni ritengono che alcune anomalie di intensità dell&apos;osso condilare subcondrale possano essere da osteonecrosi.\n\n-&gt; segnalare se il disco è ispessito e perde la sua forma biconcava e la sua intensità intermedia." language="ita" name="Degenerazione"/>
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            </items>
        </Pathology>
    </atm>
    <colonna>
        <Patologia_Degenerativa>
            <nameObject>
                <item value="Patologia Degenerativa" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Patologia Degenerativa" language="ita" description="Il termine ernia discale è d&apos;uso comune ma non dovrebbe comparire come diagnosi in un referto RM perchè è confondente.\nGENESI DEL DOLORE: \n- la compressione meccanica del nervo genera parestesie e deficit di forza ma non necessariamente dolore locale;\n- una ipotesi è che la genesi del dolore derivi da una reazione infiammatoria tipo corpo estraneo verso il materiale uscito dal nucleo polposo -&gt; irritazione nervosa circostante con sintomi radicolari anche senza invasione del canale spinale."/>
                    <data name="Patologia Degenerativa" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_nucleo" category="1. Senescenza Discale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Nucleo"/>
                    <data name="Nucleo" description="- DISIDRATAZIOME: Il disco perde l&apos;idratazione ed i proteoglicani e acquista tessuto fibroso -&gt; Perdita della iperintensità in T2\n- FESSURA INTRANUCLEARE: Si forma una fessura orizzontale fibrosa intranucleare che separa il disco in due metà -&gt; linea ipointensa\n" language="ita"/>
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                <item value="1_annulus" category="1. Senescenza Discale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Annulus"/>
                    <data description="Ci sono 3 tipi di lacerazioni dell&apos;annulus ma solo una è rilevante:\n- LACERAZIONE RADIALE o FISSURAZIONE: orizzontali ed in genere posteriori. Nella lacerazione si sviluppa tessuto di granulazione iperintenso in T2 e vascolarizzato -&gt; sono la causa del dolore locale.\nTrattamento: terapia miniinvasiva (termica o chimica)" name="Annulus" language="ita"/>
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                <item value="2_bulging_discale" category="1. Senescenza Discale" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Protrusione discale (più di 2 mm oltre il margine del corpo vertebrale) può essere:\n- diffuso: se coinvolge l&apos;intera circonferenza\n- ad ampio raggio;\n- focale -&gt; il diametro AP è sempre inferiore al diametro mediolaterale\n\nPATOGENESI: dovuta ad annulus lasso -&gt; fissurazione sempre presente anche se non sempre visibile." name="Bulging discale" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Bulging discale"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_estrusione_discale" category="1. Senescenza Discale">
                    <data name="Estrusione Discale" language="ita" description="Distruzione delle fibre dell&apos;annulus con diametro AP superiore al diametro LL.\nMIGRAZIONE: può avvenire verso l&apos;alto o il basso mantenendo continuità con il disco.\nGeneralmente sintomatica \n-&gt; gli effetti compressivi regreddiscono  con terapia conservativa\n-&gt; il dolore locale può non regredire anche se si riduce di dimensione, perchè legato ai fenomeni infiammatori locali."/>
                    <data name="Estrusione Discale" language="eng"/>
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                <item value="4_sequestro_discale" category="1. Senescenza Discale" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="O anche frammento sequestrato, quando materiale discale si distacca dal disco estruso (in genere si trova entro 5 mm dal disco). \nI frammenti possono localizzarsi:\n- tra colonna e legamento longitudinale anteriore;\n- nello spazio epidurale anteriore;\n- nello spazio epidurale posteriore (raro);\n- nel sacco durale o tessuti molli paraspinali (rarissimo) -&gt; controindicazione a discectomia percutanea.\nIpersegnale in T2 e dopo contrasto, anche solo periferico, per fenomeni infiammatori." language="ita" name="Sequestro Discale"/>
                    <data name="Sequestro Discale" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Senescenza Discale" value="5_grading">
                    <data name="Grading" language="eng"/>
                    <data name="Grading" language="ita" description="Lieve: lo spazio epidurale anteriore non è obliterato;\nModerata: obliterazione dello spazio epidurale anteriore con impronta sul sacco durale;\nSevera: compressione midolllare o dislocazione di una radice nervosa."/>
                </item>
                <item value="6_localizzazione" category="1. Senescenza Discale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Localizzazione"/>
                    <data language="ita" description="- centrali;\n- paracentrali;\n- foraminali;\n- extraforaminali (o laterali).\nSedi più frequenti:\n- lomvari L4-L5 e L5-S1 (nel 90% dei casi centrali o paracentrali, nel 4% foraminali);\n- cervicali C5-C6, C6-C7.\n" name="Localizzazione"/>
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                <item value="7_complicanze" dataSourceFrequency="0" category="1. Senescenza Discale">
                    <data name="Complicanze" description="MIELOPATIA COMPRESSIVA: iperintensità T2 del midollo da mielomalacia per ischemia midollare.\nEMATOMI EPIDURALI SPONTANEI: per rottura di piccoli vasi in associazione all&apos;erniazione.\nVACUUM DISCALE: dovuto alla fissurazione interna del disco con accumulo di nitrogeno (ipointenso) -&gt; in caso di fratture vertebrali il nitrogeno può estendersi anche all&apos;interno della frattura.\nCALCIFICAZIONE DISCALE: dovuto al ridotto apporto nutritizio e alla ipomobilità -&gt; iperintense in T1 (immagine 3)\n" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Complicanze"/>
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                </item>
                <item value="0_corpi_vertebrali_-_osteofiti" dataSourceFrequency="0" category="2. Alterazioni Ossee">
                    <data name="Corpi Vertebrali - Osteofiti" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Corpi Vertebrali - Osteofiti" description="Dovuti alla protrusione del disco che causa distrazione delle fibre di Sharpey.\n- Lombari e toracici -&gt; anteriori con corticale ipointensa e midollare adiposa;\n- Cervicali -&gt; anteriori e posteriori con aspetto più sclerotico e si distinguono con difficoltà dal materiale discale -&gt; le T1 permettono di distinguerli meglio."/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_corpi_vertebrali_-_midollare" category="2. Alterazioni Ossee">
                    <data name="Corpi Vertebrali - Midollare" language="eng"/>
                    <data description="Alterazioni focali o diffuse a tutto il corpo sempre lineari e parallele alla limitante. \nSi dividono secondo la classificazione di Modic in:\n- Modic 1: tessuto infiammatorio e granulomatoso (immagine L5-S1):\n    -&gt; ipo in T1 e iper in T2;\n- Modic 2: trasformazione adiposa (immagine L4-L5):\n    -&gt; iper in T1 e iper in T2;\n- Modic 3: esito in sclerosi:\n    -&gt; ipo in T1 e ipo in T2;\n\nMODIC 1 vs SPONDILODISCITE\nNella spondilodiscite si cedono:\n- una zona intradiscale iperintensa in T2;\n- scomparsa delle fessure intranucleari;\n- alterazioni corticali;\n- edema pararachideo." name="Corpi Vertebrali - Midollare" language="ita"/>
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                </item>
                <item value="0_articolazioni_interapofisarie" dataSourceFrequency="0" category="3. Arco Posteriore">
                    <data name="Articolazioni Interapofisarie" language="eng"/>
                    <data name="Articolazioni Interapofisarie" language="ita" description="Le alterazioni a carico delle articolazioni interapofisarie comprendono:\n- riduzione della rima articolare con sclerosi subcondrale e cisti subcondrali;\n- osteofitosi;\n- deformità del legamento giallo verso l&apos;interno;\n- aumento del liquido sinoviale intraarticolare;\n- cisti sinoviali -&gt; possono estendersi anteriormente nel canale midollare o posteriormente.\n- Fenomeni degenerativi della spongiosa simili a quelli dei somi (tipo Modic -&gt; immagine sagittale)\n\nQueste alterazioni causano un aumento volumetrico con compressione del canale midollare e foraminale.\n\nSono causa di dolore locale.\n\nCISTI SINOVIALI vs SEQUESTRO DISCALE\nle cisti, come il sequestro, sono:\n- iperintense in T2;\n- prendono contrasto;\n- in RM non è possibile vedere la comunicazione con l&apos;articolazione;\n-&gt; la differenza è che sono periarticolari.\n-&gt; per essere sicuri si inietta contrasto nella interapofisaria e si vede se va nella cisti."/>
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                <item value="1_processi_spinosi" category="3. Arco Posteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Processi Spinosi" language="ita" description="MALATTIA DI BAASTRUP: Degenerazione dei processi spinosi e dei legamenti interspinosi dovuta a: \n- iperlordosi cervicale o lombare;\n- sovraccarico posteriore per cedimento del complesso disco e interapofisarie.\n\nI passaggi sono:\n1. avvicinamento dei processi spinosi;\n2. lassità del legamento sovraspinoso e danno degli interspinosi che diventano fibrillari e si fissurano;\n3. formazione di borse o neoarticolazioni sinoviali tra i processi;\n4. perdita di stabilità della colonna con sclerosi ossea e osteofitosi.\n\nIn RM si vede:\n- sclerosi e deformità dei processi spinosi;\n- raccolte fluide tra i processi."/>
                    <data name="Processi Spinosi" language="eng"/>
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                <item category="4. Stenosi" dataSourceFrequency="0" value="0_stenosi_del_canale">
                    <data name="Stenosi del Canale" language="eng"/>
                    <data name="Stenosi del Canale" language="ita" description="Può essere dovuto a:\n- osteofitosi o cisti sinoviali delle interapofisarie;\n- bulging o erniazione discale;\n- osteofitosi somatica posteriore (in genere cervicale);\n- spondilolistesi degenerativa: dovuta alla riduzione di altezza del disco e all&apos;artrosi delle faccette articolari con scivolamento in avanti della vertebra superiore;\n\nValutazione della stenosi -&gt; non vanno valutate le dimensioni ma la morfologia:\n- ovale appiattito o triangolare (nell&apos;immagine la prima è il canale normale, le altre stenosi)"/>
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                <item value="1_stenosi_del_recesso_laterale" dataSourceFrequency="0" category="4. Stenosi">
                    <data name="Stenosi del Recesso Laterale" description="Il recesso laterale è sulla faccia mediale del peduncolo e accoglie la radice nervosa all&apos;emergenza dal sacco durale, prima dell&apos;impegno foraminale (radice discendente).\n\nLa stenosi dipende da:\n- alterazioni degenerative interapofisarie (immagine 1);\n- frammenti discali estrusi (immagine 2);\n- fibrosi post-chirurgica.\n\nNon si ricorre a misurazioni, ma si definisce stenotico se, in assiale:\n- il profilo è alterato;\n- il nervo è compresso o dislocato." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Stenosi del Recesso Laterale"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_stenosi_foraminale" category="4. Stenosi">
                    <data name="Stenosi Foraminale" language="eng"/>
                    <data name="Stenosi Foraminale" description="Nel forame la radice dorsale (con ganglio) e la radice ventrale si uniscono -&gt; successivamente formano il nervo spinale a struttura fibrillare -&gt; infine si dividono i rami dorsale e ventrale.\n\nStenosi dovuta a:\n- alterazioni degenerative delle interapofisarie o delle uncovertebrali nel tratto cervicale (immagine);\n- ipertrofia del legamento giallo (posteriormente ai forami);\n- protrusione, estrusione o sequestro discale;\n- fibrosi post-chirurgica.\n\nIn sagittale -&gt; forma del forame ovoidale, se stenotico alla base assume aspetto a serratura\nImmagini assiali -&gt; danno una visione più panoramica.\n\nLe stenosi possono avvenire a diversi livelli:\n1. a livello del forame (ganglio e nervo spinale) -&gt; il segno di compressione è la scomparsa del grasso tra esso e il margine superiore del forame.\n2. esternamente al forame (rami dorsale e ventrale) -&gt; possono essere compressi da protrusioni extraforaminali (da valutare in assiale) -&gt; queste possono comprimere i rami della radice corrispondente e della radice superiore (immagine 3 - asterisco dove decorre L3 ed L4)" language="ita"/>
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        </Patologia_Degenerativa>
        <Post-surgery>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Post-surgery">
                    <data description="Importante riconoscere alterazioni post-chirurgiche normali da patologiche." language="ita" name="Post-surgery"/>
                    <data name="Post-surgery" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_osso" dataSourceFrequency="0" category="1. Post-chirurgico Non Complicato">
                    <data name="Osso" language="eng"/>
                    <data name="Osso" description="- rimozione di porzioni di colonna (lamine, processi articolari) -&gt; si possono creare meningoceli o pseudo-meningoceli (raccolta di liquor che passa attraverso una soluzione di continuo della dura);\n- il midollo adiacente al disco operato mantiene le stesse alterazioni del preoperatorio (solo il Modic 1 prende contrasto)." language="ita"/>
                </item>
                <item value="1_cicatrice_epidurale" dataSourceFrequency="0" category="1. Post-chirurgico Non Complicato">
                    <data name="Cicatrice Epidurale" description="Si presenta come massa ipointensa nella sede dell&apos;intervento discale.\nPuò regredire lentamente o rimanere stabile.\n\nVa distinta da persistenza o recidiva di estrusione discale:\n1. la cicatrice presenta margini irregolari e non contigui con il disco;\n2. la cicatrice ha effetto retraente piuttosto che effetto massa;\n3. contrasto (il più importante):\n-&gt; dopo 6 mesi la cicatrice prende omogeneamente contrasto (immagine) mentre l&apos;ernia poco e perifericamente; \n-&gt; nei primi 6 mesi la cicatrice può prendere contrasto perifericamente per la presenza di tessuto di granulazione (come disco estruso).\nLA RM VA RIPETUTA DOPO 6 MESI -&gt; il materiale discale va rioperato, la cicatrice no." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Cicatrice Epidurale"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="2_enhancement_della_radice" category="1. Post-chirurgico Non Complicato">
                    <data language="eng" name="Enhancement della Radice"/>
                    <data language="ita" name="Enhancement della Radice" description="Può essere presente per i primi 6 mesi ma non dovrebbe persistere oltre."/>
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                <item value="3_modificazioni_discali" category="1. Post-chirurgico Non Complicato" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Interessano la porzione posteriore del disco sede del curettage che si presenta iperintensa in T2 e con enhancement contrastografico (immagine) -&gt; persiste per anni.\nNON CONFONDERE CON INFEZIONE in quanto l&apos;osso adiacente è normale" language="ita" name="Modificazioni Discali"/>
                    <data name="Modificazioni Discali" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_caratteristiche_generali" category="2. Complicanze">
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="ita" description="Le complicanze più frequenti sono:\n- ricorrenza o persistenza dell&apos;estrusione discale;\n- retrazione cicatriziale;\ndanneggiamento della radice nervosa;\n- inadeguatezza tecnica:\n    - mancato trattamento di frammenti misconosciuti;\n    - trattamento al livello sbagliato:\n    - trattamento di lesione non implicata nella sintomatologia."/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche Generali"/>
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        </Post-surgery>
        <Patologia_Infiammatoria>
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                <item value="Patologia Infiammatoria" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Patologia Infiammatoria" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="" name="Patologia Infiammatoria"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_patogenesi" dataSourceFrequency="0" category="1. Spondilodiscite">
                    <data language="eng" name="Patogenesi"/>
                    <data name="Patogenesi" language="ita" description="INFEZIONE DA PIOGENI\nDovuta ad infezione da St. aureus per disseminazione da una sede distante.\n- negli adulti la sede iniziale è la spongiosa sottostante la limitante con diffusione a disco e a corpo vertebrale;\n- nei bambini, per la ricca vascolarizzazione discale, parte dal disco e si diffonde all&apos;osso.\n\nINFEZIONI TUBERCOLARI E FUNGINE \nSono più subdole e tendono ad essere più avanzate al momento dell&apos;esame. \nIl disco può essere risparmiato con diffusione tra i somi attraverso i legamenti longitudinali e flemmoni e ascessi paraspinali."/>
                </item>
                <item value="1_reperti_rm" dataSourceFrequency="0" category="1. Spondilodiscite">
                    <data name="Reperti RM" language="eng"/>
                    <data name="Reperti RM" description="Triade caratterizzata da:\n1. ipointensità in T1 della spongiosa;\n2. enhancement della spongiosa e del disco, se non si forma un ascesso;\n3. iperintensità in T2 del disco e dell&apos;osso (nell&apos;osso può essere assente se evolve in sclerosi)\n\nAltre alterazioni sono:\n- distruzione delle limitanti somatiche;\n- infiammazione perivertebrale: ascessi o flemmoni sottolegamentosi, epidurali o paraspinali." language="ita"/>
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                <item category="2. Aracnoiditi" dataSourceFrequency="0" value="0_aracnoiditi">
                    <data description="Processo infiammatorio in seguito ad intervento chirurgico per iniezione intratecale o infezione o emorragia intratecale -&gt; esita nella formazione di aderenze.\n- aspetto ristretto della radice nervosa;\n- adesione dei nervi alla dura  -&gt; con aspetto di sacco tecale vuoto (immagine 1).\n- distorsione in sagittale del profilo delle radici della cauda (immagine 2)." name="Aracnoiditi" language="ita"/>
                    <data name="Aracnoiditi" language="eng"/>
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                <item value="0_colonna" category="3. Spondilite Anchilosante" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="ALTERAZIONI PRECOCI (immagine) iperintensità in T2 del midollo e della limitante anteriore per alterazioni infiammatorie tra inserzione del legamento longitudinale anteriore e la colonna.\n\nALTERAZIONI TARDIVE\n- deformazione dei corpi vertebrali: aspetto quadrato per erosione ossea e sclerosi reattiva delle limitanti;\n- fratture: per rigidità della colonna." name="Colonna"/>
                    <data language="eng" name="Colonna"/>
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                </item>
                <item value="1_articolazione_sacro-iliaca" category="3. Spondilite Anchilosante" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Articolazione Sacro-iliaca" language="eng"/>
                    <data name="Articolazione Sacro-iliaca" language="ita" description="Iperintensità in T2 del versante iliaco delle sacroiliache bilateralmente in pazienti giovani.\nSimile alle fratture patologiche ma non è presente osteoporosi."/>
                </item>
            </items>
        </Patologia_Infiammatoria>
        <Patologia_Traumatica>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Patologia Traumatica">
                    <data name="Patologia Traumatica" language="ita"/>
                    <data name="Patologia Traumatica" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_spindilolisi_e_spondilolistesi" category="1. Traumatismo Cronico">
                    <data language="eng" name="Spindilolisi e Spondilolistesi"/>
                    <data name="Spindilolisi e Spondilolistesi" language="ita" description="La spondilolisi è un esito di un traumatismo cronico reiterato che determina una frattura della porzione interarticolare della colonna.\nNella lesione si puà accumulare una certa quantitò di materiale osseo, fibroso e cartilagineo (pseudoartrosi) con spondilolistesi e stenosi del canale spinale.\nIn sagittale: si vede più agevolmente in TC ed RX\nIn assiale: sul piano passante per la parte intermedia del soma si vede l&apos;arco posteriore interrotto (come se passasse a livello del disco dove ci sono le interapofisarie)."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Traumatismo Cronico" value="1_erniazione_discale_intraossea">
                    <data name="Erniazione discale intraossea" language="ita" description="Ernia di Schmorl\nDovuto a fragilità della limitante somatica per osteoporosi, tumori, malattie metaboliche.\nLa risposta infiammatoria può causare vascolarizzazione periferica  e della spongiosa circostante che prendono contrasto (immagine), con edema in T2 -&gt; va differenziato da tumori.\nQuelli vascolarizzati possono essere causa di dolore acuto.\n\nMalattia di Scheuermann\nIn adolescenti che praticano molta attività fisica che causa stress assiale si possono avere ernie intraossee multiple con:\n- aspetto irregolare di diverse limitanti;\n- riduzione di altezza dei dischi;\n- riduzione di altezza del muro anteriore per frattura;\n-&gt; ipercifosi dorsale."/>
                    <data language="eng" name="Erniazione discale intraossea"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_caratteristiche_generali" category="2. Traumi Spinali Maggiori">
                    <data language="ita" name="Caratteristiche Generali" description="La RM va utilizzata per valutare il coinvolgimenti dei tessuti molli dopo la radiografia convenzionale e la TC."/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche Generali"/>
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                <item category="2. Traumi Spinali Maggiori" value="1_lesioni_legamentose" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Lesioni legamentose" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="La maggior parte dei legamenti appaiono ipointensi in tutte le sequenze:\n- longitudinale anteriore e posteriore;\n- legamenti gialli;\n- I legamenti interspinosi possono mostrare aspetto striato con bande o macchie ipointense intervallate da intensitò del grasso:\n- Il legamento sovraspinoso e i nucali possono essere detesi e avere dei punti di iperintensità dovuti al magic angle (sequenze a TE corto).\n\nLe lesioni parziali o totali si vedono come aree di edema o emorragia con aumento dell&apos;intensità ed ispessimento (nell&apos;immagine legamento sovraspinoso, legamento giallo e legamento longitudinale posteriore).\nI legamenti interspinosi invece appaiono più ipointensi." name="Lesioni legamentose"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_raccolte_epidurali" category="2. Traumi Spinali Maggiori">
                    <data name="Raccolte epidurali" description="Possono essere:\n- ematoma epidurale (nell&apos;immagine frattura di L2 con ematoma epidurale);\n- pseudomeningocele, per lacerazione della dura, es. nell&apos;avulsione nervosa." language="ita"/>
                    <data name="Raccolte epidurali" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_lesioni_vascolari" category="2. Traumi Spinali Maggiori">
                    <data name="Lesioni Vascolari" language="ita" description="Nel 24% dei traumi cervicali si ha l&apos;occlusione della vertebrale che non presenta il flow void."/>
                    <data language="eng" name="Lesioni Vascolari"/>
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                <item value="4_lesioni_midollari" category="2. Traumi Spinali Maggiori" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Si manifestano con:\n- edema da contusione -&gt; frequente nell&apos;iperestensione in pazienti anziani con osteofiti e bulging discale che urtano il midollo;\n- emorragia;\n- emorragia centrale con edema periferico;\n- transezione -&gt; appare come emorragia con due segmenti discontinui che possono avere aspetto allargato o normale." name="Lesioni Midollari"/>
                    <data language="eng" name="Lesioni Midollari"/>
                </item>
            </items>
        </Patologia_Traumatica>
        <Canale_Vertebrale>
            <nameObject>
                <item value="Canale Vertebrale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Canale Vertebrale" language="eng"/>
                    <data description="Le lesioni del canale vertebrale si dividono in base alla localizzazione in:\n- spazio epidurale;\n- spazio intradurale: compreso tra la dura e il midollo, contiene le radici;\n- midollo." language="ita" name="Canale Vertebrale"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_ascesso_epidurale" dataSourceFrequency="0" category="1. Spazio Epidurale">
                    <data language="eng" name="Ascesso Epidurale"/>
                    <data name="Ascesso Epidurale" language="ita" description="Di solito consensuale a spondilodiscite"/>
                </item>
                <item value="1_ematoma_epidurale" category="1. Spazio Epidurale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Ematoma Epidurale" language="eng"/>
                    <data description="- da trauma acuto o chirurgia;\n- spontaneo, in genere associato a lesioni discali -&gt; hanno larghezza massima nella porzione intermedia del muro posteriore a livello della vena basi-vertebrale." name="Ematoma Epidurale" language="ita"/>
                </item>
                <item category="1. Spazio Epidurale" dataSourceFrequency="0" value="2_lipomatosi_epidurale">
                    <data name="Lipomatosi epidurale" language="ita" description="Accumulo di grasso nello spazio epidurale in pazienti:\n- in terapia steroidea;\n- obesi e apparentemente sani.\n\nIn genere asintomatico ma può dare sintomi di stenosi."/>
                    <data name="Lipomatosi epidurale" language="eng"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="3_cisti_epidurali" category="1. Spazio Epidurale">
                    <data language="eng" name="Cisti Epidurali"/>
                    <data language="ita" name="Cisti Epidurali" description="- CISTI SINOVIALI: delle articolazioni interapofisarie -&gt; possono attraversare il legamento giallo ed arrivare allo spazio epidurale.\n- CISTI ARACNOIDEE (1): sono protrusione dell&apos;aracnoide nello spazio epidurale attraverso una fessura della dura (congenita o acquisita) -&gt; può erodere le strutture ossee circostanti.\n    -&gt; Meningocele sacrale (2): è una cisti aracnoidea del sacro per un difetto congenito della dura;\n- DIVERTICOLI ARACNOIDEI (3): dilatazione della radice nervosa, in genere di dura ed aracnoide -&gt; si localizzano al di sopra del sacro;\n- CISTI PERINEURALI O DI TARLOW (4): sono sacrali e sono caratterizzate dalla presenza di fibre nervose nella parete o nel lume -&gt; non comunicano con il sacco tecale ma sono in continuità con la dura e aracnoide delle radici posteriori sacrali;\n- PSEUDOMENINGOCELE POST-TRAUMATICO: da difetto della dura -&gt; può diventare molto voluminoso ed estendersi attraverso i forami."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Spazio Intradurale" value="0_artefatto_da_turbolenza">
                    <data description="Dovuto a turbolenza del liquor, ipointenso in T2" language="ita" name="Artefatto da Turbolenza"/>
                    <data language="eng" name="Artefatto da Turbolenza"/>
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                    <data name="Tumori delle Guaine Nervose" language="ita" description="Sono rappresentati da:\n- neurofibromi (nella neurofibromatosi);\n- schwannomi.\nLocalizzazione:\n- 75% intradurali;\n- a clessidra, nel forame di coniugazione (immagine);\n- epidurali."/>
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                <item category="2. Spazio Intradurale" dataSourceFrequency="0" value="2_meningiomi">
                    <data language="eng" name="Meningiomi"/>
                    <data language="ita" description="Sono più frequenti nel tratto toracico e poi nel cervicale.\nLarga base d&apos;impianto e enhancement intenso." name="Meningiomi"/>
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                    <data language="ita" name="Paragangliomi" description="Il feocromocitoma surrenalico è il paraganglioma più frequente.\nNella colonna si localizzano nella cauda.\nSegnale tenuemente iper in T2 e intenso enhancement contrastografico che può essere eterogeneo per necrosi o sanguinamento centrale."/>
                    <data language="eng" name="Paragangliomi"/>
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                    <data language="ita" name="Ependimoma" description="Originano dal filum terminale o dal cono midollare."/>
                    <data language="eng" name="Ependimoma"/>
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                <item value="5_lipomi_intradurali" category="2. Spazio Intradurale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Lipomi Intradurali"/>
                    <data name="Lipomi Intradurali" description="In genere si localizzano dorsalmente al midollo -&gt; si associano spesso a malformazioni:\nes. mielomeningocele (lipomielomeningocele)" language="ita"/>
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                    <data name="Fibrolipoma del Filum Terminale" language="ita" description="Chiamato &quot;fatty filum&quot;, è privo di significato clinico"/>
                    <data language="eng" name="Fibrolipoma del Filum Terminale"/>
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                <item value="7_cisti_intradurali" dataSourceFrequency="0" category="2. Spazio Intradurale">
                    <data language="ita" description="CISTI EPIDERMOIDI: ipo in T1 ed iper in T2, diversa dal liquor.\n- congenite: al cono midollare e alla cauda;\n- da puntura lombare: in sede lombare.\nCISTI DERMOIDE: tumori congeniti da inclusioni epidermoidi nel solco neurale.\nAlla RM hanno aspetto simile al grasso.\nCISTI ARACNOIDI: sono secondarie ad aderenze o sanguinamenti traumatici. Comunicano con l&apos;aracnoide con segnale liquorale, quindi visibili solo per gli effetti compressivi." name="Cisti Intradurali"/>
                    <data language="eng" name="Cisti Intradurali"/>
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                <item value="8_metastasi" category="2. Spazio Intradurale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Metastasi"/>
                    <data description="Da disseminazione leptomeningea (aracnoide che riveste la dura, pia che riveste il midollo e radici nervose) di tumori del snc e non.\nMultiple nodularità intradurali che prendono contrasto." language="ita" name="Metastasi"/>
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                <item category="3. Midollo Spinale" value="0_lesioni_demielinizzanti" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Sono iperintense in T2 e possono presentare enhancement.\nLe cause sono:\n- mielomalacia (post-traumatica);\n- sclerosi multipla;\n- mieliti trasverse (post-infettive e post-vaccino);\n- mielopatia post-attinica.\n" name="Lesioni Demielinizzanti" language="ita"/>
                    <data name="Lesioni Demielinizzanti" language="eng"/>
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                <item category="3. Midollo Spinale" value="1_cisti_midollari" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Cisti Midollari"/>
                    <data language="ita" description="POST-TRAUMATICA:\nematomielia -&gt; mielomalacia -&gt; evoluzione cistica confluente chiamata mielopatia mielomalacica post-traumatica progressiva (1)-&gt; puù evolvere in siringomielia allungata.\nSIRINGOMIELIA (2):\n- da anomalie congenite;\n- post-traumatica -&gt; sangue che causa alterato deflusso linfatico.\n\nMIELOMALACIA vs SIRINGOMIELIA\nIn densità protonica la mielomalacia ha segnale intermedio-alto, la siringomielia basso." name="Cisti Midollari"/>
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                <item category="3. Midollo Spinale" value="2_infarto_midollare" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Iperintensità in T2 che assume aspetto ad H in assiale per interessamento prevalente della sostanza grigia.\nIl midollo inizialmente è rigonfio, successivamente atrofico." name="Infarto Midollare"/>
                    <data language="eng" name="Infarto Midollare"/>
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                <item category="3. Midollo Spinale" value="3_tumori" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Tumori" description="- EPENDIMOMA: cono e filum terminale; possono essere necrotici ed emorragici; possono avere struttura cistica (1)\n- ASTROCITOMA: spesso a struttura cistica con estensione in lunghezza \n- EMANGIOBLASTOMA\n- METASTASI" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Tumori"/>
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                <item category="3. Midollo Spinale" value="4_midollo_basso" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Midollo Basso"/>
                    <data language="ita" description="Il midollo terminanormalmente a L1-L2. Si consider basso sotto L2.\nPuò manifestarsi in età adulta con parestesie, spasticità e disturbi minzionali.\nSi associa a:\n- ispessimento del filum;\n- filum sottile;\n- lipomi spesso dorsali;\n- mielomeningocele;\n- diastematomielia -&gt; midollo diviso in due metà." name="Midollo Basso"/>
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        </Canale_Vertebrale>
    </colonna>
    <adrenal_gland>
        <Aspetti_Generali>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Aspetti Generali">
                    <data language="ita" name="Aspetti Generali" description="Ci sono tre scenari per le ghiandole surrenali:\n- &lt;b&gt;detection con alterazioni ormonali&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;detection in paziente con lesioni neoplastiche &lt;b&gt;-&gt; &lt;j&gt;DD tra Metastasi o Adenoma&lt;j&gt;: posso dare informazioni solo se di dimensioni &lt;b&gt;superiori a 1 cm&lt;b&gt;, comunque data la frequenza dell&apos;adenoma questo resta il più probabile.\n&lt;b&gt;- detection in paziente senza neoplasia o alterazioni ormonali&lt;b&gt; -&gt; in genere adenoma non iperfunzionante."/>
                    <data language="eng" name="Aspetti Generali"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_dimensioni" category="2. Caratteristiche Chiave" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Dimensioni e Aspetto" language="ita" description="-&lt;b&gt; &lt;b&gt;&lt;j&gt;Lesioni più grandi di 4 cm&lt;j&gt;, indipendentemente dall’imaging vanno &lt;b&gt;resecate&lt;b&gt;.\n-&lt;j&gt; Lesioni di inferiori ad 1 cm&lt;j&gt;, soprattutto in pazienti con neoplasia, &lt;b&gt;non possono essere correttamente caratterizzate&lt;b&gt;.\n- &lt;j&gt;Grandi e a margini irregolari&lt;j&gt; -&gt; maligne."/>
                    <data name="Dimensioni" language="eng"/>
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                <item category="2. Caratteristiche Chiave" value="1_caratteristiche_radiologiche" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="- &lt;b&gt;Tutte le lesioni surrenaliche hanno un elevato enhancement&lt;b&gt; -&gt; la fase contrastografica serve a valutare il wash-out (Adenoma se &gt; 60%)\n- &lt;j&gt;Grasso macroscopico &lt;j&gt;-&gt; più comune nel &lt;b&gt;mielolipoma&lt;b&gt;.\n- &lt;j&gt;Formazione fluida&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;cisti semplice&lt;b&gt; -&gt; non presenta enhancement contrastografico ed è molto rara.\n- &lt;j&gt;Elevata densità in basale&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;emorragia&lt;b&gt;, spesso bilaterale.\n- &lt;j&gt;Bassa densità in basale&lt;j&gt; -&gt; se inferiori a 10 HU si tratta di &lt;b&gt;adenoma&lt;b&gt; surrenalico." name="Caratteristiche Radiologiche" language="ita"/>
                    <data name="Caratteristiche Radiologiche" language="eng"/>
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                <item category="3. Inquadramento Diagnostico" dataSourceFrequency="0" value="0_sindrome_di_cushing">
                    <data name="Sindrome di Cushing" language="eng"/>
                    <data description="Il Cushing può essere:\n- &lt;b&gt;ACTH dipendente&lt;b&gt;:\n    - pituitari (80-85%);\n    - sedi ectopiche (5%);\n- &lt;b&gt;ACTH indipendente&lt;b&gt;:\n    - Adenoma adrenocorticale (10%);\n    - Carcinoma adrenocorticale (5%);\n- &lt;b&gt;Cause rare&lt;b&gt;:\n    - Iperplasia macronodulare ACTH indipendente.\nIncremento della cortisolemia e ipertensione.\n\n&lt;j&gt;La DD va fatta tra&lt;j&gt;:\n- &lt;b&gt;Carcinoma adrenocorticale&lt;b&gt; producente cortisolo;\n- &lt;b&gt;Adenoma&lt;b&gt; producente cortisolo\nLa differenza è che il &lt;j&gt;carcinoma è grande, a margini irregolari e presenta aree di necrosi&lt;j&gt;." language="ita" name="Sindrome di Cushing"/>
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                <item category="1. Valutazione" dataSourceFrequency="0" value="0_contenuto_lipidico">
                    <data name="Contenuto Lipidico" description="Nella ROI per il calcolo &lt;j&gt;includere almeno i 2/3 della lesione&lt;j&gt; e non solo la porzione centrale.\n&lt;j&gt;1.&lt;j&gt;&lt;j&gt; ipodensitò in basale (&lt; 10 HU)&lt;j&gt; -&gt; esistono anche forme di adenoma lipid poor;\n&lt;j&gt;2. d&lt;j&gt;&lt;j&gt;ensità in basale è tra 10 e 30 HU&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;RM con le sequenze in ed op&lt;b&gt; permettono di vedere un abbattimento del segnale che deve essere &lt;b&gt;omogeneo e superiore al 16.5%&lt;b&gt; calcolato con la seguente formula:\n    - SII = (IP-OP)/IP x 100 &gt; 16.5%\n    - Attenzione perchè anche metastasi da RCC possono avere un abbattimento di segnale come l’adenoma.\n&lt;j&gt;3. densità in basale &gt; 30 HU&lt;j&gt;&lt;j&gt;:&lt;j&gt; &lt;b&gt;in genere in RM non si vede un abbattimento di segnale&lt;b&gt; (forma lipid poor)" language="ita"/>
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                </item>
                <item category="1. Valutazione" dataSourceFrequency="0" value="1_wash-out">
                    <data description="-&gt; tutte le lesioni surrenaliche hanno elevato enhancement -&gt; il contrasto serve per calcolare il wash-out;&lt;j&gt;\nLa fase tardiva deve essere acquisita a circa 15 min &lt;j&gt;(massima accuratezza) -&gt; se la TC è molto occupata si può usare il protocollo&lt;j&gt; a 5-10 minuti&lt;j&gt;. \n&lt;b&gt;- enhancement elevato in fase arteriosa con wash out superiore al 60% &lt;b&gt;ha una specificità &gt; 90% per la diagnosi di adenoma:\n        &lt;j&gt;1. Absolute wash-out (APW):&lt;j&gt;\n            &lt;b&gt;(Portale - Tardiva)/(Portale - Basale) x 100 &gt; 60%&lt;b&gt;\n        &lt;j&gt;2. Relative wash-out (RPW) -&gt;&lt;j&gt;da usare quando non è disponibile la TC basale:\n            &lt;b&gt;(Portale - Tardiva)/(Portale) x 100 &gt; 40%&lt;b&gt;\n&lt;j&gt;ATTENZIONE&lt;j&gt; \n    -&gt; &lt;b&gt;il wash-out va misurato solo se presenta enhancement&lt;b&gt;, infatti se non è evidente enhancement (es. cisti), i calcoli mi daranno un wash-out alto.\n&lt;j&gt;    &lt;j&gt;-&gt; &lt;b&gt;metastasi&lt;b&gt;: tutte le lesioni surrenaliche hanno elevato enhancement -&gt; se so che ha un tumore devo pensare a metastasi anche se ha una lesione surrenalica nuova, anche se il wash out è &gt; 60% .\n    -&gt; &lt;j&gt;feocromocitoma&lt;j&gt;: può mostrare wash-out simile: valutare catecolamine urinarie." language="ita" name="Wash-out"/>
                    <data name="Wash-out" language="eng"/>
                </item>
                <item value="2_altre_indagini" category="1. Valutazione" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Altre Indagini" description="Se non ha contenuto adiposo ed il wash-out è &lt; 60% vanno eseguite altre indagini:\n- &lt;j&gt;PET&lt;j&gt;: non capta -&gt; nel 10% dei casi sono captanti ma in genere con SUV basso.\n- &lt;j&gt;Biopsia&lt;j&gt;."/>
                    <data language="eng" name="Altre Indagini"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_caratteristiche_morfologiche" category="2. Caratteristiche Chiave">
                    <data name="Caratteristiche Morfologiche" language="eng"/>
                    <data description="- &lt;b&gt;atrofia&lt;b&gt; della ghiandola controlaterale;\n- &lt;b&gt;atrofia&lt;b&gt; della restante ghiandola surrenalica." language="ita" name="Caratteristiche Morfologiche"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Inquadramento Diagnostico" value="1_emorragia">
                    <data description="Può essere causata da:\n- &lt;b&gt;trauma&lt;b&gt; (in genere monolaterale);\n- &lt;b&gt;sepsi&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;gravidanza&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;chirurgia&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;terapia anticoagulante&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;tumore&lt;b&gt;.\n\n&lt;j&gt;Le complicanze &lt;j&gt;possono essere:\n- &lt;b&gt;insufficienza surrenalica&lt;b&gt; (M. di Addison);\n- &lt;b&gt;trombosi&lt;b&gt; della VCI;\n&lt;j&gt;Cosa fare dopo una emorragia&lt;j&gt;:\n- se ho una &lt;b&gt;TC precedente negativa&lt;b&gt; e ho una causa scatenante -&gt; non necessario il follow-up;\n- &lt;b&gt;altrimenti&lt;b&gt; &lt;b&gt;rivalutazione a 3 mesi &lt;b&gt;per vedere se è presente un tumore sottostante." name="Emorragia Surrenalica" language="ita"/>
                    <data name="Emorragia Surrenalica" language="eng"/>
                </item>
                <item category="3. Inquadramento Diagnostico" value="2_masse_surrenaliche_bilaterali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Masse Surrenaliche Bilaterali" description="&lt;j&gt;3 possibilità più frequenti&lt;j&gt;:\n- &lt;b&gt;metastasi&lt;b&gt; (polmone, mammella, colon);\n- &lt;b&gt;emocromatosi&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;infezioni&lt;b&gt; (fungine come istoplasmosi o batteriche)."/>
                    <data name="Masse Surrenaliche Bilaterali" language="eng"/>
                </item>
            </items>
        </Aspetti_Generali>
        <Approccio_Diagnostico>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Approccio Diagnostico">
                    <data description="Da Berland et al. (2010). Managing incidental findings on abdominal CT: white paper of the ACR incidental findings committee. &lt;i&gt;Journal of the American College of Radiology : JACR&lt;i&gt;, &lt;i&gt;7&lt;i&gt;(10), 754–773. http://doi.org/10.1016/j.jacr.2010.06.013" name="Approccio Diagnostico" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Approccio Diagnostico"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item category="1. Algoritmo Diagnostico" dataSourceFrequency="0" value="0_aspetti_generali">
                    <data name="Aspetti Generali" language="ita" description="1. l&apos;algoritmo è solo per le &lt;j&gt;formazioni di dimensioni &gt; 1 cm&lt;j&gt; -&gt; quelle di dimensioni inferiori non sono caratterizzabili;\n2. l&apos;algoritmo può variare in pazienti con &lt;j&gt;bassa aspettativa di vita e comorbilità&lt;j&gt;."/>
                    <data name="Aspetti Generali" language="eng"/>
                </item>
                <item value="0_diagnosi_possibili" category="2. Aspetti Diagnostici di Benignità" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Le diagnosi di lesioni benigne che si possono fare sono:\n&lt;j&gt;1. mielolipoma&lt;j&gt; -&gt; presenza di grasso macroscopico:\n    - &lt;b&gt;densità negativa in TC&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;chemical shift e fat-sat in RM&lt;b&gt;;\n&lt;j&gt;2. adenoma a contenuto lipidico&lt;j&gt;:\n    - &lt;b&gt;inferiore a 10 HU in TC&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;abbattimento in opp in RM&lt;b&gt;;\nSe disponibile contrasto posso fare anche le seguenti diagnosi, altrimenti seguire l&apos;algoritmo al punto 3:\n&lt;j&gt;3. cisti\n    &lt;j&gt;- densità fluida &lt;b&gt;senza enhancement&lt;b&gt;;\n&lt;j&gt;4. adenoma povero di lipidi&lt;j&gt;: \n    - &lt;b&gt;wash out (APW/RPW) &gt; 60/40% in TC&lt;b&gt; a 10-15 minuti.\n    -&gt; il feocromocitoma può mostrare wash-out simile: valutare catecolamine urinarie." name="Diagnosi Possibili"/>
                    <data name="Diagnosi Possibili" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="0_precedente_imaging" dataSourceFrequency="0" category="3. 1-4 cm Senza Aspetti Diagnostici di Benignità">
                    <data name="Precedente Imaging" language="ita" description="&lt;b&gt;- stabile da più di un anno&lt;b&gt; -&gt; benigna;\n&lt;b&gt;- crescita&lt;b&gt; -&gt; biopsia o resezione;\n    -&gt; considerare feocromocitoma: valutare catecolamine urinarie."/>
                    <data language="eng" name="Precedente Imaging"/>
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                </item>
                <item value="1_no_imaging_precedente" category="3. 1-4 cm Senza Aspetti Diagnostici di Benignità" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="No Imaging Precedente" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="&lt;j&gt;1. No storia di neoplasia&lt;j&gt;:\nValutare caratteristiche: \n    - &lt;j&gt;caratteristiche benigne&lt;j&gt; -&gt; omogeneo, bassa densità, margini regolari:\n        &lt;j&gt;-&gt; considerare follow-up a 1 anno&lt;j&gt; con CT o RM;\n    - &lt;j&gt;caratteristiche maligne&lt;j&gt; -&gt; eterogeneo, necrosi e margini irregolari:\n&lt;j&gt;        -&gt; TC con contrasto per wash-out&lt;j&gt;:\n            - &lt;b&gt;no enhancement&lt;b&gt; -&gt; cisti;\n            - &lt;b&gt;wash-out (APW/RPW) &gt; 60/40% in TC&lt;b&gt; a 10-15 minuti -&gt; adenoma povero di lipidi;\n            -&lt;b&gt; no wash out&lt;b&gt; &lt;j&gt;-&gt; biopsia o RM se non effettuata&lt;j&gt;.\n&lt;j&gt;2. Storia di neoplasia&lt;j&gt;:\n    &lt;j&gt;-&gt; considerare PET &lt;j&gt;(gli adenomi non captano);\n    &lt;j&gt;-&gt; TC con contrasto per wash-out&lt;j&gt;;" name="No Imaging Precedente"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_algoritmo" category="4. &gt; 4 cm senza Caratteristiche di Benignità">
                    <data name="Superiore a 4 cm" language="ita" description="-&gt; considerare &lt;b&gt;feocromocitoma&lt;b&gt;: dosaggio catecolamine;\n&lt;j&gt;1. No storia di neoplasia&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;resezione&lt;b&gt;;\n&lt;j&gt;2. Storia di neoplasia &lt;j&gt;-&gt; &lt;b&gt;considerate PET &lt;b&gt;(gli adenomi non captano)&lt;b&gt; o biopsia&lt;b&gt;."/>
                    <data language="eng" name="Superiore a 4 cm"/>
                    <image imageSequenceCount="1" imageSequenceBaseUrl="DataSource/Kidney/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence32/image" imageSequenceFormat="2" name=""/>
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        </Approccio_Diagnostico>
    </adrenal_gland>
    <focal_lesions_kidney>
        <Caratteristiche_Generali>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Caratteristiche Generali">
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="ita" description="Inizialmente i tumori renali si dividevano in &lt;b&gt;chirurgico e non chirurgico&lt;b&gt;.\nOra l&apos;imaging ha due ruoli:\n&lt;j&gt;1. Valutazione dimensionale/prognostica&lt;j&gt;: più i tumori sono grandi, più è probabile che siano maligni: Thompson nel 2009 -&gt; su 2600 pazienti ha dimostrato che il &lt;b&gt;RCC inizia a metastatizzare dopo i 3 cm, quindi sotto i 3 cm fare solo sorveglianza attiva&lt;b&gt;.\n&lt;j&gt;2. Aiuto nell’identificare aspetto specifici nella patologia benigna&lt;j&gt; (Oncocitoma, Cisti, Angiomiolipoma-AML)."/>
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Aspetti Tipici" value="0_masse_renali_comuni">
                    <data name="Masse Renali Comuni" language="eng"/>
                    <data description="&lt;j&gt;Benigne&lt;j&gt; -&gt; Angiomiolipoma (AML), oncocitoma;\n&lt;j&gt;Maligne&lt;j&gt; -&gt; Renal Cell Carcinoma (RCC), Transitional Cell Carcinoma (TCC), Linfoma." name="Masse Renali Comuni" language="ita"/>
                </item>
                <item value="1_eco" dataSourceFrequency="0" category="1. Metodiche">
                    <data language="eng" name="Eco"/>
                    <data name="Eco" language="ita" description="&lt;b&gt;Riconoscimento sopra i 15 mm&lt;b&gt; -&gt; più sono piccole le lesioni, più sono isoecogene e mal riconoscibili."/>
                </item>
                <item value="2_tc" dataSourceFrequency="0" category="1. Metodiche">
                    <data description="In &lt;j&gt;arteriosa&lt;j&gt; -&gt; enhancement corticale e &lt;b&gt;perdo le lesioni midollari.&lt;b&gt;\nIn &lt;j&gt;tardiva&lt;j&gt; -&gt; vedo meglio la &lt;b&gt;midollare&lt;b&gt;." name="TC" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="TC"/>
                </item>
                <item category="1. Metodiche" dataSourceFrequency="0" value="3_rm">
                    <data name="RM" language="eng"/>
                    <data name="RM" language="ita" description="&lt;j&gt;Diffusione&lt;j&gt; -&gt; ha un &lt;b&gt;valore relativo&lt;b&gt; nel definire lesioni benigne o maligne, &lt;b&gt;non esiste un vero cut-off&lt;b&gt;.\n&lt;j&gt;T1 precontrasto&lt;j&gt; -&gt; rispetto ad altri organi le lesioni renali maligne &lt;b&gt;sono più spesso iperintense in T1&lt;b&gt; (per sangue e proteine)."/>
                </item>
                <item value="4_masse_iperecogene" category="2. Aspetti Tipici" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Possono essere:\n    - &lt;j&gt;Angiomiolipomi&lt;j&gt; (iperecogeni nel 99% dei casi);\n    -&lt;j&gt; Renal Cell Carcinoma&lt;j&gt; (&gt; 50% sei casi) \n    -&gt;&lt;b&gt; tutte le masse iperecogene vanno studiate con TC&lt;b&gt;.\n&lt;j&gt;Diagnosi differenziale a favore dell&apos;angiomiolipoma&lt;j&gt;:\n- dimensioni&lt;b&gt; inferiori a 1 cm&lt;b&gt;;\n-&lt;b&gt; marcata iperecogenicità&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;lesioni multiple&lt;b&gt; -&gt; in questo caso va sospettata una forma legata a &lt;b&gt;sclerosi tuberosa&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;crescita lenta&lt;b&gt;-&gt; RCC cresce di 3-5 mm/anno, ma anche le lesioni benigne crescono." language="ita" name="Masse Iperecogene"/>
                    <data language="eng" name="Masse Iperecogene"/>
                </item>
                <item value="5_enhancement_contrastografico" category="1. Metodiche" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Aumento di densità tra basale e contrasto:\n- &lt;j&gt;inferiore a 10 HU &lt;j&gt;-&gt; enhancement non presente;\n- &lt;j&gt;superiore a 20 HU&lt;j&gt; -&gt; posso dire con sicurezza che c’è enhancement;\n- &lt;j&gt;tra 10 e 20 HU&lt;j&gt; -&gt; zona grigia\n- Lo &lt;j&gt;pseudoenhancement&lt;j&gt; è un aumento di densità &gt; 10-20 HU dopo contrasto non dovuto a presa di contrasto da parte della lesione ma ad alterato algoritmo di ricostruzione. Si osserva prevalentemente nelle &lt;b&gt;cisti piccole &lt; 2 cm&lt;b&gt; (se &lt; 1 cm è sei volte più frequente di quelle &gt; 1 cm)." language="ita" name="Enhancement Contrastografico"/>
                    <data language="eng" name="Enhancement Contrastografico"/>
                </item>
                <item value="0_bosniak_i" category="3. Bosniak" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Bosniak I" language="eng"/>
                    <data description="- cisti semplice con &lt;b&gt;parete sottile&lt;b&gt;;\n- assenza di setti, calcificazioni o componenti solide;\n- &lt;b&gt;densità acqua&lt;b&gt; (&lt; 20), no enhancement;\n&lt;j&gt;-&gt; Non fare niente&lt;j&gt;&lt;j&gt;.&lt;j&gt;" language="ita" name="Bosniak I"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Bosniak" value="1_bosniak_ii">
                    <data name="Bosniak II" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Bosniak II" description="- &lt;j&gt;Setti sottili&lt;j&gt;: pochi, nei quali si può apprezzare enhancement non misurabile;\n- &lt;j&gt;Calcificazioni&lt;j&gt;: sottili o piccolo segmento spesso, lungo le pareti o i setti;\n- &lt;j&gt;Elevata attenuazione&lt;j&gt; -&gt; cisti emorragica:\n    - uniforme e a margini netti;\n    - inferiori a 3 cm;\n    - no enhancement.\n&lt;j&gt;-&gt; Non fare niente.&lt;j&gt;"/>
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                </item>
                <item category="3. Bosniak" dataSourceFrequency="0" value="2_bosniak_iif">
                    <data description="- &lt;j&gt;Setti sottili&lt;j&gt;: multipli, nei quali si può apprezzare enhancement non misurabile;\n- &lt;j&gt;Calcificazioni con minimo ispessimento o aspetto nodulare&lt;j&gt; -&gt; no enhancement misurabile.\n- &lt;j&gt;Elevata attenuazione intrarenale&lt;j&gt; -&gt; cisti emorragica intrarenale:\n    - uniforme e a margini netti;\n    - intrarenale;\n    - no enhancement.\n&lt;j&gt;-&gt; Osservazione&lt;j&gt;: TC o RM a 6 e 12 mesi, poi ogni anno per 5 anni." name="Bosniak IIF" language="ita"/>
                    <data name="Bosniak IIF" language="eng"/>
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                <item category="3. Bosniak" dataSourceFrequency="0" value="3_bosniak_iii">
                    <data name="Bosniak III" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="-&lt;b&gt; &lt;b&gt;&lt;j&gt;Enhancement misurabile&lt;j&gt;: ispessimento parietale o settale, irregolare o liscio, con enhancement misurabile (non solo apprezzabile).\n&lt;j&gt;-&gt; Resezione.&lt;j&gt;" name="Bosniak III"/>
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                </item>
                <item category="3. Bosniak" dataSourceFrequency="0" value="4_bosniak_iv">
                    <data description="- &lt;j&gt;Tessuto solido con enhancement&lt;j&gt;: chiaramente maligna, simile alla III ma con aree di tessuto solido con enhancement.\n&lt;j&gt;-&gt; Resezione.&lt;j&gt;" name="Bosniak IV" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Bosniak IV"/>
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            </items>
        </Caratteristiche_Generali>
        <Approccio_Diagnostico>
            <nameObject>
                <item value="Approccio Diagnostico" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Da Berland et al. (2010). Managing incidental findings on abdominal CT: white paper of the ACR incidental findings committee. &lt;i&gt;Journal of the American College of Radiology : JACR&lt;i&gt;, &lt;i&gt;7&lt;i&gt;(10), 754–773. http://doi.org/10.1016/j.jacr.2010.06.013" name="Approccio Diagnostico"/>
                    <data language="eng" name="Approccio Diagnostico"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Lesioni Solide" value="0_pseudotumori">
                    <data name="Esclusione Pseudotumori" language="eng"/>
                    <data description="La prima cosa da fare è escludere che sia uno pseudotumore:\n- &lt;b&gt;colonna mesorenale di Bertin&lt;b&gt; (figura 1): \n    - in continuità con corticale e con stesso aspetto;\n    - profilo corticale conservato;\n- &lt;b&gt;tessuto ipertrofico&lt;b&gt; adiacente ad una cicatrice;\n- &lt;b&gt;anomalie vascolari ed aneurismi&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;infarti&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;infezioni&lt;b&gt; -&gt; una pielonefrite batterica focale spesso causa una tumefazione ipovascolare cuneiforme simile a massa (figura 2-3)." name="Esclusione Pseudotumori" language="ita"/>
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                <item category="1. Lesioni Solide" dataSourceFrequency="0" value="1_angiomiolipoma">
                    <data description="L&apos;angiomiolipoma può essere preso in considerazione se la massa:\n- &lt;b&gt;contiene grasso&lt;b&gt; -&gt; il 50% degli RCC contengono grasso;\n- &lt;b&gt;non contiene calcificazioni&lt;b&gt; -&gt; RCC può avere adipe per metaplasia ossea ma ha calcificazioni, sempre assenti nell&apos;angiomiolipoma." language="ita" name="Esclusione Angiomiolipoma"/>
                    <data language="eng" name="Esclusione Angiomiolipoma"/>
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                </item>
                <item value="4_dimensioni_inferiori_a_1_cm" category="1. Lesioni Solide" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Dimensioni Inferiori a 1 cm" description="&lt;b&gt;Più è piccola più è probabile che sia benigna&lt;b&gt;: possibili diagnosi RCC, oncocitoma, angiomiolipoma.\n&lt;j&gt;-&gt; follow-up&lt;j&gt; fino a che arriva a &lt;b&gt;1 cm&lt;b&gt; (&lt;b&gt;1.5 cm&lt;b&gt; in pazienti con bassa aspettativa di vita o severa comorbilità):\n    &lt;b&gt;- osservazione a 3, 6 e 12 mesi poi ogni anno fino a 5 anni&lt;b&gt;;"/>
                    <data language="eng" name="Dimensioni Inferiori a 1 cm"/>
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                </item>
                <item value="1_bosniak" category="2. Lesioni Cistiche" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="&lt;j&gt;- Bosniak I e II&lt;j&gt;: benigne\n    &lt;b&gt;-&gt; non ulteriore follow-up&lt;b&gt;;\n&lt;j&gt;- Bosniack IIF&lt;j&gt;: \n    &lt;b&gt;-&gt; follow-up&lt;b&gt;&lt;b&gt;: &lt;b&gt;con CT e RM a 6, 12 mesi per ogni anno per 5 anni;\n    &lt;b&gt;-&gt; resezione&lt;b&gt;: se modificazioni durante il follow-up:\n        - numero dei setti;\n        - spessore dei setti;\n        - la crescita da sola è normale e non è indice di malignità.\n&lt;j&gt;- bosniak III e IV&lt;j&gt;: il IV è molto più probabile che sia un tumore;\n    &lt;b&gt;-&gt; resezione&lt;b&gt;;" name="Bosniak" language="ita"/>
                    <data name="Bosniak" language="eng"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/Kidney/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence24/image" imageSequenceFormat="2" imageSequenceCount="1" name=""/>
                </item>
                <item value="2_diagnosi_differenziale" category="1. Lesioni Solide" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Le due lesioni benigni più frequenti alla resezione sono:\n&lt;j&gt;1. angiomiolipoma con basso contenuto di adipe&lt;j&gt;:\n    - &lt;b&gt;iperdense in TC&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;iperintenso in T2&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;enhancement omogeneo&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;calcificazioni assenti &lt;b&gt;\n-&gt; queste caratteristiche possono guidare follow-up o biopsia;\n&lt;j&gt;2. oncocitoma&lt;j&gt;:\n    - &lt;b&gt;enhancement omogeneo&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;scar centrale &lt;b&gt;(1/3 dei casi);\n-&gt; queste caratteristiche possono essere trovate nel carcinoma a cellule renali oncocitico -&gt; &lt;j&gt;non devono impedire la resezione&lt;j&gt;." name="Lesioni Benigne" language="ita"/>
                    <data name="Lesioni Benigne" language="eng"/>
                </item>
                <item category="2. Lesioni Cistiche" dataSourceFrequency="0" value="0_cisti_renali">
                    <data language="ita" name="Cisti Renali" description="&lt;j&gt;Valutazione basale&lt;j&gt;:\n- &lt;b&gt;contenuto &lt; 20 HU&lt;b&gt; -&gt; cisti semplice; \n- &lt;b&gt;contenuto iperdenso (&gt; 20 HU)&lt;b&gt; -&gt; Jonisch nel 2007 ha dimostrato che c’era una differenza di densità tra cisti iperdense (media 54 HU) e RCC (35 HU).\n    -&gt; Da questo lavoro si evince che:\n        - &lt;b&gt;cisti omogeneamente iperdense con densità &gt; 70 HU &lt;b&gt;sono &lt;b&gt;cisti&lt;b&gt; nel 99.9% dei casi;\n        - &lt;b&gt;se eterogenee e con densità compresa tra 20 e 70 HU bisogna pensare al RCC&lt;b&gt;:\n            - se tra &lt;b&gt;20-40 HU &lt;b&gt;-&gt; contenuto proteico quindi l’&lt;b&gt;eco dirime il dubbio&lt;b&gt; perchè l’aspetto è cistico in caso di cisti;\n            - se &lt;b&gt;&gt; 40 HU &lt;b&gt;-&gt; &lt;b&gt;contenuto emorragico e l’eco non dirime il dubbio;&lt;b&gt;\n\nPer riassumere:\n- &lt;j&gt;&lt; 20 HU &lt;j&gt;-&gt; &lt;b&gt;cisti semplice&lt;b&gt;;\n- &lt;j&gt;20-40 HU omogenea&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;anecognena in eco&lt;b&gt; -&gt; &lt;b&gt;cisti a contenuto proteico&lt;b&gt;;\n- &lt;j&gt;40-70 HU o eterogenea &lt;j&gt;-&gt; eco non dirime il dubbio: &lt;b&gt;possibile RCC&lt;b&gt;;\n- &lt;j&gt;&gt; 70 HU e omogenea&lt;j&gt; -&gt; &lt;b&gt;cisti emorragica;\n&lt;b&gt;&lt;b&gt;\n&lt;b&gt;&lt;j&gt;ATTENZIONE&lt;j&gt;&lt;b&gt;: in TC senza mdc:\n&lt;b&gt;- diagnosticare cisti semplice solo se:\n    - densità &lt; 20 HU;\n    - assenza di setti o ispessimenti parietali -&gt; non posso sapere enhancement;\n    - assenza di nodularità;\n    - assenza di calcificazioni -&gt; solo sottili calcificazioni parietali sono tollerate."/>
                    <data language="eng" name="Cisti Renali"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_lesioni_maligne" category="1. Lesioni Solide">
                    <data language="eng" name="Lesioni Maligne"/>
                    <data language="ita" name="Lesioni Maligne" description="&lt;j&gt;1. RCC&lt;j&gt;: il più frequente;\n&lt;j&gt;2. Linfoma&lt;j&gt;: pensarci sempre in pazienti con linfoma in altre sedi; 3 forme principali:\n    - &lt;b&gt;lesione solida&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;rene completamente inglobato&lt;b&gt;;\n    - &lt;b&gt;malattia perirenale&lt;b&gt; -&gt; questa forma è tipica del linfoma, ed è caratterizzata da crescita subcapsulare.\n"/>
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                <item category="1. Lesioni Solide" value="5_dimensioni_tra_1_e_3_cm" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Dimensioni tra 1 e 3 cm" language="ita" description="- &lt;b&gt;se ipodensa (&lt; 20 HU) o iperdensa e omogenea (&gt; 70 HU) senza enhancement:\n&lt;b&gt;&lt;b&gt;    &lt;b&gt;&lt;b&gt;-&gt; cisti &lt;b&gt;&lt;b&gt;semplice e cisti &lt;b&gt;&lt;b&gt;emorragica;&lt;b&gt;&lt;b&gt;\n- se enhancement omogeneo&lt;b&gt;:\n&lt;j&gt;    -&gt; considerare RM&lt;j&gt; (&lt;b&gt;iperintenso in T2&lt;b&gt;) e &lt;j&gt;biopsia&lt;j&gt; nel sospetto di angiomiolipoma con poco grasso;\n&lt;b&gt;- negli altri casi&lt;b&gt;:\n    &lt;j&gt;-&gt; resezione&lt;j&gt;;\n    &lt;j&gt;-&gt; follow-up&lt;j&gt;: da considerate in pazienti con bassa aspettativa di vita o severa comorbilità"/>
                    <data language="eng" name="Dimensioni tra 1 e 3 cm"/>
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                <item category="1. Lesioni Solide" dataSourceFrequency="0" value="6_dimensioni_superiori_a_3_cm">
                    <data language="eng" name="Dimensioni Superiori a 3 cm"/>
                    <data name="Dimensioni Superiori a 3 cm" description="&lt;b&gt;Diagnosi probabile per RCC &lt;b&gt;anche se angiomiolipoma con poco grasso e oncocitoma possono essere trovati\n&lt;j&gt;-&gt; resezione&lt;j&gt;.\n&lt;j&gt;-&gt; follow-up&lt;j&gt;: da considerate in pazienti con bassa aspettativa di vita o severa comorbilità." language="ita"/>
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        </Approccio_Diagnostico>
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    <anca>
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                <item value="Anatomy" dataSourceFrequency="0">
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            </nameObject>
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                <item value="0_axial" dataSourceFrequency="0" category="1. Scansioni">
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                    <data language="eng" name="Coronal"/>
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                <item value="1_anterior" dataSourceFrequency="0" category="2. Compartimenti">
                    <data name="Anterior" language="eng"/>
                    <data description="Contiene i seguenti muscoli:\n- Muscolo ileo-psoas con componente iliaca più profonda;\n- Quatricipite femorale: dalla spina iliaca antero-inferiore, appena sopra l&apos;acetabolo; ha due fasci, superficiale e profondo." name="Anteriore" language="ita"/>
                </item>
                <item category="2. Compartimenti" value="1_posteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Posteriore" language="ita" description="Muscoli superficiali:\n- Grande gluteo: infero-lateralmente si fonde con la banderella ileotibiale. A tale livello c&apos;è una borsa che può distendersi.\n- Muscoli dell&apos;hamstring: l&apos;hamstring è la tuberosità ischiatica e da qui originano tre muscoli:\n    - semimembranoso (mediale);\n    - semitendinoso (laterale);\n    - bicipite femorale (laterale).\nMuscoli profondi o rotatori dell&apos;anca (arrivano al grande trocantere):\n- Piriforme: sta in alto e va dalla faccia anteriore del sacro al grande trocantere -&gt; può dare compressione del nervo sciatico nell&apos;uscita dalla pelvi (s. del piriforme), dato da ortopedici quando non si trovano lesioni alla colonna.\n- Gemello superiore ed inferiore;\n- Otturatorio interno: origina dalla membrana otturatoria internamente e ruota dietro l&apos;ischio per arrivare al grande trocantere;\n- Quadrato del femore: ha forma rettangolare e orrizzontale dalla tuberosità ischiatica al grande trocantere;\n- Otturatorio esterno: origina dalla membrana otturatoria esternamente e si inserisce al grande trocantere, è il più profondo di tutti."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_medial" category="2. Compartimenti">
                    <data name="Medial" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="Contiene i seguenti muscoli:\n- Adduttori: magno, lungo e breve;\n- Gracile che è il più interno -&gt; rappresenta il confine tra comparto mediale e posteriore." name="Mediale"/>
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                <item value="1_trocanteriche" category="3. Borse" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="- Superficiale;\n- Profonda -&gt; sotto il gluteo medio." name="Trocanteriche"/>
                    <data language="eng" name="Trocanteriche"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Borse" value="1_borsa_dell&apos;ileo-psoas">
                    <data name="Borsa dell&apos;ileo-psoas" language="eng"/>
                    <data description="anteriormente all&apos;anca e profondamente all&apos;ileo-psoas" name="Borsa dell&apos;ileo-psoas" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_capsula" category="4. Capsula Articolare">
                    <data name="Capsula" language="ita" description="L&apos;inserzione distale della capsula articolare è molto bassa, a livello del collo del femore, quindi la distensione della capsula si estende al collo.\nInoltre nelle procedure interventistiche di infiltrazione articolare l&apos;ago può entrare anche dal collo per evitare di ledere l&apos;articolazione."/>
                    <data language="eng" name="Capsula"/>
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            </items>
        </Anatomy>
        <Ecography>
            <nameObject>
                <item value="Ecography" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="L&apos;esame viene svolto in posizione supina a gamba distesa ed in comparativa con il controlato.\nL&apos;esame va mirato al compartimento che da sintomatologia.\nSi possono utilizzare sonda convex, per una valutazione panoramica, e quella lineare per una valutazione di dettaglio." name="Ecography"/>
                    <data name="Ecography" language="eng"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_compartimento_anteriore" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;esame">
                    <data name="Comparto anteriore" language="eng"/>
                    <data name="Comparto anteriore" language="ita" description="1. Mi oriento cercando il profilo anteriore della testa femorale e del ciglio acetabolare -&gt; omogeneamente iperecogeno come il menisco (punta di freccia);\n2. Anteriormente trovo il muscolo ileo-psoas ed eventualmente la rispettiva borsa profondamente ad esso.\n3. Ruoto in assiale dove vedo il muscolo ileopsoas a morfologia ovalare lateralmente al fascio vascolo-nervoso (3)."/>
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                <item value="1_3_comparto_anteriore_2" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;esame">
                    <data language="ita" name="Comparto Anteriore 3" description="Al di sotto della rima articolare, in assiale trovo una serie di muscoli che circondano i vasi e il nervo femorale (vena internamente e nervo esternamente):\n- Pettineo, medialmente;\n- Iliaco, lateralmente;\n- Sartorio, superficiale;\n- Vasto laterale e tensore della fascial lata, ancora più lateralmente."/>
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                    <data language="ita" name="Comparto Laterale" description="Si può valutare anche in decubito laterale con gamba leggermente flessa.\n1. Trovare il profilo del grande trocantere dove si inseriscono i muscoli glutei -&gt; hanno un aspetto ad artiglio d&apos;uccello.\n    - piccolo gluteo: profondo\n    - medio gluteo: superficiale \n-&gt; il tensore della fascia lata può essere utile per riconoscerli: al margine posteriore del tensore della fascia lata si ha il margine anteriore di entrambi i glutei.\n-&gt; il margine posteriore del medio è in corrispondenza del margine anteriore del grande.\n2. Valutare la distensione delle borse trocanteriche."/>
                    <data language="eng" name="Comparto Laterale"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell&apos;esame" dataSourceFrequency="0" value="4_comparto_posteriore">
                    <data description="Si valuta con paziente prono -&gt; cercare la tuberosità ischiatica dell&apos;hamstring palpatoriamente e posizionare la sonda (evientualmente convex in pazienti obesi):\n1. superficialmente si trova il grande gluteo (1-2);\n2. valutare le inserzioni a livello dell&apos;hamstring dei muscoli ischiocrurali (3-4):\n- semimembranoso lateralmente;\n- semitendinoso e capo lungo del bicipite medialmente;\n- lateralmente ad essi si vede il nervo sciatico che emerge da sotto il piriforme.\nIn scansioni più caudali (5-6) si vedono:\n- il semitendinoso (mediale - 2) e il capo lungo del bicipite (laterale - 1) si separano da un unico tendine che li separa (freccia vuota stretta)\n- il semimembranoso più laterale (freccia curva) che presenta una larga aponeurosi (teste di freccia) che si congiunge al tendine mediale (freccia piena)\n- n. sciatico (freccia vuota larga) profondamente a questi muscoli e superficialmente al grande adduttore (3)" name="Comparto Posteriore" language="ita"/>
                    <data name="Comparto Posteriore" language="eng"/>
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                <item value="1_1_comparto_anteriore_2" category="1. Svolgimento dell&apos;esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="A partire dalla spina iliaca anteriore superiore (ASIS) si vedono 2 tendini\n1. il tendine breve del Sartorio -&gt; mediale (frecce vuote) va sul versante anteriore della coscia davanti al retto.\n2. Tensore della fascia lata -&gt; laterale (teste di freccia) si inserisce alla fascia lata superficialmente al vasto laterale.\n3. nervo femorocutaneo (4 - freccia curva): medialmente all&apos;inserzione del legamento inguinale sulla spina iliaca anteriore superiore." name="Comparto Anteriore 2"/>
                    <data name="Comparto Anteriore 2" language="eng"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell&apos;esame" dataSourceFrequency="0" value="1_2_comparto_anteriore_3">
                    <data language="ita" description="A partire dalla spina iliaca anteriore inferiore (AIIS) si può vedere il tendine del retto femorale:\n- lungo l&apos;asse longitudinale si vede il tendine diretto (1 - teste di freccia) e il cono d&apos;ombra generato dalle fibre oblique del tendine indiretto (1 - frecce).\n- In assiale si vede la giunzione miotendinea con le fibre muscolari che partono dalla porzione laterale del tendine;\n- distalmente il muscolo si allarga tra tensore della fascia lata e sartorio e superficialmente al vasto intermedio.\n- Al centro del retto è presente l&apos;aponeurosi centrale (4 - freccia curva)." name="Comparto Anteriore 3"/>
                    <data name="Comparto Anteriore 3" language="eng"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell&apos;esame" dataSourceFrequency="0" value="2_comparto_mediale">
                    <data description="Si studia con coscia flessa ed extraruotata:\n- vedere l&apos;inserzione dell&apos;ileopsoas nel piccolo trocantere sull&apos;asse lungo;\n- posizionando la sonda sugli adduttori si vedono 3 strati:\n    1. superficiale -&gt; adduttore lungo (lateralmente) e gracile (medialmente);\n    2. intermedio -&gt; adduttore breve;\n    3. profondo -&gt; adduttore magno.\nL&apos;inserzione dell&apos;adduttore lungo è visibile a livello del pube con aspetto ipoecogeno a forma triangolare.\nValutare la sinfisi pubica." name="Comparto Mediale" language="ita"/>
                    <data name="Comparto Mediale" language="eng"/>
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        </Ecography>
        <Pathology>
            <nameObject>
                <item value="Pathology" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Le patologie dell&apos;anca dipendono dall&apos;età:\n- negli anziani -&gt; tendinosi;\n- nei bambini -&gt; avulsioni;\n- negli adulti sportivi -&gt; lesioni tendinee e muscolari.\nLe sedi più frequentemente coinvolte sono:\n- inserzioni pubiche -&gt; pubalgie;\n- inserzioni alla spina iliaca antero-inferiore -&gt; retto femorale;\n- inserzioni ischiatiche -&gt; muscoli dell&apos;hamstring." name="Pathology" language="ita"/>
                    <data name="Pathology" language="eng"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item category="1. Patologia Frequente" value="0_comparto_anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Comparto Anteriore"/>
                    <data language="ita" name="Comparto Anteriore" description="1. Avulsione della spina iliaca antero-superiore in bambini"/>
                </item>
                <item category="1. Patologia Frequente" dataSourceFrequency="0" value="1_comparto_laterale">
                    <data name="Comparto Laterale" language="eng"/>
                    <data name="Comparto Laterale" description="1. Lesioni tendinee del grande e medio gluteo con bursite associata -&gt; cuffia dei rotatori, in sportivi che fanno movimenti di lateralità: calciatori, fondisti, marciatori.\nTerapia conservativa." language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_comparto_posteriore" category="1. Patologia Frequente">
                    <data description="1. Tendinopatia dei muscoli dell&apos;hamstring.\n2. Avulsione della tuberosità ischiatica -&gt; in bambini.\n2. Sindromi sciatalgiche periferiche: cercare il nervo sciatico profondamente al pettine e superficialmente agli adduttori." language="ita" name="Comparto Posteriore"/>
                    <data name="Comparto Posteriore" language="eng"/>
                </item>
                <item category="2. Patologia Osteo-Articolare" dataSourceFrequency="0" value="0_herniation_pit">
                    <data language="eng" name="Herniation Pit"/>
                    <data description="Erniazione di liquido sinoviale tra testa e collo femorale, sul versante antero-superiore, in genere dovuto a conflitto femoro-acetabolare con traumatismo cronico." language="ita" name="Herniation Pit"/>
                    <image imageSequenceFormat="2" imageSequenceCount="2" name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence124/image"/>
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                <item value="0_ecografia" category="3. Patologia Protesica" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Ecografia" description="Deve essere valutata la presenza di raccolte periprotesiche -&gt; in genere localizzate nel punto di accesso chirurgico, nel comparto laterale." language="ita"/>
                    <data name="Ecografia" language="eng"/>
                </item>
                <item category="2. Patologia Osteo-Articolare" dataSourceFrequency="0" value="1_cisti_del_bordo_acetabolare">
                    <data language="ita" description="Possono essere visualizzabili anche con ecografia." name="Cisti del Bordo Acetabolare"/>
                    <data name="Cisti del Bordo Acetabolare" language="eng"/>
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                <item category="4. Sindrome dell&apos;Anca a Scatto" dataSourceFrequency="0" value="0_cause_intraarticolari">
                    <data name="Cause intraarticolari" language="eng"/>
                    <data name="Cause intraarticolari" language="ita" description="Dovuta a depositi o frammenti intraarticolari."/>
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                <item value="1_cause_extraarticolari" category="4. Sindrome dell&apos;Anca a Scatto" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Cause extraarticolari" description="- Conflitti laterali -&gt; grande trocantere;\n- Conflitti mediali -&gt; psoas con porzione anteriore dell&apos;anca o con eminenza ileopettinea."/>
                    <data language="eng" name="Cause extraarticolari"/>
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        </Pathology>
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                <item value="Anatomy" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Anatomy"/>
                    <data name="Anatomy" language="eng"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="1_general_meniscus" category="2. Menischi" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="La conformazione dei menischi si ricorda con l&apos;acronimo CIOE&apos;:\n- a forma di C = interno\n- a forma di O = esterno\nSul piano sagittale con strati di 4-5 mm:\n- corpo almeno in 2 immagini contigue\n- corno anteriore e posteriore in almeno 3-4 immmagini contigue\nCorni\n- Corno posteriore del mediale più grande dell&apos;anteriore\n- Nel menisco laterale i corni sono uguali.\n- I corni posteriori mai inferiori agli anteriori\n- Segnale nero. In bambini ed adolescenti il corno posteriore ha segnale medio-alto nella sede di adesione alla capsula (vascolarizzazione)\n- Vascolarizzazione periferica dalla capsula -&gt; lesioni periferiche si riparano, le centrali no" name="Menischi Generale" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="General Meniscus"/>
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                    <data language="eng" name="Medial Meniscus"/>
                    <data name="Menisco Mediale" description="Entrambi i corni hanno una forma triancolare.\nIl posteriore è sempre più largo dell&apos;anteriore -&gt; in caso contrario sospettare rottura o meniscectomia.\nLa radice posteriore -&gt; anteriore al crociato posteriore (se manca si ha una lesione della radice)\nLa radice anteriore si divide in due:\n - la porzione anteriore si inserisce sulla tibia\n - la porzione posteriore decorre lateralmente al corno anteriore dell&apos;altro menisco (legamento intermeniscale)" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Menischi" value="3_menisco_laterale">
                    <data name="Menisco Laterale" description="Corni simili per dimensioni di forma triangolare.\nIl posteriore è più alto dell&apos;anteriore -&gt; in sagittale esso va in alto sopra la spina tibiale e si inserisce vicino al crociato posteriore. Questo orientamento può essere causa di iperintensità dovuto a magic angle." language="ita"/>
                    <data name="Lateral Meniscus" language="eng"/>
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                    <data name="Anterior Cruciate Ligament" language="eng"/>
                    <data description="E&apos; una struttura intraarticolare ma extrasinoviale perchè la sinovia si ripiega intorno ad esso.\nE&apos; composto da 3 a 5 strati di fibre, tra i quali ci può essere grasso, fluido o sinovia -&gt; questo spiega perchè non è completamente nero in DP (Falso positivo) GUARDARE IL CROCIATO ANTERIORE SOLO IN IMMAGINI T2 PESATE (anche qui non è completamente nero)." language="ita" name="Legamento Crociato Anteriore"/>
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                <item value="3_legamento_collaterale_mediale" category="3. Legamenti" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Legamento Collaterale Mediale" description="Va dalla superficie mediale dell&apos;epicondilo mediale (freccia gialla) alla tibia medialmente circa 7 cm sotto al piatto tibiale (freccia rossa)-&gt; nell&apos;inserzione tibiale c&apos;è un repere che è arteria e vene genicolate infero-mediali.\nLa porzione profonda è strettamente associata al menisco mediale e difficile da vedere."/>
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                <item value="1_assiale" category="1. Scansioni" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Assiale" description="Scansione Assiale\nZampa d&apos;oca (pes anserinus) -&gt; Acronimo: SAGRAME: sartorio, gracile, semitendinoso"/>
                    <data name="Axial" language="eng"/>
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                <item value="2_coronal" dataSourceFrequency="0" category="1. Scansioni">
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                    <data description="Scansione Coronale" language="ita" name="Coronale"/>
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                <item value="3_sagittal" dataSourceFrequency="0" category="1. Scansioni">
                    <data name="Sagittale" description="Scansione Sagittale" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Sagittal"/>
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                    <data name="Tecnique" language="eng"/>
                    <data name="Tecnique" description="Piccolo FOV (14-18 cm)\nSpessore 4 mm\nIntervallo almeno 0.4 mm per evitare cross-talking\nMatrice 256 x 256\nExtrarotazione di 5° per rendere il legamento crociato anteriore (LCA) ortogonale alla scansione e il paziente è rilassato." language="ita"/>
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        </Tecnique>
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                <item value="Anatomic_Variant" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Anatomic_Variant"/>
                    <data description="Il corpo meniscale deve essere visibile su 2 strati su piano sagittale. Tale regola non vale per:\n- soggetti più robusti in cui si possono individuare anche 3-4 strati.\n- bambini e adolescenti che hanno menischi più piccoli e il corpo può essere visibile su un solo strato. Diverso da rottura meniscale perchè bilaterale e seguito da 2-3 immagini dei corni rispetto alle normali 3-4.\n- post-operatorio in cui il margine libero viene ripulito.\n- anziani con osteoartrite in cui il margine libero è notevolmente assottigliato." name="Anatomic_Variant" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_vacuum_phenomenon" category="Varianti Anatomiche">
                    <data language="ita" name="Vacuum Phenomenon" description="E&apos; un fenomeno dovuto alla riduzione di pressione intraarticolare per posizione, con accumulo nella stessa di azoto.\nAlla RM appare come una stria nera che può essere confusa con porzione di un menisco discoide.\nSi differenzia dal menisco perchè è più nera di quest&apos;ultimo."/>
                    <data name="Vacuum Phenomenon" language="eng"/>
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                    <data name="Discoid Meniscus" language="eng"/>
                    <data description="Frequenza del 3%.\nIn RM sul piano sagittale con spessre di 3-4 mm il corpo meniscale deve essere presente su 3-4 strati; se maggiori -&gt; menisco discoide.\nNelle immagini:\n- in sede esterna un menisco discoide. \n- in sede interna ancora fenomeni di vacuum." language="ita" name="Menisco Discoide"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_aspetto_maculato_del_corno_anteriore_del_menisco_laterale" category="Varianti Anatomiche">
                    <data description="Visibile nel 60% dei pazienti.\nDipende dalle fibre del crociato anteriore che si inseriscono sul menisco." language="ita" name="Aspetto Maculato del Corno Anteriore del Menisco Laterale"/>
                    <data name="Aspetto Maculato del Corno Anteriore del Menisco Laterale" language="eng"/>
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                <item category="Varianti Anatomiche" value="3_meniscofemoral_ligament" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Meniscofemoral Ligament" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Legamento Menisco-Femorale" description="Nel 75% dei pazienti.\nOrigina dal condilo femorale mediale e con decorso obliquo attraverso l&apos;incisura intercondiloidea si inserisce al corno posteriore del menisco laterale. Può passare anteriormente (di Humphrey) o posteriormente (di Wrisberg - figura) al crociato posteriore (nel 2-3% dei casi ci sono entrambi)."/>
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        <Meniscal_Lesions>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="Meniscal_Lesions">
                    <data name="Lesioni Meniscali" description="I due principali criteri sono:\n1. Iperintensità di segnale che raggiunge la superficie del menisco in maniera inequivocabile\n2. Anormale morfologia senza precedente chirurgia" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Meniscal Lesions"/>
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            </nameObject>
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                <item category="1. Aspetti Generali" dataSourceFrequency="0" value="1_false_positives">
                    <data name="False Positives" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Falsi Positivi" description="Non è vero che i menischi devono essere completamente neri ed omogenei. Per dare la lesione l&apos;iperintensità deve arrivare in maniera inequivocabile alla superficie del menisco.\nSe ho dubbio vedo le immagini adiacenti -&gt; se persiste il dubbio NON DO LA LESIONE.\nNel 10% dei casi non si può dire e l&apos;esame clinico è dirimente. "/>
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                <item category="1. Aspetti Generali" dataSourceFrequency="0" value="2_shape">
                    <data description="Esistono 3 lesioni base: longitudinale, orizzontale e radiale.\nLe lesioni complesse sono dovute ad una combinazione di queste." language="ita" name="Forma delle Lesioni"/>
                    <data language="eng" name="Lesions Shape"/>
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                <item value="3_tear_displacement" dataSourceFrequency="0" category="1. Aspetti Generali">
                    <data language="ita" description="Bucket-handle tear = displaced longitudinal tear.\nFlap tear = displaced horizontal tear.\nParrot beak = displaced radial tear." name="Depiazzamento delle lesioni"/>
                    <data name="Tear Displacement" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Lesioni Longitudinali" value="1_characteristic">
                    <data name="Caratteristiche" description="Seguono l&apos;asse longitudinale del menisco e sono parallele alle fibre collagene:\n - non servono traumi ad elevata energia (diversamente dalle lesioni radiali)\n - la distanza tra lesione e margine esterno del menisco è fissa." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Characteristic"/>
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                    <data description="Normalmente nella gola intercondiloidea ci sono solo due strutture: il legamento crociato anteriore e posteriore -&gt; tutte le altre strutture non sono normali e il più frequente è un frammento di menisco.\n1. piccolo cormo del menisco laterale, il cui frammento interno è visibile lateralemente al crociato anteriore, nella gola intercondiloidea.\n2-4. seguendo il frammento si vede che si connette con il corno posteriore.\n6-7. si vede oltre alla lesione longitudinale anche una lesione orizzontale\n5. cisti meniscale" language="ita" name="Lesione a Manico di Secchio"/>
                    <data name="Bucket handle tear" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_flip_meniscus" category="2. Lesioni Longitudinali">
                    <data description="E&apos; una forma particolare di lesione a manico di secchio che interessa il corno posteriore nella quale si ha:\n - lesione periferica del menisco o distacco del menisco dalla capsula\n - il corno posteriore staccato si ribalta sull&apos;anteriore\n2-3. Versante esterno: il corno posteriore appare più piccolo dell&apos;anteriore che sembra avere un contorno irregolare e una lesione longitudinale -&gt; in realtà è il posteriore ribaltato sull&apos;anteriore. \nA questo livello si vede anche edema spongioso e impronta sulla cartilagine suk versante femorale\n6-7. il frammento in sede anteriore si sposta posteriormente e nella gola intercondiloidea si connette con il corno posteriore" language="ita" name="Flip meniscus"/>
                    <data name="Flip meniscus" language="eng"/>
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                    <data language="eng" name="Flip Meniscus 2"/>
                    <data name="Flip Meniscus 2" description="Versante interno:\nParte del corno anteriore è ribaltato posteriormente -&gt; si vede un corno anteriore abnormemente piccolo.\nLa maggior parte del frammento si trova lateralemente" language="ita"/>
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                <item category="2. Lesioni Longitudinali" value="5_flip_meniscus_3" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Coronale: si vede la parte mediale del corno anteriore del menisco esterno (frammento del corno posteriore) più spessa che decorre nella gola intercondiloidea e si unisce posteriormente al corno posteriore rimanente\nSagittale: si vede una struttura che decorre da dietro in avanti nella gola intercondiloidea e si connette posteriormente al corno posteriore, di dimensioni ridotte." name="Flip Meniscus 3" language="ita"/>
                    <data name="Flip Meniscus3" language="eng"/>
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                <item value="6_empty_meniscus_sign" dataSourceFrequency="0" category="2. Lesioni Longitudinali">
                    <data language="ita" name="Empty Meniscus Sign" description="In sagittale nelle scansioni esterne, non è più visibile il menisco posteriore perchè completamente ribaltato anteriormente -&gt; freccia"/>
                    <data language="eng" name="Empty Meniscus Sign"/>
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                <item value="1_characteristic_horizontal" dataSourceFrequency="0" category="3. Lesioni Orizzontali">
                    <data name="Caratteristiche" description="Divide orizzontalmente il menisco in porzione superiore e inferiore.\nSe arriva sino al bordo esterno, determina la formazione di una cisti meniscale: \n -&gt; il liquido sinoviale scorre nella lesione nel menisco dove si accumula nella porzione più periferica e forma una cisti\n -&gt; successivamente la comunicazione si chiude (non si opacizza alla artroscopia)\n -&gt; infine il luquido sinoviale viene sostituito da materiale gelatinoso\nCi sono 3 criteri per la cisti meniscale:\n1. lesione orizzontale\n2. elevato segnale in T2\n3. parte piatta che si appoggia sul bordo libero del menisco\nE&apos; importante segnalare le cisti meniscali perchè richiedono 2 interventi:\n- uno esterno per rimozione della cisti\n- uno interno per riparazione del menisco" language="ita"/>
                    <data name="Characteristic" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Lesioni Radiali" value="1_characteristic_radial">
                    <data language="ita" description="Le lesioni radiali rompono le fibre del menisco quindi sono secondarie a traumi ad alta energia.\nIniziano dal margine interno e decorrono perifericamente in maniera parziale o complete dividendo in frammento anteriore e posteriore.\nDifficili da riconoscere: vanno combinate immagini coronali e sagittali." name="Caratteristiche"/>
                    <data language="eng" name="Characteristic"/>
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                <item category="3. Lesioni Radiali" dataSourceFrequency="0" value="2_partial_radial">
                    <data name="Partial Radial Lesions" language="eng"/>
                    <data name="Lesioni Radiali Parziali" description="Sono difficili da vedere:\n- segno del papillon rotto (può essere l&apos;unico segno)\n- perdita della punta del triangolo in sezioni trasverse" language="ita"/>
                    <image imageSequenceFormat="2" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence12/image" name="" imageSequenceCount="2"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="3_complete_radial_lesions" category="3. Lesioni Radiali">
                    <data language="eng" name="Complete Radial Lesions"/>
                    <data name="Lesioni Radiali Complete" description="Nella scansione lungo la lesione si ha l&apos;empty meniscus sign. Tuttavia non si vede il frammento di menisco in altre sedi perchè è dovuto all&apos;interruzione del menisco e non a migrazione di un frammento" language="ita"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence13/image" imageSequenceFormat="2" name="" imageSequenceCount="1"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="4_meniscal_root_tear" category="3. Lesioni Radiali">
                    <data name="Lesione della Radice Meniscale" description="E&apos; un tipo particolare di lesione radiale a livello della radice.\nIn sagittale il corno posteriore e la radice sono visibili in sagittale adiacenti al crociato posteriore -&gt; in caso di lesione della radice non si vedono.\nIn coronale si vede l&apos;interruzione a livello della radice" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Meniscal Root Tear"/>
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                <item category="3. Lesioni Radiali" value="5_meniscal_root_tear" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Meniscal Root Tear 2" language="eng"/>
                    <data description="Questa lesione si associa spesso ad estrusione del menisco oltre il bordo del piatto tibiale.\nEstrusione &gt; 3 mm in genere si associa a lesione della radice meniscale." name="Lesione della Radice Meniscale 2" language="ita"/>
                    <image name="" imageSequenceFormat="2" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence15/image" imageSequenceCount="6"/>
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                <item value="6_meniscal_root_tear" category="3. Lesioni Radiali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Lesione della Radice Meniscale 3" description="Altri due casi di lesioni della radice meniscale posteriore interna.\nNel secondo caso si ha un menisco interno discoide."/>
                    <data language="eng" name="Meniscal Root Tear 3"/>
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                <item value="3_lesione_radiale_completa_2" category="3. Lesioni Radiali" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Lesione Radiale Completa 2" language="ita" description="In sagittale i  frammenti meniscali appaiono completamente divisi -&gt; empty meniscus sign"/>
                    <data name="Complete Radial Tear 2" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Lesioni Radiali" value="3_lesione_radiale_completa_3">
                    <data name="Complete Radial Tear 3" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="Si vede la lesione completa a livello del corpo-corno posteriore (freccia rossa), normale radice posteriore, estrusione del corpo (freccia rossa verticale)" name="Lesione Radiale Completa 3"/>
                    <image name="" imageSequenceCount="7" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence18/image" imageSequenceFormat="2"/>
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                <item value="2_manico_di_secchio_2" category="2. Lesioni Longitudinali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Segno del Doppio Crociato Posteriore" description="Inferioremente e anteriormente al crociato posteriore si vede una banda di basso segnale che è il frammento meniscale migrato nella gola intercondiloidea -&gt; segno altamente specifico di lesione a manico di secchio"/>
                    <data language="eng" name="Double PCL sign"/>
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                <item value="1_characteristic_2" dataSourceFrequency="0" category="2. Lesioni Longitudinali">
                    <data name="Zona Rossa" description="La zona periferica del menisco (1/3) è la porzione vascolarizzata ed è chiamata &quot;red zone&quot;.\n- le lesioni in questa sede hanno maggiori probabilità di guarire da sole\n - le porzioni più interne, nella zona avascolare (white zone), non guariscono" language="ita"/>
                    <data name="Red Zone" language="eng"/>
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            </items>
        </Meniscal_Lesions>
        <Altre_Alterazioni_Meniscali>
            <nameObject>
                <item value="Altre Alterazioni Meniscali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Altre Alterazioni Meniscali"/>
                    <data language="eng" name="Altre Alterazioni Meniscali"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" category="Alterazioni Meniscali" value="1_meniscus_within_meniscus_sign">
                    <data name="Segno del Menisco nel Menisco" description="Area iperintensa all&apos;interno del menisco che non raggiunge la superficie -&gt; non incontra i criteri per lesione meniscale ma la metà di questi pazienti con sintomi che richiedono artroscopia ha una lesione meniscale.\nNelle immagini si vede anche lesione meniscale radiale e necrosi avascolare del condilo femorale." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Meniscus within meniscus sign"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="Alterazioni Meniscali" value="2_meniscal_extrusion">
                    <data name="Meniscal extrusion" language="eng"/>
                    <data description="Fuoriuscita del menisco dal bordo tibiale di oltre 3 mm.\nSi associa alle lesioni della radice meniscale con una frequenza che dipende dalla gravità della lesione:\n- 3% nelle lesioni lievi\n- 47% nelle lesioni severe\nSe estruso il menisco non riesce a proteggere la cartilagine articolare dall&apos;eccessivo peso -&gt; questo porta nel tempo a osteoartrite." language="ita" name="Estrusione Meniscale"/>
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                </item>
                <item category="Alterazioni Meniscali Complesse" dataSourceFrequency="0" value="1_Segond_fracture">
                    <data language="ita" description="Rappresenta una avulsione del complesso capsulo-legamentoso laterale.\nIl meccaniscmo della lesione è intrarotazione e stress in varo.\nAll&apos;RX si vede un frammento ovoidale a livello del margine esterno del piatto tibiale.\nAll&apos;RM si vede:\n1. frammento osseo avulso nel comparto laterale con lesione del legamento collaterale mediale\n2. lesione a manico di secchio del menisco esterno\n3. lesione orizzontale della porzione residua del menisco esterno" name="Frattura di Segond"/>
                    <data language="eng" name="Segond fracture and meniscal tear"/>
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                </item>
                <item category="Alterazioni Meniscali Complesse" dataSourceFrequency="0" value="2_segond_fracture_2">
                    <data language="eng" name="Segond Fracture 2"/>
                    <data language="ita" description="Nelle immagini si vede una frattura di Segond associata a lesione avulsione del crociato anteriore.\nIn RM si vede lesione del crociato anteriore." name="Frattura di Segond 2"/>
                    <image name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence26/image" imageSequenceCount="3" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item value="3_meniscal_cyst" dataSourceFrequency="0" category="Alterazioni Meniscali">
                    <data language="eng" name="Meniscal Cyst"/>
                    <data description="Si forma per passaggio di liquido sinoviale attraverso una lesione meniscale orizzontale.\n - nel menisco mediale -&gt; più comune nel corno posteriore\n - nel menisco laterale -&gt; più comune nel corno anteriore o corpo\nVanno segnalate perchè non visibili in artroscopia in assenza di lesione.\nSi può ridistribuire sotto carico lateralmente nei tessuti molli circostanti dando la cisti parameniscale." name="Cisti Meniscale" language="ita"/>
                    <image imageSequenceFormat="2" name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence27/image" imageSequenceCount="3"/>
                </item>
            </items>
        </Altre_Alterazioni_Meniscali>
        <Lesioni_non_Meniscali>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Lesioni non Meniscali">
                    <data description="Le lesioni non meniscali sono legate principalmente ai legamenti.\nIMPORTANTE: Non dare lesioni legamentose se non ci sono lesioni ossee e anamnesi per trauma.\nGli anziani non si rompono i legamenti -&gt; le alterazioni di intensità sono degenerazioni -&gt; degenerazione mixoide (aspetto a gambo di sedano)." language="ita" name="Lesioni non Meniscali"/>
                    <data language="eng" name="Lesioni non Meniscali"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item category="1. Legamento Crociato anteriore" value="1_lesioni_crociato_anteriore_1" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Ci sono due criteri per la lesione:\n1. Orientamento delle fibre ripido come o più ripido del tetto intercondiloideo\n2. Fibre non più parallele al tetto intercondiloideo ma abbassate verso la tibia\nAssociati a discontinuità o mancata visualizzazione in T2.\nLa RM non è accurata nella distinzione tra lesione totale o lesione parziale ma possiamo differenziare:\n - lesioni di alto grado -&gt; vedo meno del 50% delle fibre (corrisponde a lesione totale o lesione parziale di alto grado, comunque da riparare chirurgicamente)\n - lesioni di basso grado -&gt; vedo più del 50% delle fibre\nIMPORTANTE: LA VALUTAZIONE DI STABILITA&apos; E&apos; SEMPRE CLINICA" name="Legamento Crociato Anteriore"/>
                    <data name="Anterior Cruciate Ligament" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="2_LCA_lesione_spongioso" dataSourceFrequency="0" category="1. Legamento Crociato anteriore">
                    <data name="Bone Bruises" language="eng"/>
                    <data description="E&apos; un criterio secondario utile in caso di lesione del LCA -&gt; sono presenti in posizione tipica che indica la dislocazione in avanti della tibia rispetto al femore." language="ita" name="Lesione della Spongiosa"/>
                    <image imageSequenceFormat="2" name="" imageSequenceCount="1" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence32/image"/>
                </item>
                <item category="1. Legamento Crociato anteriore" dataSourceFrequency="0" value="4_LCA_segond_fracture">
                    <data language="ita" name="Frattura di Segond" description="Frammento ovalare lateralmente al piatto tibiale che indica una avulsione di un frammento osseo del legamento collaterale e si associa a lesione del LCA (75-100% dei casi).\nE&apos; più facile da vedere all&apos;RX xhe in RM."/>
                    <data name="Segond Fracture" language="eng"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence34/image" name="" imageSequenceCount="1" imageSequenceFormat="2"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Legamento Crociato anteriore" value="6_unhappy_triad">
                    <data name="Unhappy Triad" description="Chiamata anche sindrome di O&apos;Donoghues -&gt; avviene spesso in sport da contatto in cui il trauma al ginocchio è da un colpo dall&apos;esterno  e non trauma distorsivo. Questo causa la lesione di tre strutture:\n- legamento crociato anteriore\n- legamento collaterale mediale\n- menisco mediale" language="ita"/>
                    <data name="Unhappy Triad" language="eng"/>
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                <item value="3_LCA_empty_notch_sign" category="1. Legamento Crociato anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Empty Notch Sign" language="eng"/>
                    <data description="Assenza dell&apos;empty notch sign -&gt; questo segno indica che non c&apos;è liquido tra il LCA e il condilo femorale laterale (se c&apos;è liquido -&gt; lesione)\n1. normale\n2. empty notch sign" language="ita" name="Empty Notch Sign"/>
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                <item category="1. Legamento Crociato anteriore" dataSourceFrequency="0" value="5_adesione_LCA_LCP">
                    <data name="Scarred ACL and PCL" language="eng"/>
                    <data name="Adesione tra LCA e LCP" description="Nelle lesioni croniche il LCA e il LCP possono fondersi insieme con una cicatriche che stira il LCA (fibre angolate in sagittale).\nIn coronale si vede l&apos;empty notch sign. " language="ita"/>
                    <image name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence37/image" imageSequenceCount="6" imageSequenceFormat="2"/>
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                <item value="8_degenerazione_mucoide" dataSourceFrequency="0" category="1. Legamento Crociato anteriore">
                    <data name="Mucoid Degeneration" language="eng"/>
                    <data description="Nei sogetti anziani si può avere una degenerazione mucoide del LCA.\nNelle immagini a destra sembra non visibile il LCA in DP -&gt; in realta a destra in T2 si vede che è presente e normoorientato.\n-&gt; NON GIUDICARE IL LCA DALLE IMMAGINI IN DP" language="ita" name="Degenerazione Mucoide"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Legamento Crociato anteriore" value="8_degenerazione_mucoide_2">
                    <data language="eng" name="Mucoid Degeneration 2"/>
                    <data name="Degenerazione Mucoide 2" language="ita" description="Spesso con l&apos;età, alla degenerazione mucoide si associano cisti ossee inserzionali (cisti gangliari) -&gt; non hanno significato clinico."/>
                    <image imageSequenceFormat="2" imageSequenceCount="1" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence39/image" name=""/>
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                <item value="9_cisti_gangliare" dataSourceFrequency="0" category="1. Legamento Crociato anteriore">
                    <data name="Gancliar Cistis" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="E&apos; una forma di degenerazione esterna al legamento.\nPuò essere sintomatica e va drenata con un grosso ago perchè il contenuto è molto denso." name="Cisti Gangliare"/>
                    <image imageSequenceCount="1" name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence40/image" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item category="2. Legamento Crociato Posteriore" dataSourceFrequency="0" value="1_legamento_crociato_posteriore">
                    <data language="eng" name="Posterior Crociate Legament"/>
                    <data description="Nell&apos;immagine lesione ad alto grado del LCP.\nRottura rara e riparazione chirurgica ancora più rara (nemmeno il chirurgo ne valuta il decorso in artroscopia).\nSe si verifica la rottura non si ha interruzione delle fibre ma stiramento delle stesse (come l&apos;elastico delle calze) che non sono più funzionali. \nIn RM ha un comportamento anomalo:\n- incremento del segnale in T1 e densità protonica (grigio)\n- assente iperintensità in T2\n- può associarsi avulsione del legamento dall&apos;inserzione tibiale." language="ita" name="Legamento Crociato Posteriore"/>
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                </item>
                <item value="1_lesione_di_grado_I_LCM" category="3. Legamento Collaterale Mediale" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Lesione di grado uno del collaterale mediale in un trauma distorsivo. Si vede solo una iperintensità di segnale in T2." language="ita" name="Lesione di Grado I"/>
                    <data language="eng" name="Grade I Sprain"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence43/image" name="" imageSequenceCount="1" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item value="2_lesione_di_grado_II" category="3. Legamento Collaterale Mediale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Grade II Sprain"/>
                    <data language="ita" name="Lesione di Grado II" description="Lesione di grado II, moderato, con rottura parziale del LCM"/>
                    <image name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence44/image" imageSequenceFormat="2" imageSequenceCount="1"/>
                </item>
                <item value="3_lesione_di_alto_grado" category="3. Legamento Collaterale Mediale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Lesione di Alto Grado" description="Distacco del LCM dall&apos;inserzione tibiale. Dato che l&apos;inserzione è molto bassa, circa 7 cm sotto il piatto tibiale, nel distacco assume aspetto serpiginoso." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="High Grade Lesion"/>
                    <image name="" imageSequenceCount="1" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence45/image" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_PAPE_general" category="4. PAPE">
                    <data description="PAPE: Punto d&apos;angolo postero-esterno\nIn questa sede ci sono molte strutture ma quelle che sono importanti clinicamente perchè corregibili chirurgicamente sono:\n1. legamento collaterale laterale (giallo);\n2. muscolo e tendine del bicipite femorale (verde);\n3. legamento popliteo.\nIl collaterale laterale ed il tendine del bicipite formano una V in sagittale e si inseriscono nella testa della fibula.\nLe lesioni di questa sede si manifestano con instabilità del ginocchio in iperestensione.\nIMPORTANTE: Considerata una delle poche urgenze chirurgiche del ginocchio e se non trattata in 3-4 giorni porta a scarsa prognosi di recupero." language="ita" name="Caratteristiche Generali"/>
                    <data name="General Characteristic" language="eng"/>
                    <image imageSequenceCount="1" name="" imageSequenceFormat="2" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence55/image"/>
                </item>
                <item category="4. PAPE" dataSourceFrequency="0" value="2_pape_lesions">
                    <data language="ita" name="Lesione del PAPE 1" description="Giocatore di football con traumatismo mediale della spongiosa femorale. Controlateralmente, a livello del PAPE si vede distacco dell&apos;inserzione del tendine del bicipite sulla fibula.\nNella seconda immagine si vede anche il legamento collaterale laterale staccato con gap in sagittale tra le due strutture e la fibula"/>
                    <data name="PAPE Lesion 1" language="eng"/>
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                <item category="4. PAPE" dataSourceFrequency="0" value="3_pape_lesion">
                    <data name="PAPE lesion 2" language="eng"/>
                    <data name="Lesione del PAPE 2" language="ita" description="Trauma complesso in cui si vede:\n- lesione prossimale del collaterale laterale (freccia rossa in coronale)\n- lesione dell&apos;inserzione del popliteo in assiale"/>
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                <item category="5. Borse e Recessi" value="1_Baker_cyst" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Baker Cyst"/>
                    <data name="Cisti di Baker" description="Distensione del recesso gastrocnemio-semimembranoso. \nNell&apos;immagine a destra si vede rottura della cisti." language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_prepatellar_bursitis" category="5. Borse e Recessi">
                    <data language="eng" name="Prepatellar Bursitis"/>
                    <data description="Borsite prepatellare\nTraumi da inginocchiamento (ginocchio della lavandaia)" language="ita" name="Bursite prepatellare"/>
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                <item value="3_borsite_infrapatellare_profonda" category="5. Borse e Recessi" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Deep Infrapatellar Bursitis" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="Rara, a volte associata a Osgood-Schlatter." name="Bursite Infrapatellare Profonda"/>
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                <item value="4_borsite_del_legamento_collaterale_mediale" dataSourceFrequency="0" category="5. Borse e Recessi">
                    <data name="MCL Bursitis" language="eng"/>
                    <data description="Borsite del legamento collaterale mediale è data dalla distensione fluida della borsa contenuta tra le fibre superficiali e profonde del legamento" name="Bursite del LCM" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="5. Borse e Recessi" value="5_benderella_ileotibiale">
                    <data name="Sindrome della Benderella Ileotibiale" language="ita" description="La banderella ileo-tibiale si inserisce sul tubercolo di Gerdy, nella superficie anteriore della tibia.\nNei podisti si può avere una sidrome dolorosa antero-laterale del ginocchio dovuta alla frizione della benderella ileo-tibiale sul condilo femorale che determina:\n- scomparsa del grasso tra essa e il condilo (figura 1)\n- formazione di una borsa avventiziale (una borsa dove non dovrebbe esserci) tra la benderella ed il femore (figura 2) -&gt; spesso è difficile distinguerla dal fluido intraarticolare. Nella figura il fluido articolare si ferma nella freccia rossa (immagine a destra)"/>
                    <data language="eng" name="Ileotibial Band Friction syndrome"/>
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                <item value="1_caratteristiche_tendine_quadricipitale" dataSourceFrequency="0" category="5. Quadricipide e Tendine Patellare">
                    <data name="Quadriceps Tendon" language="eng"/>
                    <data name="Tendine Quadricipitale" description="Il quadricipite è formato da 4 tendini ma nelle immagini sagittali sulla patella si vedono 3 strati.\nIl segnale è omogeneo ma non deve essere completamente nero in DP.\nHa una netta demarcazione posteriore.\nNon deve avere focali ispessimenti." language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="5. Quadricipide e Tendine Patellare" value="2_lesione_del_quadricipite">
                    <data name="Lesione del Quadricipite" description="1-2. Lesione parziale del tendine del quadricipite con tendinopatia quadricipitale (i tendini normali non si rompono). Rimane intatto il tendine del vasto intermedio.\n3. lesione completa del tendine del quadricipite." language="ita"/>
                    <data name="Quadricips Lesion" language="eng"/>
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                <item value="3_lesioni_tendine_patellare" dataSourceFrequency="0" category="5. Quadricipide e Tendine Patellare">
                    <data language="ita" name="Lesioni del Tendine Patellare" description="Entesopatia prossimale:\n- nell&apos;adulto ginocchio del saltatore:\n    1. Lesione del tendine che appare ispessito prossimalmente con bordo posteriore indistinto e edema inserzionale dell&apos;osso.\n    2. lesione parziale;\n    3. lesione competa.\n- Sindrome Sinding-Larsen-Johansson, generalmente tra 10 e 14 anni, dovuto a danno da trazione cronica nella giunzione osteotendinea ancora immatura.\n\nEntesopatia distale:\n- Sindrome di Osgood-Schlatter -&gt; è una entesopatia che insorge tra gli 8 e i 15 anni anch&apos;essa dovuta a traumatismo cronico in giunzione osteotendinea immatura.\n\nQueste forme esitano in entesopatie cacifiche."/>
                    <data name="Patellar Tendon Tear" language="eng"/>
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                <item category="5. Quadricipide e Tendine Patellare" value="4_patellar_sleeve_avulsion" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Patellar Sleeve Avulsion" description="Nei bambini si ha una situazione differente perchè non c&apos;è tendinopatia.\nNei traumi si può avere una avulsione della porzione cartilaginea del polo inferiore della patella.\nIn RX non si vede.\nIn sagittale sembra il ginocchio del saltatore.\nSolo in coronale si vede una rima ipointensa nel contesto della cartilagine iperintensa che rappresenta la linea di frattura." language="ita"/>
                    <data name="Patellar Sleeve Avulsion" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="5. Borse e Recessi" value="5_sindrome_plicale">
                    <data language="ita" name="Sindrome Plicale" description="La plica patellare mediale è una sottile banda dalla capsula articolare mediale alla superficie mediale della rotula, sul piano assiale (residuo embrionale nello sviluppo del ginocchio che durante lo sviluppo è diviso in compartimenti da plica patellare superiore, media e inferiore). \n-&gt; Sindrome plicale: in giovani che fanno attività sportive ripetitive può andare incontro a ispessimento, indurimento e incarceramento tra rotula e femore causando dolore, scatti e blocchi articolari (simile a menisco rotto) -&gt; no parametri per valutare l&apos;ispessimento. Rimossa in artroscopia se infiammata."/>
                    <data language="eng" name="Sindrome Plicale"/>
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                <item value="4_borsite_della_zampa_oca" category="5. Borse e Recessi" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Borsite della Zampa D&apos;oca" description="Localizzata anteromedialmente rispetto alla tibia, appena sotto la linea d&apos;inserzione della capsula. I tendini della zampa d&apos;oca sono gracile, sartorio e semitendinoso e la borsa è posteriore ad essi.\nNel caso di borsite si estende prossimalmente verso la capsula. -&gt; può causare scatti e dolore (simula menisco)." language="ita"/>
                    <data name="Borsite della Zampa D&apos;oca" language="eng"/>
                </item>
                <item value="0_general_characteristic_LCM" dataSourceFrequency="0" category="3. Legamento Collaterale Mediale">
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="ita" description="E&apos; un legamento molto lungo che si inserisce circa 7 cm sotto il piatto tibiale.\nLe fibre sono intimamente connesse alla capsula e al menisco mediale.\nLe lesioni non vengono trattate chirurgicamente, solo con tutore.\nPossono essere:\n- benigne -&gt; senza coinvolgimento della caspsula articolare;\n- maligne -&gt; con coinvolgimento della capsula"/>
                    <data language="eng" name="General Characteristic"/>
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                <item category="3. Legamento Collaterale Mediale" value="4_avulsione_menisco-capsulare" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Menisco-Capsular Separation"/>
                    <data language="ita" description="Si vede in coronale come piccola raccolta fluida tra menisco mediale e LCM e corrisponde ad una lesione delle fibre profonde del LCM.\nSignificativa se interessa l&apos;intera area di contatto tra menisco e legamento.\nSe interessa il legamento posteriore obliquo (ispessimento capsulare posteriore al LCM) è ancora più significativa per stabilità.\n-&gt; L&apos;area tra menisco e LCM può diventare avascolare per mancata interruzione dell&apos;attività fisica quindi non si ripara.\nTrattamento: tutore + interruzione attivià fisica (o riparazione chirurgica) " name="Avulsione Menisco-Capsulare"/>
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        </Lesioni_non_Meniscali>
        <Lesioni_Osteo-Condrali>
            <nameObject>
                <item value="Lesioni Osteo-Condrali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Lesioni Osteo-Condrali"/>
                    <data language="ita" description="Lesioni dell&apos;osso e della cartilagine.\nLa cartilagine patellare è la più spessa del corpo e deve avere contorni regolari. " name="Lesioni Osteo-Condrali"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item category="1. Condropatia" value="1_condropatia" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Condropathy"/>
                    <data language="ita" name="Condropatia" description="Difficile da vedere ma molto dolorosa.\nLa condropatia degenerativa presenta i seguenti gradi:\n- grado 0: assente\n- grado 1: focali aree di iperintensità in T2 con contorni regolare\n- grado 2: rigonfiamento ed aspetto sfumato della cartilagine che si estende in superficie\n- grado 3: riduzione dello spessore cartilagineo con aspetti ulcerativi\n- grado 4: distruzione della cartilagine con esposizione dell&apos;osso subcondrale."/>
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                <item value="2_condropatia_2" category="1. Condropatia" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Immagini assiali di condropatia rotulea di grado III " name="Condropatia 2"/>
                    <data language="eng" name="Condropathy 2"/>
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                <item value="3_condropatia_3" dataSourceFrequency="0" category="1. Condropatia">
                    <data name="Condropathy 3" language="eng"/>
                    <data description="Immagini sagittali di condropatia rotulea di grado 4" language="ita" name="Condropatia 3"/>
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                <item category="4. Disclocazioni Patellari" value="0_general_data" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="General Data"/>
                    <data language="ita" name="Dati Generali" description="Lo shift consiste nello spostamento e il tilt nella rotazione.\nLa rotula viene tenuta in sede dai retinacoli.\nNelle lussazioni rotulee la rotula torna da sola in posizione per cui si vedono solo gli effetti della dislocazione:\n- Edema contusivo del condilo femorale laterale\n- Edema della porzione mediale della patella\n- Lesione del retinacolo mediale: la parte più importante è il legamento patellofemorale che si inserisce al femore immediatamente davanti al legamento collaterale mediale.\n- Corpi liberi intraarticolari\n- Lesione cartilaginea mediale -&gt; QUESTO E&apos; L&apos;ASPETTO CHE GUIDA LA TERAPIA: se manca una piccola porzione il paziente deve fare artroscopia, altrimenti terapia conservativa."/>
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                <item category="4. Disclocazioni Patellari" value="1_lesione_del_retinacolo_mediale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Trauma distorsivo: \n- il legamento collaterale mediale è intatto (freccia verde)\n- rottura del retinacolo mediale per distacco dell&apos;inserzione femorale (freccia blu)\n- Edema della spongiosa del condilo laterale per trauma contro la patella." name="Lesione del Retinacolo Mediale"/>
                    <data language="eng" name="Lesione del Retinacolo Mediale"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="4. Disclocazioni Patellari" value="2_patellar_lesion">
                    <data description="Edema della spongiosa patellare o lesioni cartilaginee di grado avanzato." name="Lesione della Patella" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Patellar Lesion"/>
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                <item value="0_general_data_midollo_osseo" category="2. Midollo Osseo" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Nell&apos;adulto il midollo è composto prevalentemente da grasso.\nIsole normali di midollo rosso possono essere presenti in giovani donne, abitudine tabagica, alta quota, emoglobinopatie o senza ragioni. I criteri per definirlo midollo rosso normale sono:\n1. intensità di segnale: T1 più iper del muscolo, T2 intenso come il muscolo\n2. localizzazione: non nelle epifisi\n3. forma: ad isole, non linee o cerchi; tra le isole c&apos;è grasso" language="ita" name="Dati Generali"/>
                    <data name="General Data" language="eng"/>
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                </item>
                <item category="2. Midollo Osseo" value="1_abnormal_bone_marrow_1" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Abnormal Bone Marrow 1"/>
                    <data description="In T1 il segnale è più basso del muscolo\nIn T2 è più intenso\nL&apos;alterazione di segnale arriva all&apos;epifisi" name="Midollo Osseo Anormale 1" language="ita"/>
                    <image name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence72/image" imageSequenceFormat="2" imageSequenceCount="1"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="2_abnormal_bone_marrow_2" category="2. Midollo Osseo">
                    <data name="Midollo Osseo Anormale 2" language="ita" description="Midollo ipointenso in T1 e T2 con alterazione anche epifisaria.\nIl paziente aveva emosiderosi."/>
                    <data name="Abnormal Bone Marrow 2" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_Basal_Characteristic_bone_marrow_lesions" category="3. Lesioni Ossee">
                    <data name="Basal Characteristic" language="eng"/>
                    <data name="Caratteristiche di Base" language="ita" description="Le più comuni lesioni midollari sono:\n- Necrosi avascolare\n- Osteocondrite dissecante\n- Frattura da stress\nAlcuni dicono che hanno lo stesso aspetto ma si possono vedere delle caratteristiche distintive."/>
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                <item category="3. Lesioni Ossee" value="1_avascular_necrosis" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="In genere in pazienti anziani.\nHa le seguenti caratteristiche:\n- anomalia subcondreale che origina dall&apos;osso\n- cartilagine normale fino a che non collassa -&gt; si può vedere fluido sotto la cartilagine (figura)\n- edema della spongiosa a forma di cuneo per l&apos;infarto osseo" name="Necrosi Avascolare" language="ita"/>
                    <data name="Avascular Necrosis" language="eng"/>
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                <item value="2_insufficiency_fracture" dataSourceFrequency="0" category="3. Lesioni Ossee">
                    <data name="Insufficiency fracture" language="eng"/>
                    <data description="- edema della spongiosa che non è immediatamente subcondrale -&gt; meglio visibile nelle immagini T1 perchè nelle STIR appare eccessivamente iperintenso.\n- linea ipointensa in T1 -&gt; linea della frattura\n1. frattura da stress del condilo femorale mediale\n2. frattura da stress del piatto tibiale\n3. stesso paziente con RX negativo -&gt; IN PAZIENTI CON DOLORE AL CARICO DI GINOCCHIO E CAVIGLIA, ANCHE CON RX NEGATIVO, FARE SEMPRE LA RM." language="ita" name="Frattura da Insufficienza"/>
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                <item category="3. Lesioni Ossee" value="3_osteochondritis_dissecans" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Osteocondrite Dissecante" description="Pazienti giovani con ossa in accrescimento -&gt; se stabile guarisce spontaneamente mettendo il ginocchio in scarico.\nNormalmente la diagnosi viene fatta con RX.\nIn RM si vede edema subcondrale e interruzione della superficie osteocondrale (non aiutano a distinguere stabile o instabile).\n\nLa RM può essere utile per capire se è stabile o instabile -&gt; se presente fluido alla base della lesione è instabile.\n1. instabile: nella lesione si vedono piccole cisti (freccia rossa) e falda di fluido (freccia blu) -&gt; il fluido non è tra cartilagine e osso come nella necrosi avascolare\n2. minima falda di fluido alla base (freccia gialla) permette di dire che è instabile. Segni comuni invece sono l&apos;edema della spongiosa e l&apos;interruzione della superficie osteocondrale (freccia verde)\n3. edema e lesione osteocondrale. Non presente fluido -&gt; apparentemente stabile\n4. Il gadolinio intraarticolare può mettere in evidenza l&apos;instabilità della lesione."/>
                    <data name="Osteochondritis Dissecans" language="eng"/>
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                <item category="3. Lesioni Ossee" value="4_osteocondrosis" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="E&apos; un termine generico utilizzato per indicare un gruppi di disturbi che interessa l&apos;osso in accrescimento (bambini e adolescenti) fino alla necrosi ossea.\nOsgood-Schlatter: trauma cronico al legamento patellare nell&apos;inserzione nella tuberosità tibiale (10-15 anni).\n- tumefazione dei tessuti nel tubercolo tibiale\n- perdita della netta delimitazione dell&apos;angolo inferiore del corpo di Hoffa a livello dell&apos;inserzione.\n- ispessimento ed edema del legamento patellare inferiore\n- bursite infrapatellare\n- edema osseo a livello del tubercolo tibiale\n-&gt; all&apos;RX si può vedere frammentazione ossea del tubercolo tibiale circa 3-4 settimane dopo l&apos;insorgenza dei sintomi -&gt; non confonderlo con centro di ossificazione (isolata frammentazione dell&apos;apofisi)." language="ita" name="Osteocondrosi"/>
                    <data language="eng" name="Osteocondrosis"/>
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        </Lesioni_Osteo-Condrali>
        <Post-surgery>
            <nameObject>
                <item value="Post-surgery" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Post-surgery"/>
                    <data language="ita" name="Post-surgery"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_legamento_crociato_anteriore_post-chirurgico" category="2. Legamenti">
                    <data name="Legamento Crociato Anteriore" description="il neo-legamento dovrebbe essere ben disteso e lievemente più iperintenso più iperintenso del normale in T2. Le problematiche sono:\n- rottura\n- impingement: il tunnel tibiale dovrebbe essere parallelo al tetto del solco intercondiloideo, se è troppo scosceso si ha impingement del legamento con femore durante l&apos;estensione\n- decorso appiattito: se il tunnel è troppo appiattito potrebbe essere lasso e non dare stabilità." language="ita"/>
                    <data name="Legamento Crociato Anteriore" language="eng"/>
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                <item category="3. Complicanze post-atroscopia o post-operatorie" dataSourceFrequency="0" value="0_artrofibrosis">
                    <data name="Artrofibrosis" language="eng"/>
                    <data description="Artrofibrosi del corpo adiposo di Hoffa: massa cicatriziale rotondeggiante (lesione dei ciclopi) -&gt; causa comune di dolore post-artroscopia al ginocchio e può richiedere re-intervento chirurgico." language="ita" name="Artrofibrosi"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_strie_fibrotiche" category="3. Complicanze post-atroscopia o post-operatorie">
                    <data language="eng" name="Strie fibrotiche"/>
                    <data language="ita" name="Strie fibrotiche" description="Strie lineari nel corpo di Hoffa che arrivano al margine inferiore della rotula e possono impedire l&apos;escursione rotulea e causare dolore."/>
                </item>
                <item value="1_menisco_operato" dataSourceFrequency="0" category="1. Menischi">
                    <data language="eng" name="Menisco Operato"/>
                    <data name="Menisco Operato" description="Sono difficili da valutare perchè i due criteri per lesione meniscale non sono più applicabili:\n - alto segnale: se una lesione viene riparata con una sutura questa forma una cicatrice che ha un alto segnale in DP. La lesione si può comunque vedere con alto segnale in T2 dovuto a liquido sinoviale nella lesione -&gt; reperto non comune.\n - anomalie di forma: possono essere dovute a meniscectomia parziale -&gt; bisogna sapere intervento eseguito e immagini precedenti alla meniscectomia.\nA volte non si può fare una diagnosi differenziale -&gt; iniezione di 40 cc di gadolinio diluito in T1 fat sat permettono di vedere il leak di contrasto nella lesione." language="ita"/>
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                <item value="1_menisco_operato_1" dataSourceFrequency="0" category="1. Menischi">
                    <data language="ita" name="Menisco Operato 1" description="Si vede una forma anomala con iperintensità in DP che arriva alla superficie. Questa alterazione tuttavia non si vede in T2 -&gt; cicatrice.\nPregressa meniscectomia con sutura meniscale."/>
                    <data language="eng" name="Menisco Operato 1"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Menischi" value="2_menisco_operato_2">
                    <data name="Menisco Operato 2" description="Paziente con trauma in pregressa lesione meniscale.\nAlla RM, in confronto con precedente si vede:\n- nuova lesione: freccia gialla\n- vecchia lesione: freccia nera, già presente, ma impossibile dire se è stata riparata.\nAll&apos;artroRM si vede che il contrasto entra nella nuova lesione ma non nella vecchia che rimane solo lievemente iperintensa (quindi è stata riparata)" language="ita"/>
                    <data name="Menisco Operato 2" language="eng"/>
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        </Post-surgery>
        <Ecography>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Ecography">
                    <data language="ita" description="Lo studio viene fatto con paziente in decubito supino con ginocchio flesso di 20-30 gradi -&gt; questo soprattutto per il comparto anteriore che viene stirato evitando l&apos;anisotropia dovuta all&apos;aspetto concavo dei profili tendinei in estensione completa.\nL&apos;esame deve essere mirato ad un solo quadrante in base alla sintomatologia." name="Ecography"/>
                    <data name="Ecography" language="eng"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_comparto_anteriore" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame">
                    <data language="ita" name="Comparto Anteriore" description="1. Tendine rotuleo in longitudinale:\n- presenta tre strati che vanno distinti e corrispondono alle varie componenti muscolari (3): \n    - superficiale -&gt; retto femorale;\n    - intermedio -&gt; vasto laterale e vasto mediale;\n    - profondo -&gt; vasto intermedio.\n- ha due cuscinetti adiposi superificiale (sovrapatellare) e profondo (prefemorale) separati da un recesso capsulare -&gt; la contrazione isometrica e lo schiacciamento dei recessi parapatellari possono evidenziare una piccola quota di fluido.\n2. Tendine rotuleo e quadricipite in assiale:\n- il retto si trova superficialmente al profondo ed è quello con la giunzione miotendinea più prossimale."/>
                    <data language="eng" name="Comparto Anteriore"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" value="3_comparto_anteriore_a_ginocchio_flesso" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="Si può studiare la troclea femorale e la cartilagine articolare.\nLa cartilagine è ipo-anecogena.\nPuò avere lacerazioni, assottigliamento da usura.\nSuperficialmente si vede il tendine del quadricipite (qt)." language="ita" name="Comparto Anteriore a Ginocchio Flesso"/>
                    <data name="Comparto Anteriore a Ginocchio Flesso" language="eng"/>
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                <item value="1_comparto_anteriore_2" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame">
                    <data name="Comparto Anteriore 2" language="eng"/>
                    <data language="ita" name="Comparto Anteriore 2" description="3. Regioni pararotulee:\n- retinacolo patellare mediale e laterale, dalla rotula agli epicondili mediale e laterale del femore; sono indistinguibili dalla capsula articolare.\nSono disposti a ventaglio limitati da due sottili bande ipo-anecogene dovute ad artefatti da anisotropia;\n- profondamente al retinacolo si vedono i recessi parapatellari (2 - teste di freccia).\n4. Borsa pre-rotulea: normalmente non visibili -&gt; distesa in caso di ginocchio della lavandaia."/>
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                <item value="2_comparto_anteriore_3" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame">
                    <data language="ita" name="Comparto Anteriore 3" description="5. Legamento rotuleo -&gt; rappresenta la regione più frequentemente sede di patologia.\nDistalmente si inserisce alla tuberosità tibiale.\nProfondamente si osservano:\n- Corpo adiposo di Hoffa (HCA)-&gt; unica struttura adiposa intraarticolare;\n- Borsa infrarotulea profonda (freccia);\nSuperficialmente presenta una borsa infrarotulea superficiale, normalmente non visibile."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" value="4_comparto_mediale">
                    <data name="Comparto Mediale" language="ita" description="1. Legamento collaterale mediale:\npunto di repere prossimale è l&apos;epicondilo femorale mediale dove si inseriscono le fibre.\nE&apos; formato da tre strati:\n- superificiale, si inserisce distalmente alla zampa d&apos;oca;\n- medio, ipoecogeno perchè adiposo, non sempre visibile;\n- profondo: spesso, fuso con la capsula articolare e aderente al menisco mediale.\nLegamento femoro-meniscale: nella porzione distale del femore appena sopra il menisco (2 - teste di freccia bianche).\n-&gt; Lo stress in valgo permette di vedere meglio le lesioni.\n\n2. Zampa d&apos;oca: si vede spostando la sonda in basso e ruotando in avanti (b). Dal davanti all&apos;indietro sono:\n- Sartorio;\n- Gracile;\n- Semitendinoso.\nIndistinguibili a livello dell&apos;inserzione distale.\n\n3. Menisco mediale: si riesce a vedere solo il contorno del corpo -&gt; Posso vedere cisti parameniscali."/>
                    <data language="eng" name="Comparto Mediale"/>
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                <item value="5_comparto_laterale" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Comparto Laterale"/>
                    <data description="1. Bendelletta ileo-tibiale: origina dalla spina iliaca anteriore-superiore e si inserisce antero-lateralmente alla tibia al tubercolo di Gerdi (asterisco).\nLa sonda va messa tra terzo anteriore e terzo medio della faccia laterale del ginocchio.\nConflitto tra bandelletta e condilo femorale (cfl) dove è presente una raccolta fluida." language="ita" name="Comparto Laterale"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" value="6_comparto_laterale_2" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="2. Legamento collaterale laterale.\nPuntare la parte distale della sonda sulla testa della fibula e ruotare l&apos;estremo prossimale in avanti fino a vedere il legamento.\nNell&apos;inserzione tibiale si fonde con il legamento del bicipite femorale.\n-&gt; passa a ponte sul tendine del muscolo popliteo (che si trova in una tasca ossea del femore - freccia), per questo è staccato dalla capsula articolare. \n\n3. Articolazione tibio-fibulare prossimale: valutare versamenti e gangli paraarticolari sul versante anteriore della testa della fibula." name="Comparto Laterale 2" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Comparto Laterale 2"/>
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                <item value="9_1_comparto_posteriore_3" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame">
                    <data name="Comparto Posteriore 3" description="3. Versante esterno:\nE&apos; costituito dal legamento del bicipite femorale.\nSi fa girare il paziente e si studia in posizione prona sia in longitudinale che in assiale.\nSi inserisce alla testa della fibula superficialmente al collaterale laterale (meglio distinguibili in assiale) -&gt; studiare bene entrambi i capi che sono sede frequente di lesioni associate allo sport:\n- capo lungo si inserisce alla testa della fibula e condilo tibiale laterale;\n- capo breve si inserisce al condilo tibiale laterale.\n\nNel tendine del capo laterale del gastrocnemio, dietro al condilo femorale laterale, si può vedere la fabella (3 - freccia)" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Comparto Posteriore 3"/>
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                <item value="8_comparto_posteriore" dataSourceFrequency="0" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame">
                    <data description="1. Cavo popliteo -&gt; a forma di losanga delimitato:\n- In alto:\n    - medialmente da semimembranoso e semitendinoso (più superficiale);\n    - lateralmente dal bicipite femorale:\n- In basso dal capo mediale e laterale del gastrocnemio.\n- Profondamente è presente:\n    - il muscolo popliteo che origina dalla faccia posteriore dell&apos;epifisi tibiale.\n    - la gola intercondiloidea: può essere visibile con il legamento crociato posteriore (3).\n\nContiene arteria poplitea (profonda), vena poplitea (intermedia) e il nervo tibiale (superficiale - 2 - freccia curva).\nSi studia meglio con il ginocchio lievemente flesso." language="ita" name="Comparto Posteriore"/>
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                <item value="9_0_comparto_posteriore_2" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="2. Versante interno:\nI reperi importanti sono il muscolo gastrocnemio (capo mediale nella sede della giunzione miotendinea - 3 asterisco: tendine del gastrocnemio) e il condilo femorale mediale (profondo, coperto da cartilagine articolare).\n\nPiù medialmente confinano con i due tendini:\n- Semimembranoso (profondo - 3 - stella) -&gt; a questo livello si bacia con il tendine del gastrocnemio e sono coperti dal semitendinoso;\n- Semitendinoso (superficiale - 3 - ST).\nQui tra gastrocnemio e semimembranoso valutare la distensione capsulare (cisti di Baker)\n\nAncora più medialmente ci sono altri due tendino che formano la zampa d&apos;oca:\n- Gracile (4 - testa di freccia vuota);\n- Sartorio -&gt; che a questo livello ha il ventre muscolare (4 - Sa)." name="Comparto Posteriore 2"/>
                    <data name="Comparto Posteriore 2" language="eng"/>
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                <item value="0_tendinopatie" dataSourceFrequency="0" category="2. Quadri Patologici">
                    <data language="ita" description="Il tendine normale appare iso-iperecogeno con struttura fibrillare regolare (1).\n- Tendinosi (2): perdita della struttura fibrillare, ipoecogeno;\n- Entesopatia calcifica (3);\n- Lesione parziale (4) -&gt; va data l&apos;estensione e la quota di fibre coinvolte;\n- Rottura completa (5) -&gt; va segnalata la diastasi delle fibre;\n- Il color-doppler (6) può mostrare aumento della vascolarizzazione in caso di infiammazione." name="Tendinopatie"/>
                    <data name="Tendinopatie" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Comparto Anteriore" value="0_sovrapatellare">
                    <data language="eng" name="Sovrapatellare"/>
                    <data language="ita" description="Tendinosi, entesopatia calcifica e lesioni parziali o complete del tendine quatricipitale" name="Sovrapatellare"/>
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                    <data language="ita" description="Distensione fluida o calcificazioni a livello di:\n- borsa prepatellare (1);\n- borsa sottopatellare superficiale (2);\n- borsa sottopatellare profonda (3)." name="Borsiti"/>
                    <data language="eng" name="Borsiti"/>
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                    <data description="Entesopatia calcifica e non del tendine patellare:\n- inserzione prossimale (1): ginocchio del saltatore\n- inserzione prossimale in adolescente: sindrome di \n- inserzione distale in adolescente (2): sindrome di Osgood-Schlatter." name="Sottopatellare" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_lcm" category="4. Comparto Mediale">
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                    <data language="ita" name="LCM" description="Lesioni del legamento collaterale mediale parziale (1) o a tutto spessore (2), possono essere:\n    - benigne -&gt; senza coinvolgimento della caspsula articolare;\n    - maligne -&gt; con coinvolgimento della capsula."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="4. Comparto Mediale" value="1_zampa_doca">
                    <data name="Zampa d&apos;Oca" description="Si osservano in sport come tennis e danza. In genere si ha un alterato carico agli arti inferiori con deficit del vasto mediale compensato dai muscoli della zampa d&apos;oca.\nSi osserva tendinopatia e distensione della borsa." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Zampa d&apos;Oca"/>
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                    <data name="Bandelletta Ileo-Tibiale" language="ita" description="La sindrome della bandelletta ileotibiale si manifesta tipicamente nei corridori per attrito tra il bordo posteriore della bandelletta e il condilo laterale in flesso-estensione.\nBandelletta normale (2).\nNella sindrome si può avere sfaldamento delle fibre con aree anecogene interne (3) o raccolta fluida tra bandelletta e condilo (4)"/>
                    <data language="eng" name="Bandelletta Ileo-Tibiale"/>
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                    <data description="Le lesioni del legamento collaterale laterale sono meno frequenti rispetto al mediale e spesso associate a lesioni delle strutture del pivot centrale." language="ita" name="LCL"/>
                    <data name="LCL" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_cisti_di_baker" category="6. Comparto Posteriore">
                    <data language="eng" name="Cisti di Baker"/>
                    <data language="ita" description="Distensione capsulare tra gastrocnemio e semimembranoso. \n- Può essere anecogena (1) ma anche ipo ecogena se il versamento è ematico o corpuscolato;\n- Può andare incontro a rottura (2);\n- Può presentare calcificazioni interne puntiformi o lineari (3-4)." name="Cisti di Baker"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="7. Menischi" value="0_lesioni_meniscali">
                    <data name="Lesioni Meniscali" language="eng"/>
                    <data description="Con l&apos;eco possono essere visibili \n- lesioni meniscali periferiche, longitudinali (1-2), con eventuale estroflessione meniscale;\n- cisti parameniscali (3) -&gt; le cisti si vedono meglio a ginocchio iperflesso che spinge il fluido della cisti fuori dalla cavità articolare." language="ita" name="Lesioni Meniscali"/>
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                </item>
                <item value="9_2_comparto_posteriore_4" category="1. Svolgimento dell&apos;Esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Comparto Posteriore 4" language="ita" description="4. Nervo Peroneale Comune:\nDal cavo popliteo, in asse corto, a partire dal nervo tibiale (testa di freccia) seguire la diramazione del nervo popliteo comune (freccia) che decorre \n- sul margine laterale del cavo popliteo, dietro il bicibite femorale (2-3);\n- tra testa della fibula (fh) e capo laterale del gastrocnemio (lhg) (4);\n- profondamente al m. peroneo lungo, a livello del collo della fibula dove di divide in superficiale e profondo (5)."/>
                    <data name="Comparto Posteriore 4" language="eng"/>
                    <image imageSequenceCount="5" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence185/image" imageSequenceFormat="2" name=""/>
                </item>
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        </Ecography>
    </ginocchio>
    <vie_urinarie>
        <Calcoli_Urinari>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Calcoli Urinari">
                    <data language="eng" name="Calcoli Urinari"/>
                    <data description="Esistono due forme principali di calcoli:\n1. &lt;b&gt;da infezione delle vie urinarie&lt;b&gt;: &lt;j&gt;Struvite&lt;j&gt; (10-15%).\n2. &lt;b&gt;dismetabolici&lt;b&gt;: dovuti ad alterazione del metabolismo di alcuni minerali." name="Calcoli Urinari" language="ita"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item category="2. Tipi di Calcoli" value="0_struvite" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Struvite (10-15%)" language="ita" description="Dovuti a microorganismi che &lt;b&gt;producono ureasi &lt;b&gt;che determinano la deposizione di sali di fosfato di ammonio e magnesio.\n- &lt;b&gt;crescono molto rapidamente&lt;b&gt;, nell’arco di settimane o mesi, e coinvolgono l’intero sistema collettore con aspetto a stampo.\n- in genere nelle &lt;b&gt;donne&lt;b&gt;;\n- Nel 75% sviluppano &lt;b&gt;complicanze maggiori&lt;b&gt;."/>
                    <data name="Struvite (10-15%)" language="eng"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Tipi di Calcoli" value="1_ossalato_di_calcio">
                    <data description="Dovuti a dieta ricca di ossalati." name="Ossalato di calcio (70%)" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Ossalato di calcio (70%)"/>
                </item>
                <item category="2. Tipi di Calcoli" dataSourceFrequency="0" value="2_acido_urico">
                    <data language="ita" name="Acido Urico (10-15%)" description="Diete ad elevato contenuto proteico."/>
                    <data language="eng" name="Acido Urico (10-15%)"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Tipi di Calcoli" value="3_fosfato_di_calcio">
                    <data name="Fosfato di calcio" language="ita" description="Secondario a malattie infiammatorie croniche intestinali che causano aumentato assorbimento di fosfati."/>
                    <data language="eng" name="Fosfato di calcio"/>
                </item>
                <item category="2. Tipi di Calcoli" value="4_cistina" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Cistina (1%)" description="Secondario a Cistinosi"/>
                    <data language="eng" name="Cistina (1%)"/>
                </item>
                <item category="3. Complicanze" value="0_acute" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Acute"/>
                    <data language="ita" name="Acute" description="- &lt;b&gt;Edema renale &lt;b&gt;(figura 1) si vede sempre se il calcolo resta incuneato:\n    - rene aumentato di volume;\n    - obliterazione del grasso ilare;\n    - ispessimento del grasso perirenale;\n- &lt;b&gt;Pielonefrite ricorrente&lt;b&gt;; \n- &lt;b&gt;Ascessi&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;Pielonefrosi con sepsi&lt;b&gt;: nella pielonefrosi le vie urinarie sono piene di pus sotto pressione."/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_pielonefrite_cronica_ostruttiva" category="3. Complicanze">
                    <data name="Pielonefrite cronica ostruttiva" language="eng"/>
                    <data description="&lt;j&gt;Dilatazione della pelvi e dei calici con assottigliamento del parenchima.&lt;j&gt;\nQuesta forma può evolvere nella forma xantogranulomatosa e nella sostituzione lipomatosa con evoluzione finale in insufficienza renale cronica" language="ita" name="Pielonefrite cronica ostruttiva"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Complicanze" value="2_pielonefrite_xantogranulomatosa">
                    <data language="eng" name="Pielonefrite Xantogranulomatosa"/>
                    <data description="Molto rara.\nSi ha in caso di infezione di una pielonefrite cronica ostruttiva da parte di&lt;j&gt; Proteus mirabilis &lt;j&gt;-&gt; questa è la cosa principale che la distingue dalla pielonefrite cronica ostruttiva classica.\n- può avere &lt;b&gt;calcificazioni&lt;b&gt; parenchimali (figura 2);\n- &lt;b&gt;calcoli a stampo&lt;b&gt; spesso presenti ma a volte non ci sono i calcoli;\n&lt;b&gt;Si ha accumulo di macrofagi che rendono la densità minore di quella dell’acqua&lt;b&gt;.\nE’ una forma molto aggressiva che tende a diffondere nel grasso perirenale e si distingue:\n- una &lt;b&gt;forma diffusa&lt;b&gt;: il rene prende l’aspetto di una &lt;j&gt;zampa d’orso&lt;j&gt; in cui il palmo è la pelvi renale e le dita sono i calici ectasici;\n- una &lt;b&gt;forma focale&lt;b&gt;: in cui solo una parte del rene è dilatata.\n&lt;j&gt;Trattamento&lt;j&gt;: nefrectomia." name="Pielonefrite Xantogranulomatosa" language="ita"/>
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                <item value="3_sostituzione_lipomatosa" dataSourceFrequency="0" category="3. Complicanze">
                    <data name="Sostituzione Lipomatosa" language="ita" description="Rappresenta il risultato finale della severa atrofia parenchimale con sviluppo di tessuto adiposo che si accumula nel seno renale (circonda i calcoli e li separa dal parenchima) ed in sede perirenale."/>
                    <data language="eng" name="Sostituzione Lipomatosa"/>
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                <item value="4_insufficienza_renale_cronica" category="3. Complicanze" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Insufficienza Renale Cronica"/>
                    <data language="ita" description="E’ la forma finale che richiede la nefrectomia per evitare ulteriori infezioni." name="Insufficienza Renale Cronica"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_rx_diretta_addome" category="1. Aspetti Generali">
                    <data description="Seguire il path degli ureteri dai reni sino alla vescica:\n- &lt;b&gt;paravertebrali&lt;b&gt;, davanti allo psoas;\n- &lt;b&gt;parete laterale della pelv&lt;b&gt;i;\n- alla fine &lt;b&gt;piega medialmente&lt;b&gt; per la vescica.\n&lt;j&gt;Follow-up&lt;j&gt; -&gt; può essere usata come esame di follow-up fatta dopo la TC e a distanza per seguire il calcolo se visibile." language="ita" name="RX diretta addome"/>
                    <data name="RX diretta addome" language="eng"/>
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                <item category="1. Aspetti Generali" dataSourceFrequency="0" value="0_sedi_di_incuneamento">
                    <data name="Sedi di Incuneamento" language="eng"/>
                    <data description="1. giunzione pieloureterale;\n2. a metà dell&apos;uretere, nell&apos;ingresso in pelvi;\n3. all&apos;ingresso in vescica." language="ita" name="Sedi di Incuneamento"/>
                </item>
                <item value="3_referto" category="1. Aspetti Generali" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Referto" language="eng"/>
                    <data description="Riguardo i calcoli bisogna dire:\n- &lt;b&gt;numero&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;sede&lt;b&gt;&lt;b&gt;:&lt;b&gt; quelli distali richiedono trattamento chirurgico meno frequentemente dei prossimali (80% vs 50%);\n- &lt;b&gt;dimensioni&lt;b&gt;&lt;b&gt;:\n    - 4-6 mm &lt;b&gt;hanno più probabilità di passare;\n    - &lt;b&gt;superiore a 6 mm&lt;b&gt; richiedono in genere intervento;\n- &lt;b&gt;densità&lt;b&gt;: ci sono studi che dicono che se la densità &lt;j&gt;supera 100 HU&lt;j&gt; il trattamento con litotrissia è meno efficace;\n- &lt;b&gt;ostruzione&lt;b&gt;." name="Referto" language="ita"/>
                </item>
                <item value="2_tc" dataSourceFrequency="0" category="1. Aspetti Generali">
                    <data description="- &lt;j&gt;Edema e flogosi del rene&lt;j&gt; coinvolto:\n    - rene aumentato di volume;\n    - obliterazione del grasso ilare;\n    - ispessimento del grasso perirenale;\n- &lt;j&gt;Calcolo incuneato&lt;j&gt;: \n    - in pelvi per distinguerlo dai fleboliti cercare il &lt;j&gt;soft tissue ring sign&lt;j&gt; (figura 1) -&gt; tessuto intorno al calcolo che non c&apos;è nei fleboliti.\n    - anche se sembra in vescica può essere ancora incuneato -&gt; eseguire &lt;j&gt;TC prona&lt;j&gt;&lt;j&gt; &lt;j&gt;(figura 2)." name="TC" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="TC"/>
                    <image imageSequenceCount="2" imageSequenceFormat="2" name="" imageSequenceBaseUrl="DataSource/Kidney/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence15/image"/>
                </item>
            </items>
        </Calcoli_Urinari>
        <Infezioni_Urinarie>
            <nameObject>
                <item value="Infezioni Urinarie" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Infezioni Urinarie" description="Le pielonefriti possono essere da:\n- diffusione retrograda dalla vescica;\n- ematogena (+ rara).\n&lt;j&gt;La diagnosi è clinica&lt;j&gt;."/>
                    <data language="eng" name="Infezioni Urinarie"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_ecografia" dataSourceFrequency="0" category="1. Pielonefrite Acuta">
                    <data name="Ecografia" language="ita" description="Il reperto più comune è il &lt;b&gt;rene normale&lt;b&gt; -&gt; con l’eco si escludono complicanze.\nNelle fasi più avanzate si possono vedere segni di ridotto flusso ematico per l’edema dei tubuli:\n- &lt;b&gt;striature parenchimali&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;riduzione del segnale doppler&lt;b&gt;.\nSi possono vedere complicanze come:\n- &lt;b&gt;dilatazione calicopielica&lt;b&gt;."/>
                    <data language="eng" name="Ecografia"/>
                </item>
                <item category="1. Pielonefrite Acuta" value="1_tc" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="TC"/>
                    <data name="TC" description="In TC il rene appare:\n- &lt;b&gt;aumentato di volume&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;disomogeneo o omogeneamente ipointenso&lt;b&gt; per edema;\n- può essere presente il &lt;b&gt;nefrogramma striato&lt;b&gt; per edema tubulare che riduce l’afflusso di sangue con strie ipodense parenchimali;\n- &lt;b&gt;ispessimento del grasso ilare e perirenale&lt;b&gt;.\n\nIl &lt;j&gt;nefrogramma striato&lt;j&gt; si può osservare anche in caso di:\n- nefrotossicità;\n- trombosi venosa;\n- infarto renale;\n- contusione renale.\nIn questi casi tuttavia le urine non sono infette e si può avere ematuria o altre alterazioni all’esame urine." language="ita"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Pielonefrite Enfisematosa" value="0_caratteristiche">
                    <data name="Caratteristiche" description="E’ una forma dovuta a batteri gas forming (E. coli e Klebsiella);\nI fattori di rischio sono:\n- Diabete;\n- Infezioni ricorrenti delle vie urinarie;\n- Calcoli o stenosi ureterali;\n- Insufficienza renale;\n- Pazienti critici." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche"/>
                </item>
                <item value="1_tipo_i" category="2. Pielonefrite Enfisematosa" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Tipo I" description="&lt;b&gt;33% dei casi.&lt;b&gt;\n- &lt;b&gt;distruzione parenchimale &lt;b&gt;&lt;j&gt;senza raccolte fluide&lt;j&gt;;\n- presenza di gas dalla midollare alla corticale;\n- gas subcapsulare perirenale (crescent subcapsular perinefric gas);\nMortalità elevata (66%) e necessita nefrectomia."/>
                    <data name="Tipo I" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Pielonefrite Enfisematosa" value="2_tipo_ii">
                    <data language="eng" name="Tipo II"/>
                    <data language="ita" description="&lt;b&gt;66% dei casi.&lt;b&gt;\n- &lt;j&gt;ascessi renali e perirenali con gas e livelli idroaerei&lt;j&gt;&lt;b&gt;;&lt;b&gt;\n- presenza di bolle aeree nella pelvi renale;\nMortalità più bassa (18%), solitamente basta il drenaggio delle raccolte." name="Tipo II"/>
                </item>
                <item category="3. Ascesso Renale" dataSourceFrequency="0" value="0_caratteristiche_generali">
                    <data name="Caratteristiche Generali" language="ita" description="Può essere dato da:\n- complicazione di &lt;b&gt;pielonefrite acuta ascendente&lt;b&gt;;\n- diffuzione per &lt;b&gt;via ematogena&lt;b&gt;;\n- infezioni &lt;b&gt;fungine o fungal-like&lt;b&gt; (es. Nocardia) in pazienti immunocompromessi.\nNe consegue un’area di parenchima completamente &lt;j&gt;liquefatto&lt;j&gt; che può rompersi nello spazio perirenale."/>
                    <data language="eng" name="Caratteristiche Generali"/>
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                <item value="1_ecografia" category="3. Ascesso Renale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Ecografia"/>
                    <data name="Ecografia" description="- area ipoecogena con assenza di flusso doppler;\n- bolle di gas iperecogene." language="ita"/>
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                <item category="3. Ascesso Renale" value="2_tc" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="- raccolta ipodensa con rim enhancement periferico;\n- bolle di gas interne." language="ita" name="TC"/>
                    <data language="eng" name="TC"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="3_diagnosi_differenziale" category="3. Ascesso Renale">
                    <data language="ita" name="Diagnosi Differenziale" description="La storia clinica non sempre aiuta;\n- &lt;b&gt;Renal Cell Carcinoma Cistico&lt;b&gt; -&gt; queste raccolte vengono aspirate con ago e se non esce materiale francamente purulento deve essere inviato al &lt;b&gt;citologo&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;Linfoma&lt;b&gt;: di solito le forme B a grandi cellule;\n- &lt;b&gt;Metastasi da carcinoma squamocellulare&lt;b&gt; che può essere molto necrotico;\n- &lt;b&gt;Post-transplantation linphoproliferative disorders&lt;b&gt;: originano dai grossi vasi renali quindi dall’ilo."/>
                    <data language="eng" name="Diagnosi Differenziale"/>
                </item>
                <item value="0_definizione" dataSourceFrequency="0" category="4. Pionefrosi">
                    <data language="eng" name="Definizione"/>
                    <data language="ita" description="Consiste nella presenza di &lt;j&gt;materiale purulento sotto pressione&lt;j&gt; a livello delle vie urinarie -&gt; in genere dovuto a sindromi ostruttive (calcolosi o sindromi del giunto o tumori) che causano stasi urinaria ed infezione.\nCausa dolore, febbre e disuria.\n&lt;j&gt;ATTENZIONE&lt;j&gt;: rappresenta una &lt;b&gt;urgenza urologica&lt;b&gt; perchè può evolvere in sepsi.\n-&gt; va sempre sospettata in pazienti critici, anziani, diabetici e neoplastici." name="Definizione"/>
                </item>
                <item value="1_imaging" dataSourceFrequency="0" category="4. Pionefrosi">
                    <data name="Imaging" language="ita" description="- &lt;b&gt;dilatazione delle vie urinarie&lt;b&gt; -&gt; se ci sono segni di infezione delle vie urinarie associati sospettare sempre pielonefrosi fino a prova contraria.\n- i&lt;b&gt;spessimento parietale delle vie urinarie ed edema perirenale&lt;b&gt;."/>
                    <data language="eng" name="Imaging"/>
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                <item category="5. Esiti Pielonefritici" dataSourceFrequency="0" value="0_tc">
                    <data language="ita" name="TC" description="In genere di &lt;b&gt;morfologia triangolare con base capsulare&lt;b&gt;.\n&lt;j&gt;Diagnosi differenziale con esito ischemico&lt;j&gt;:\n1. nella pielonefrite, &lt;j&gt;in fase urografica, l’area ritiene un po’ di contrasto&lt;j&gt; (mai nell’infarto).\n2. nell’infarto la &lt;j&gt;vascolarizzazione capsulare&lt;j&gt; rimane intatta per cui si può osservare un rim enhancement periferico in fase contrastografica."/>
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                    <data name="Caratteristiche Generali" language="eng"/>
                    <data name="Caratteristiche Generali" description="Si presenta con:\n- sintomi di colica renale;\n- alla TC &lt;b&gt;ispessimento dell&apos;uretere in più punti &lt;b&gt;anche con disseminazione alla &lt;b&gt;vescica&lt;b&gt;." language="ita"/>
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                    <data name="Fusione" description="- &lt;b&gt;Rene a ferro di cavallo &lt;b&gt;(la più comune):\n    - ascendendo dalla pelvi viene bloccato dalla arteria mesenterica inferiore quindi è anche &lt;j&gt;ptosico&lt;j&gt;; \n    - dato che viene fermato da sotto, durante la salita ruota in modo che gli&lt;j&gt; ili sono diretti anteriormente&lt;j&gt; e l&apos;uretere passa davanti al polo inferiore e l&apos;asse maggiore è &lt;j&gt;convergente in basso&lt;j&gt; invece che divergente -&gt; si vede all&apos;RX diretta addome e predispone a calcolosi.\n- &lt;b&gt;Rene ectopico fuso&lt;b&gt; -&gt; i reni sono tutti e due dallo stesso lato e fusi; gli ureteri finiscono in vescica nella posizione normale.\n- &lt;b&gt;Rene a pancake&lt;b&gt;." language="ita"/>
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                    <data description="- Rene pelvico;\n- cross lumbar renal ectopia;\n- malrotazione renale;\n- ptosi renale;\n- rene intratoracico." name="Posizione" language="ita"/>
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                    <data name="Forma" language="ita" description="- Lobulazione fetale persistente;\n- Colonna ipertrofica di Bertin;\n- Labbro ilare;\n- Gobba di Dromedario."/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="4_vascolarizzazione" category="2. Varianti Anatomiche">
                    <data name="Vascolarizzazione" language="ita" description="- Arterie renali accessorie (polari);\n- vene renali accessorie;\n- vena renale sinistra retroaortica;\n- vena renale sinistra circumaortica (una vena passa davanti e una dietro all&apos;aorta)."/>
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                    <data language="ita" name="Sistema Collettore" description="- Doppio distretto renale (la più comune);\n- Sistema collettore bifido;\n- Uretere retrocavale."/>
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                    <data language="ita" description="Salgono dal basso nell&apos;addome durante lo sviluppo." name="Reni"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="Ecography">
                    <data description="La valutazione del gomito deve essere indirizzata du un quadrante in base alla clinica." name="Ecography" language="ita"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell’esame" value="0_comparto_anteriore_1" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Comparto Anteriore 1"/>
                    <data description="Braccio supinato con cuscino sotto il gomito (1), valutare sul piano trasversale da 5 cm sopra a 5 cm sotto il piano articolare.\nSopra il piano dei condili si vedono (2):\n&lt;j&gt;Profondamente&lt;j&gt;:\n    &lt;b&gt;- omero e cartilagine articolare&lt;b&gt; (2 - asterischi);\n    &lt;b&gt;- muscolo brachiale&lt;b&gt;: profondo (2 - Br).\n&lt;j&gt;Superficialmente&lt;j&gt; da ulnare a radiale:\n    &lt;b&gt;- muscolo pronatore&lt;b&gt;: mediale (2 - Pr);\n    &lt;b&gt;- nervo mediano&lt;b&gt; (tra pronatore e brachiale) e&lt;b&gt; arteria brachiale &lt;b&gt;(2 - a e freccia);\n    &lt;b&gt;- muscolo bicipite&lt;b&gt;, con il suo tendine: superficiale e laterale (2 - teste di freccia)." name="Comparto Anteriore 1" language="ita"/>
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                    <data name="Comparto Anteriore 2" description="Il &lt;b&gt;tendine del bicipite&lt;b&gt; si vede ipersupinando la mano in modo da far uscire la tuberosità radiale e vedere l’inserzione (1) con scansioni longitudinali.\nSe non si trova sentire con le dita in contrazione.\n&lt;j&gt;ATTENZIONE&lt;j&gt;: Dato che ha decorso obliquo attenzione agli artefatti da &lt;b&gt;anisotropia&lt;b&gt; -&gt; per evitarlo mantenersi il più possibile paralleli al tendine e premere contro il tendine. &lt;b&gt;Le scansioni assiali danno molti artefatti (appare nero)&lt;b&gt;.\n&lt;b&gt;1. In longitudinale&lt;b&gt; si vedono le seguenti strutture (2):\n    - tendine del bicipite (2 - Frecce);\n    - muscolo brachiale in longitudinale (2 - Br) -&gt; seguire l’inserzione del brachiale sul processo coronoideo.\n    - muscolo supinatore: lateralmente al tendine del bicipite (2 - s; 4);\n    - testa del radio e capitello omerale (2 - RH e HC);\n    - fossa coronoidea con cuscinetto adiposo anteriore (2 - asterisco);\n&lt;b&gt;2. In assiale&lt;b&gt; si può vedere il profilo ondulato dell’epifisi distale dell’omero coperto da cartilagine articolare (3 - asterischi):\n    - 1/3 laterale: capitello omerale (3 - HC);\n    - 2/3 mediali:  troclea omerale a forma di V (3 - HTr)." language="ita"/>
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                    <data name="Comparto Anteriore 3" language="eng"/>
                    <data name="Comparto Anteriore 3" language="ita" description="&lt;b&gt;Nervo Radiale:&lt;b&gt; \nSi valuta sul versante laterale del comparto anteriore &lt;j&gt;tra il brachiale e il brachio-radiale&lt;j&gt; (1, 2). Si trova spostando la sonda sopra l&apos;inserzione del supinatore in alto e in basso mentre si prono-supina l’avambraccio.\nDall’alto in basso, nel gomito il nervo radiale si divide nelle due branche:\n    &lt;b&gt;- interosseo posteriore, muscolare &lt;b&gt;(5, 6, 7 - freccia) che in basso si insinua tra il capo superficiale e profondo del supinatore (7 - S1 e S2) passando nell’arcata di Frohse (8).\n   &lt;b&gt; - branca superficiale, cutanea&lt;b&gt;, più mediale (5, 6 - testa di freccia)."/>
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                    <data language="eng" name="Comparto Laterale"/>
                    <data name="Comparto Laterale" description="Gomito esteso con pollice in alto o gomito flesso (1).\nSi studia:\n&lt;b&gt;1. Estensore comune&lt;b&gt;: si inserisce sull’epicondilo laterale (2 - LE); &lt;i&gt;il &lt;i&gt;&lt;j&gt;legamento collaterale laterale&lt;j&gt;&lt;i&gt; non è separabile dal legamento&lt;i&gt; (2 - testa di freccia)\n&lt;b&gt;2. Articolazione omero-radiale&lt;b&gt;: si possono valutare:\n    - la frangia laterale della sinovia (3 - asterisco);\n    - il capitello radiale (3 - RH) -&gt; la pronosupinazione passiva permette di vedere parti nascoste alla ricerca di fratture.\n    - il legamento anulare -&gt; banda iperecogena intorno al capitello in trasversale (4 - frecce)" language="ita"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell’esame" value="4_comparto_mediale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Gomito lievemente flesso con avambraccio extraruotato e poggiato sul lettino (1).\nAltra posizione è con paziente supina con spalla abdotta e gomito piegato di 90 gradi (2).\nSi studia:\n&lt;b&gt;1. Flessore comune:&lt;b&gt; si inserisce sull’epiconfilo mediale (epitroclea) (1 - teste di freccia)\n&lt;b&gt;2. Fascio anteriore del legamento collaterale mediale&lt;b&gt; (1, 2 - frecce vuote) -&gt; lo stress test in valgo può dimostrare lesioni parziali in cui il legamento è lasso ma continuo: si dimostra l’allargamento dell’articolazione omero-ulnare (3)." name="Comparto Mediale"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell’esame" dataSourceFrequency="0" value="5_comparto_posteriore_1">
                    <data language="eng" name="Comparto Posteriore 1"/>
                    <data description="Va valutato con avambraccio flesso a 90 gradi e palmo della mano sul lettino (1).\nSi studia:\n&lt;b&gt;1. Tendine e muscolo del tricipite&lt;b&gt; (2): in asse lungo e corto, l’inserzione va studiata bene alla ricerca di entesopatia;\n&lt;b&gt;2. Recesso olecranico posteriore &lt;b&gt;con &lt;b&gt;cuscinetto adiposo posteriore&lt;b&gt; profondamente al tricipite (2 - teste di freccia e asterisco;\n&lt;b&gt;3. Borsa olecranica&lt;b&gt;: evitare di fare troppa pressione perchè strizza via il liquido;\n&lt;b&gt;4. Versamento articolare&lt;b&gt;: si flette ulteriormente il gomito (45 gradi) per far passare il versamento dal versante anteriore al posteriore -&gt; fa vedere meglio i versamenti. \n" language="ita" name="Comparto Posteriore 1"/>
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                <item category="1. Svolgimento dell’esame" value="6_comparto_posteriore_2" dataSourceFrequency="0">
                    <data description="&lt;b&gt;Nervo ulnare e canale cubitale:&lt;b&gt;\nNella posizione precedente o con rotazione interna forzata e gomito esteso.\nVa seguito dal braccio distale all’avambraccio distale (1). \n    - &lt;b&gt;Nella gola epicondilare &lt;b&gt;-&gt; la sonda tra olecrano e epicondilo mediale (ME) e valutare il nervo ulnare in asse corto (2).\n    - &lt;b&gt;Nell’avambraccio prossimale&lt;b&gt; -&gt; decorre tra il capo omerale (3 - testa di freccia bianca) e il capo ulnare (3 - testa di freccia vuota) del flessore ulnare del carpo. Prossimalmente è coperto dal retinacolo del canale cubitale (Legamento di Osborne - 4) che va dall&apos;epicondilo mediale all&apos;olecrano." language="ita" name="Comparto Posteriore 2"/>
                    <data name="Comparto Posteriore 2" language="eng"/>
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                <item value="7_comparto_posteriore_3" category="1. Svolgimento dell’esame" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" name="Comparto Posteriore 3" description="&lt;b&gt;Immagini dinamiche del canale cubitale:&lt;b&gt; per instabilità del nervo ulnare -&gt; dovuto ad assenza del &lt;j&gt;retinacolo di Osborne&lt;j&gt;.\nPaziente seduto con il gomito su un cuscino rigido.\nCon la sonda nella gola epicondilare (tra epicondilo mediale e olecrano), si vede il movimento del nervo ulnare (freccia) rispetto al capo mediale del tricipite (preso come riferimento - asterisco) in flesso-estensione (1-4).\nNon premere troppo con la sonda."/>
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        <MRI>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="MRI">
                    <data description="Per vedere corpi liberi intraarticolari in assenza di versamento, si può fare con mdc intraarticolare -&gt; circa 10 cc fino alla massima distensione della capsula quando il contrasto non entra più." name="Lesioni Ossee" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="MRI"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" value="0_osteocondrite_dissecante" category="1. Lesioni Ossee">
                    <data name="Osteocondrite Dissecante" description="Avviene prevalentemente in &lt;i&gt;soggetti lanciatori nel braccio dominante nel condilo omerale&lt;i&gt;.\nInsorge a 12-16 anni.\n&lt;j&gt;Sede tipica&lt;j&gt;: condilo sul versante anteriore.\nVa differenziata:\n&lt;b&gt;- forma stabile:&lt;b&gt; con cartilagine intatta e assenza di segnale liquido intorno (immagine 1 e 2);\n&lt;b&gt;- forma instabile: &lt;b&gt;con segnale liquido e aree cistiche che circondano il frammento (immagine 3 e 4)." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Osteocondrite Dissecante"/>
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                <item category="1. Lesioni Ossee" dataSourceFrequency="0" value="1_malattia_di_panner">
                    <data description="E&apos; una forma particolare di osteocondrite dissecante che:\n- interessa tutto il condilo;\n- età più precoce (5-10 anni);\n- prognosi migliore: minime deformità e non ha corpi liberi." name="Malattia Di Panner" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Malattia Di Panner"/>
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                    <data language="eng" name="Pseudodifetto"/>
                    <data name="Pseudodifetto" language="ita" description="In coronale, in sede laterale il condilo presenta una incisura fisiologica.\nDa non confondere con osteocondrite dissecante."/>
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                <item category="2. Corpi Liberi" dataSourceFrequency="0" value="0_corpi_liberi">
                    <data name="Corpi Liberi" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="Derivano principalmente da frammenti di osteocondrite dissecante e si posizionano sul &lt;b&gt;versante posteriore.&lt;b&gt;\nPossono avere un&lt;b&gt; midollo interno&lt;b&gt;.\nPossono causare:\n- blocchi articolari;\n- sinovite con versamento e rigidità del gomito." name="Corpi Liberi"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" category="3. Fratture" value="0_fratture_occulte">
                    <data language="ita" name="Fratture Occulte" description="Non visibili all&apos;RX ma con segni di versamento intraarticolare.\nSi vede edema in T2 e STIR.\nNell&apos;immagine frattura occulta del capitello radiale."/>
                    <data name="Fratture Occulte" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="1_frattura_da_stress" category="3. Fratture">
                    <data description="Dovuto a sovraccarico tricipitale in lanciatori.\nLocalizzazione: &lt;j&gt;terzo medio dell&apos;olecrano&lt;j&gt;.\nRichiede fissaggio chirurgico." language="ita" name="Frattura da Stress"/>
                    <data language="eng" name="Frattura da Stress"/>
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        </MRI>
        <Lesioni_Legamentose>
            <nameObject>
                <item value="Lesioni Legamentose" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Lesioni Legamentose" language="ita" description="La capsula sul versante anteriore e posteriore è sottile.\nSi ispessisce sul lato ulnare e radiale a formare i corrispettivi complessi legamentosi."/>
                    <data language="eng" name="Lesioni Legamentose"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_aspetti_normali" dataSourceFrequency="0" category="1. Complesso Legamentoso Collaterale Radiale">
                    <data language="eng" name="Aspetti normali"/>
                    <data language="ita" description="Costituito da:\n&lt;b&gt;- legamento anulare:&lt;b&gt; stabilizza la radio-ulnare prossimale;\n&lt;b&gt;- legamento anulare accessorio&lt;b&gt;;\n&lt;b&gt;- legamento collaterale radiale:&lt;b&gt; origina dall&apos;epicondilo e si inserisce sopra il legamento anulare;\n&lt;b&gt;- legamento collaterale laterale ulnare:&lt;b&gt; assente nel 10% dei casi, continua superficialmente e posteriormente il collaterale radiale -&gt; si inserisce alla cresta ulnare del supinatore. &lt;j&gt;E&apos; il più importante stabilizzatore posteriore del gomito&lt;j&gt;." name="Aspetti normali"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_lesioni" category="1. Complesso Legamentoso Collaterale Radiale">
                    <data language="ita" name="Lesioni" description="Sono più rare del complesso ulnare.\nCausate da stress in varo per attività lavorative o sportive.\nSi osservano nell&apos;epicondilite (gomito del tennista):\n- lesioni legamentose;\n- lesione dell&apos;estensore comune;\n- degenerazione epicondilare.\nNell&apos;imagine rottura del collaterale radiale."/>
                    <data language="eng" name="Lesioni"/>
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                </item>
                <item category="1. Complesso Legamentoso Collaterale Radiale" dataSourceFrequency="0" value="2_insufficienza_del_lclu">
                    <data language="eng" name="Insufficienza del LCLU"/>
                    <data description="L&apos;insufficienza del legamento collaterale laterale ulnare compora una instabilità rotatoria posterolaterale.\n&lt;j&gt;Effetti&lt;j&gt;: sublussazione rotatoria della ulno-omerale e secondaria sublussazione radio-omerale.\n&lt;j&gt;Cause&lt;j&gt;: lussazione posteriore o intervento chirurgico per epicondilite.\n&lt;j&gt;Clinica&lt;j&gt;: blocco o sensazione di scatto del gomito." name="Insufficienza del LCLU" language="ita"/>
                </item>
                <item category="2. Complesso Legamentoso Collaterale Ulnare" value="0_aspetti_normali" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Aspetti Normali"/>
                    <data description="E&apos; costituito da 3 fasci:\n&lt;b&gt;- anteriore:&lt;b&gt; è il più importante, ben definito con fibre che dall&apos;epitroclea si inseriscono all&apos;apofisi coronoide -&gt; si vede bene nelle immagini coronali largo prossimalmente con lieve intensità normale e sottile distalmente (immagine 2).\n&lt;i&gt;Fornisce stabilità in valgo&lt;i&gt; -&gt; si lesiona nei lanciatori per uso eccessivo.\n&lt;b&gt;- posteriore: &lt;b&gt;a ventaglio, meglio identificato con gomito a 90 gradi;\n&lt;b&gt;- trasversale:&lt;b&gt; si unisce ai margini distali dei fasci anteriore e posteriore -&gt; posteriormente con la caspula forma il pavimento del tunnel cubitale per il nervo ulnare." language="ita" name="Aspetti Normali"/>
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                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="1_lesioni_parziali" category="2. Complesso Legamentoso Collaterale Ulnare">
                    <data language="eng" name="Lesioni Parziali"/>
                    <data language="ita" name="Lesioni Parziali" description="In lanciatori dovuta a microtrauma cronico, si associa a lesione del flessore comune.\nSi vede iperintensità del legamento.\nUna &lt;j&gt;lesione parziale profonda&lt;j&gt; non è visibile con l&apos;ispezione chirurgica -&gt; nell&apos;immagine distacco parziale dall&apos;ulna."/>
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                <item value="2_lesioni_acute" category="2. Complesso Legamentoso Collaterale Ulnare" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="Si presentano con dolore acuto dopo un lancio o stress in valgo.\nNel 90% dei casi sono nella porzione centrale del legamento.\nTrattamento:\n- conservativo -&gt; la massa flessore-pronatore mantiene la stabilità del gomito;\n- chirurgico negli atleti competitivi." name="Lesioni Acute"/>
                    <data language="eng" name="Lesioni Acute"/>
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                </item>
            </items>
        </Lesioni_Legamentose>
        <Lesioni_Muscolo-Tendinee>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Lesioni Muscolo-Tendinee">
                    <data language="eng" name="Lesioni Muscolo-Tendinee"/>
                    <data description="Possono essere divisi in:\n- compartimento anteriore;\n- compartimento posteriore;\n- compartimento mediale;\n- compartimento laterale." name="Lesioni Muscolo-Tendinee" language="ita"/>
                </item>
            </nameObject>
            <items>
                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Compartimento Anteriore" value="0_anatomia_normale">
                    <data description="Composto da:\n&lt;b&gt;- muscolo brachiale&lt;b&gt;: profondo, si inserisce sulla tuberosità ulnare;\n&lt;b&gt;- muscolo bicipite:&lt;b&gt; superficiale, con tendine più grosso, non circondato da muscolo per un lungo tratto (più suscettibile a lesioni),  si inserisce alla tuberosità radiale.\n&lt;b&gt;- aponeurosi del bicipite:&lt;b&gt; contribuisce a mantenere in posizione il tendine\n&lt;b&gt;- borsa bicipito-radiale:&lt;b&gt; tra tendine e radio, non visibile in RM se non distesa." language="ita" name="Anatomia normale"/>
                    <data name="Anatomia normale" language="eng"/>
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                </item>
                <item value="1_lesione_del_brachiale" category="1. Compartimento Anteriore" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="&lt;j&gt;Gomito dello Scalatore\n&lt;j&gt;Più difficile rispetto al tendine del bicipite.\nIn seguito a:\n- iperestensione;\n- contrazione estrinseca (durante estensione);\n- contrazione in pronazione (come fanno gli scalatori) -&gt; questo è il muscolo più stressato in pronazione perchè si inserisce all&apos;ulna.\nNell&apos;immagine strappo del radiale." name="Lesione del Brachiale"/>
                    <data name="Lesione del Brachiale" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Compartimento Anteriore" value="2_lesione_del_tendine_distale_del_bicipite">
                    <data language="eng" name="Lesione del Tendine Distale del Bicipite"/>
                    <data name="Lesione del Tendine Distale del Bicipite" language="ita" description="Più rara rispetto alle lesioni prossimali.\nE&apos;, tuttavia, il tendine più interessato nel gomito.\n&lt;j&gt;Meccanismo&lt;j&gt;: sovraccarico improvviso a gomito in mezza flessione.\n&lt;j&gt;Sede&lt;j&gt;: inserzione nella tuberosità radiale.\n&lt;j&gt;ATTENZIONE&lt;j&gt; -&gt; l&apos;aponeurosi può rimanere intatta con sintomi clinici scarsi.\n&lt;j&gt;Tipi di lesione&lt;j&gt;:\n- &lt;b&gt;parziali&lt;b&gt;: ispessimento o assottigliamento del tendine con o senza iperintensità in T2.\n- &lt;b&gt;completa&lt;b&gt;: interruzione completa del tendine (immagine: avulsione della tuberosità con retrazione del tendine).\n\n&lt;j&gt;Trattamento&lt;j&gt;: chirurgico immediato restituisce completamente la forza. Conservativo causa riduzione della forza del 30-40%."/>
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                <item category="2. Compartimento Posteriore" dataSourceFrequency="0" value="0_anatomia_normale">
                    <data language="ita" description="Comprende i muscoli:\n- &lt;b&gt;tricipite&lt;b&gt;: nell&apos;inserzione olecranica bande fibroadipose tra le fibre tendinee che danno segnale iper in T1 e T2.\n- &lt;b&gt;anconeo&lt;b&gt;: dalla faccia posteriore dell&apos;epicondilo laterale all&apos;olecrano. \nFornisce supporto al collaterale laterale nella resistenza allo stressi in varo.\n-&gt; L&apos;anconeo permette di orientarsi in assiale distinguendo lato radiale e ulnare (l&apos;anconeo è radiale)." name="Anatomia Normale"/>
                    <data language="eng" name="Anatomia Normale"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="2. Compartimento Posteriore" value="1_rottura_del_tricipite">
                    <data name="Rottura del Tricipite" language="eng"/>
                    <data language="ita" description="E&apos; la più rara tra le lesioni tendinee del gomito.\n&lt;j&gt;Meccanismo:&lt;j&gt;\n- trauma diretto del tendine;\n- degenerazione per borsite olecranica.\n&lt;j&gt;Sede:&lt;j&gt; inserzione olecranica.\n&lt;j&gt;Tipi di lesione:&lt;j&gt;\n- rottura parziale o tendinopatia: alterato segnale del tendine;\n- rottura completa: discontinuità del tendine (immagine 1).\n-&gt; si associa borsite olecranica superficialmente al tendine (immagine 2).\n&lt;j&gt;Trattamento:&lt;j&gt; chirurgico." name="Rottura del Tricipite"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="0_anatomia_normale" category="3. Compartimento Mediale">
                    <data language="ita" name="Anatomia Normale" description="I muscoli mediali partono da un unico tendine, il &lt;j&gt;flessore comune&lt;j&gt;, che si inserisce nell&apos;epicondilo mediale (epitroclea) e sono:\n- &lt;b&gt;pronatore rotondo&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;flessori delle dita e del carpo&lt;b&gt;.\nSupportano il legamento collaterale ulnare nello stress in valgo."/>
                    <data name="Anatomia Normale" language="eng"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="1_epicondilite_mediale" category="3. Compartimento Mediale">
                    <data description="&lt;j&gt;Gomito del golfista\n&lt;j&gt;Tendinopatia cronica del tendine flessore comune per stress ripetuto in varo e sovraccarico del &lt;b&gt;gruppo muscolare flessore-pronatore&lt;b&gt;, associato ad alcuni sport come golf, tennis e baseball.\n&lt;b&gt;- degenerazione o rottura parziale&lt;b&gt;: alterazione dello spessore con iperintensità in T2.\n&lt;b&gt;- rottura completa&lt;b&gt;: interruzione delle fibre (chirurgica);\n&lt;b&gt;- &lt;b&gt;&lt;b&gt;lesione del &lt;b&gt;&lt;b&gt;legamento collaterale ulnare anteriore&lt;b&gt;: è il più importante e visibile alla RM, e si può associare una sua rottura." name="Epicondilite Mediale" language="ita"/>
                    <data name="Epicondilite Mediale" language="eng"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence279/image" name="" imageSequenceCount="1" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item dataSourceFrequency="0" value="2_avulsione_apofisi_epicondilare_mediale" category="3. Compartimento Mediale">
                    <data description="In giovani atleti lanciatori scheletricamente immaturi.\nCon l&apos;RM si può vedere iperintensità di segnale T2 nell&apos;apofisi mediali e nei tessuti molli adiacenti prima della completa avulsione." name="Avulsione Apofisi Epicondilare Mediale" language="ita"/>
                    <data name="Avulsione Apofisi Epicondilare Mediale" language="eng"/>
                </item>
                <item value="0_anatomia_normale" category="4. Compartimento Laterale" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="ita" description="I muscoli laterali partono da un unico tendine, l&apos;&lt;j&gt;estensore comune&lt;j&gt;, che si inserisce nell&apos;epicondilo laterale e sono:\n- &lt;b&gt;supinatore&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;brachioradiale&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;estensori delle dita e del carpo&lt;b&gt;." name="Anatomia Normale"/>
                    <data language="eng" name="Anatomia Normale"/>
                    <image imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence280/image" imageSequenceFormat="2" name="" imageSequenceCount="2"/>
                </item>
                <item category="4. Compartimento Laterale" value="1_epicondilite_laterale" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Epicondilite Laterale" description="&lt;j&gt;Gomito del Tennista&lt;j&gt;\nIl compartimento laterale del gomito è la sede più frequente di dolore del gomito nella popolazione generale (10-20 volte più frequente della mediale).\nL&apos;epicondilite laterale è una tendinopatia cronica degli estensori, in particolare dell&apos;estensore radiale breve del carpo da uso eccessivo -&gt; spesso avulsione dell&apos;estensore radiale breve del carpo -&gt; tessuto cicatriziale -&gt; suscettibilità a lesione.\n&lt;j&gt;RX&lt;j&gt;: generalmente negativo, può esserci sperone osseo e calcificazioni tendinee.\n&lt;b&gt;- degenerazione o lesioni parziali:&lt;b&gt; ispessimento o assottigliamento del tendine con iperintensità in T2.\n&lt;b&gt;- lesioni complete:&lt;b&gt; interruzione delle fibre (trattamento chirurgico - immagine).\n&lt;b&gt;- lesione del legamento collaterale radiale&lt;b&gt;: da valutare.\n\nDD: intrappolamento del n. radiale." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Epicondilite Laterale"/>
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            </items>
        </Lesioni_Muscolo-Tendinee>
        <Nervi>
            <nameObject>
                <item dataSourceFrequency="0" value="Nervi">
                    <data name="Nervi" description="Intorno al gomito ci sono tre nervi:\n- ulnare;\n- mediano;\n- radiale.\nSono piccoli e circondati da grasso e possono andare incontro a sindromi da intrappolamento.\nI reperti RM delle neuropatie sono:\n- aumento di intensità in T2;\n- fascicoli indistinti;\n- ispessimento del nervo;\n- edema attorno al nervo;\n- denervazione dei muscoli a valle -&gt; inizialmente aumento del segnale in T2, seguito da infiltrazione adiposa con ipersegnale in T1." language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Nervi"/>
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            </nameObject>
            <items>
                <item value="0_anatomia_normale" category="1. Nervo Ulnare" dataSourceFrequency="0">
                    <data name="Anatomia Normale" language="ita" description="E&apos; il più superficiale, specialmente nel canale cubitale -&gt; è il più spesso lesionato nel gomito.\nIn RM ben visibile perchè circondato da grasso.\n&lt;j&gt;Tetto del canale cubitale:&lt;j&gt;\n&lt;b&gt;- prossimalmente&lt;b&gt;: coperto dal retinacolo del canale cubitale (Legamento di Osborne o arcuato) che si estende dall&apos;epicondilo mediale all&apos;olecrano (frecce immagine 2).\n-&gt; il retinacolo del canale cubitale può essere completo, parziale o assente.\n&lt;b&gt;- distalmente:&lt;b&gt; tra capo omerale e capo ulnare del flessore ulnare del carpo con la sua aponeurosi. \n&lt;j&gt;Pavimento del canale cubitale:&lt;j&gt;\n&lt;b&gt;- caspula articolare&lt;b&gt;;\n&lt;b&gt;- porzione trasversa e posteriore&lt;b&gt; del legamento collaterale mediale;"/>
                    <data language="eng" name="Anatomia Normale"/>
                    <image imageSequenceCount="2" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence282/image" name="" imageSequenceFormat="2"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" category="1. Nervo Ulnare" value="1_sindrome_del_tunnel_cubitale">
                    <data name="Sindrome del Tunnel Cubitale" description="&lt;j&gt;Clinica&lt;j&gt;: parestesia dell&apos;anulare e del mignolo con successiva ipotrofia e anestesia del lato ulnare della mano.\n&lt;j&gt;RM&lt;j&gt;: il nervo appare rigonfio ed iperintenso in T2.\n&lt;j&gt;Meccanismo lesionale:\n1. Varianti anatomiche&lt;j&gt; possono favorirla:\n&lt;b&gt;- ispessimento del pavimento:&lt;b&gt; legamento collaterale ulnare e speroni ossei ulnari);\n&lt;b&gt;- ispessimento del retinacolo del tunnel cubitale&lt;b&gt;: compressione dinamica in flessione;\n&lt;b&gt;- anconeo epitrocleare &lt;b&gt;(10% dei pazienti): muscolo anomalo che sostituisce il retinacolo con compressione statica del nervo.\n&lt;b&gt;- assenza del retinacolo &lt;b&gt;(10% dei pazienti): con sublussazione anteriore del nervo inflessione, sopra l&apos;epicondilo mediale.\n&lt;j&gt;2. Immobilizzazione prolungata:&lt;j&gt; dovuto ad ospedalizzazione e interventi chirurgici con compressione ab estrinseco del nervo." language="ita"/>
                    <data name="Sindrome del Tunnel Cubitale" language="eng"/>
                    <image imageSequenceCount="2" imageSequenceBaseUrl="DataSource/MSK/BaseData/ImagesGeneralData/imageSequence283/image" name="" imageSequenceFormat="2"/>
                </item>
                <item value="2_diagnosi_differenziale" category="1. Nervo Ulnare" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Diagnosi Differenziale"/>
                    <data name="Diagnosi Differenziale" description="Compressioni ad altri livelli sono:\n- &lt;b&gt;compressione al polso&lt;b&gt;, nel passaggio nel canale di Guyon;\n- &lt;b&gt;compressione nel palmo della mano&lt;b&gt;." language="ita"/>
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                    <data name="Trattamento" language="eng"/>
                    <data description="Inizialmente conservativo: riposo e iniezione di steroidi.\nSe persistono i sintomi: trattamento chirurgico:\n- liberazione del legamento di Osborne o arcuato;\n- epicondilectomia mediale;\n- trasposizione anteriore del nervo, con o senza fascio vascolare." name="Trattamento" language="ita"/>
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                <item value="0_anatomia_normale" dataSourceFrequency="0" category="2. Nervo Mediano">
                    <data name="Anatomia Normale" language="eng"/>
                    <data name="Anatomia Normale" language="ita" description="&lt;j&gt;Localizzazione:&lt;j&gt;\n&lt;b&gt;1. nella fossa cubitale&lt;b&gt; (anteriormente al gomito) si trova tra all&apos;aponeurosi bicipitale (lacero fibroso) e anteriormente al muscolo brachiale (immagine 1);\n&lt;b&gt;2. distalmente&lt;b&gt; passa tra capo ulnare e radiale del pronatore rotondo (immagine 2).\n&lt;b&gt;3. nervo interosseo anteriore&lt;b&gt;: origina dal mediano e decorre anteriormente alla membrana interossea.\n&lt;j&gt;In RM: &lt;j&gt;meglio valutabile con avambraccio in pronazione -&gt; maggior quantità di grasso intorno al nervo."/>
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                    <data name="Sindrome del Pronatore" language="eng"/>
                    <data description="&lt;j&gt;Meccanismo:&lt;j&gt;\nI livelli di compressione sono i seguenti:\n&lt;b&gt;1.&lt;b&gt; da intrappolamento del nervo mediano tra &lt;b&gt;i due capi del pronatore rotondo&lt;b&gt; durante la pronazione;\n&lt;b&gt;2.&lt;b&gt; compressione del pronatore rotondo dall&apos;&lt;b&gt;aponeurosi bicipitale (o lacero fibroso)&lt;b&gt; che dal tendine bicipitale passa sul complesso flessori-pronatore medialmente e si inserisce nella fascia antebrachiale -&gt; se ispessito comprime il pronatore rotondo.\n&lt;b&gt;3.&lt;b&gt; compressione da parte dell&apos;&lt;b&gt;arco fibroso del flessore superficiale delle dita&lt;b&gt;.\n&lt;j&gt;Clinica:&lt;j&gt; dolore anteriore al gomito, parestesie e insensibilità.\n&lt;j&gt;Trattamento:&lt;j&gt; immobilizzazione, se non sufficiente chirurgia esplorativa." name="Sindrome del Pronatore" language="ita"/>
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                <item value="2_sindrome_del_processo_sovracondiloideo" category="2. Nervo Mediano" dataSourceFrequency="0">
                    <data language="eng" name="Sindrome del Processo Sovracondiloideo"/>
                    <data language="ita" description="Compressione del nervo mediano a livello di uno sperone osseo dell&apos;omero distale -&gt; se presente forma un &lt;b&gt;arcata con il legamento di Struthers&lt;b&gt; sotto il quale passa il nervo mediano (immagine);" name="Sindrome del Processo Sovracondiloideo"/>
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                    <data name="Sindrome del Nervo Interosseo" description="&lt;j&gt;Sindrome di Kiloh-Nevin&lt;j&gt; -&gt; compressione del nervo interosseo anteriore che è un ramo del mediano che decorre davanti alla membrana interossea e termina nel pronatore quadrato prima del polso.\n&lt;j&gt;Meccanismo:&lt;j&gt; può essere compresso da strie fibrosi, muscoli accessori, borsa bicipito-radiale.\n&lt;j&gt;RM: &lt;j&gt;si osserva alta intensità da denervazione del:\n- pronatore quadrato;\n- flessore lungo del pollice;\n- flessore profondo delle dita.\n&lt;j&gt;Clinica:&lt;j&gt; deficit motorio puro -&gt; incapacità di flettere articolazione distale di pollice, indice e medio per afferrare oggetto (non riescono a prendere un capello o un pelo)." language="ita"/>
                    <data name="Sindrome del Nervo Interosseo" language="eng"/>
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                    <data description="Passa tra muscolo brachiale e brachioradiale anteriormente all&apos;epicondilo laterale.\nAl gomito si divide in:\n&lt;b&gt;- ramo profondo:&lt;b&gt; interosseo posteriore, motorio -&gt; passa tra i capi superficiale e profondo del supinatore -&gt; nel 35% dei pazienti il capo superficiale forma un arco fibroso chiamato &lt;j&gt;arcata di Frohse&lt;j&gt;.\n&lt;b&gt;- ramo superficiale&lt;b&gt;: sensitivo -&gt; passa tra supinatore e brachioradiale" name="Anatomia Normale" language="ita"/>
                    <data language="eng" name="Anatomia Normale"/>
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                <item value="1_lesioni_traumatiche" dataSourceFrequency="0" category="3. Nervo Radiale">
                    <data language="eng" name="Lesioni Traumatiche"/>
                    <data language="ita" description="In genere sopra il gomito e dipendono da:\n- fratture omerali;\n- uso improprio di stampelle;\n- compressione da gesso;\n- laccio emostatico;\n- iniezioni sul versante postero-laterale del braccio." name="Lesioni Traumatiche"/>
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                <item category="3. Nervo Radiale" dataSourceFrequency="0" value="2_sindrome_del_tunnel_radiale">
                    <data language="eng" name="Sindrome del Tunnel Radiale"/>
                    <data description="Chiamata anche &lt;j&gt;Sindrome del Supinatore&lt;j&gt;.\nDovuto all&apos;ispessimento dell&apos;&lt;j&gt;arcata di Frohse&lt;j&gt; con compressione del ramo motorio profondo o interosseo del radiale.\n&lt;j&gt;Fattori di rischio:&lt;j&gt; occupazioni che richiedono prono-supinazione energica:\n- autista;\n- nuotatore;\n- giocatore di basket;\n- casalinga.\n&lt;b&gt;ATTENZIONE&lt;b&gt; -&gt; può coesistere con &lt;b&gt;epicondilite laterale&lt;b&gt; (estensosi, comparto posteriore) o simularla -&gt; ricercarla in questi casi. \n&lt;j&gt;RM:&lt;j&gt; aumentato segnale in T2 da denervazione nei muscoli del comparto posteriore.\n&lt;j&gt;Trattamento:&lt;j&gt; conservativo con riposo e iniezione di steroidi. Decompressione chirurgica se persiste dopo 4 mesi." name="Sindrome del Tunnel Radiale" language="ita"/>
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                <item dataSourceFrequency="0" value="Patologia Articolare">
                    <data description="Alcune artropatie prediligono il gomito:\n- artrite reumatoide;\n- osteoartrosi;\n- malattie da deposito di cristalli;\n- artrite settica;\n- osteocondromatosi sinoviale." language="ita" name="Patologia Articolare"/>
                    <data name="Patologia Articolare" language="eng"/>
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                    <data language="eng" name="Artrite Reumatoide"/>
                    <data language="ita" name="Artrite Reumatoide" description="Quando interessa il gomito, interessa anche polso e mano.\nProliferazione del panno sinoviale.\nRM: \n- con il contrasto permette di valutare il &lt;b&gt;panno sinoviale&lt;b&gt; (immagine 1 - sinistra);\n- &lt;b&gt;cisti subcondrali&lt;b&gt;;\n- &lt;b&gt;erosioni ed edema midolla&lt;b&gt;&lt;b&gt;r&lt;b&gt;&lt;b&gt;e&lt;b&gt;."/>
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                    <data language="eng" name="Versameno"/>
                    <data name="Versameno" language="ita" description="Si vede in RM con distensione dei recessi articolari con margini convessi."/>
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                    <data language="ita" name="Osteoartrosi" description="Si presenta nelle fasi avanzate anche di patologie infiammatorie come l&apos;artrite reumatoide, quella da pirofosfati di calcio o quella infettiva.\nOsteofitosi."/>
                    <data name="Osteoartrosi" language="eng"/>
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                    <data language="eng" name="Corpi Liberi"/>
                    <data description="Visibili meglio con immagini Gradient Eco -&gt; strutture a basso segnale dentro il liquido sinoviale (immagine 1).\n- osteocondromatosi primitiva: tutti delle stesse dimensioni (immagine 2);\n- osteocondromatosi secondaria (post-traumatica): differente grandezza." language="ita" name="Corpi Liberi"/>
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                    <data name="Depositi Emosiderinici" language="eng"/>
                    <data description="Visibili nella:\n- sinovite villonodulare pigmentosa: proliferazione villosa della sinovia con erosione dei condili (immagine);\n- emofilia." language="ita" name="Depositi Emosiderinici"/>
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                    <data language="ita" name="Masse e Borse"/>
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                    <data description="E&apos; caratterizzata da linfoadenopatia locoregionale circa 1-2 settimane dal graffio del gatto per infezione di &lt;j&gt;Afipia felis&lt;j&gt;.\n&lt;j&gt;RM: &lt;j&gt;linfoadenopatie epitrogleari, iperintense in T2, di aspetto aspecifico.\nPuò coinvolgere le strutture osse per contiguità o per via ematogena." language="ita" name="Malattia da Graffio Del Gatt0"/>
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                    <data name="Borse" language="eng"/>
                    <data description="Le sedi delle borse sono:\n&lt;b&gt;1. borsa bicipito-radiale:&lt;b&gt; lateralmente al tendine bicipite, tra esso e il radio (immagine 1-2-3) -&gt; la distensione può causare la compressione del &lt;j&gt;nervo interosseo posteriore&lt;j&gt;.\n&lt;b&gt;2. borsa interossea: &lt;b&gt;meidialmente al tendine bicipite, tra esso e l&apos;ulna (immagine 1-2) -&gt; la distensione può causare la compressione del &lt;j&gt;nervo mediano&lt;j&gt;.\n&lt;b&gt;3. borsa olecranica:&lt;b&gt; ogni traccia di liquido in questa borsa è anormale. Può essere distesa in caso di:\n    - &lt;b&gt;gotta&lt;b&gt; che nel gomito è tipicamente extraarticolare;\n    - &lt;b&gt;trauma&lt;b&gt; per distensione emorragica;\n    - &lt;b&gt;infezione&lt;b&gt; -&gt; l&apos;agoaspirato è il più efficace per la diagnosi di infezione..\n" language="ita" name="Borse"/>
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                    <data description="Composta da 3 elementi:\n- fascio centrale: porzione più spessa ed ampia dal processo calcaneare mediale e si divide in 5 banderelle. Prende stretti rapporti con il muscolo flessore plantare breve.\n- fascio mediale: sottile che origina dal bordo mediale del fascio centrale e ricopre l&apos;abduttore dell&apos;alluce.\n- fascio laterale: sottile che origina dal bordo laterale del calcagno." name="Aponeurosi Plantare Superficiale" language="ita"/>
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                    <data language="ita" description="Paziente in decubito supino con piedi in posizione verticale, neutra." name="Ecography"/>
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                <item value="0_aponeurosi_plantare_superficiale" dataSourceFrequency="0" category="1. Scansioni Plantari">
                    <data description="Scansione sagittale lungo l&apos;asse maggiore in sede calcaneale: banda fibrillare iperecogena dello spessore di 2-3 mm.\n- A volte è difficile distinguere il confine con adipe sottocutaneo.\n- Profondamente confina con il muscolo plantare breve." language="ita" name="Aponeurosi Plantare Superficiale"/>
                    <data language="eng" name="Aponeurosi Plantare Superficiale"/>
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                    <data name="Fascite Plantare" description="E&apos; la causa più frequente di dolore al tallone. \nSi caratterizza per:\n- ispessimento dell&apos;aponeurosi nell&apos;inserzione calcaneale (&gt; 5 mm); \n- aspetto ipoecogeno a contorni sfumati con perdita della struttura fibrillare;\n- Calcificazioni in sede inserzionale (2);\n- microfissurazioni anecogene a margini netti nel contesto (3)." language="ita"/>
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                    <data language="ita" description="In pazienti giovani che praticano sport di scatto (salto, tennis, pallavolo e pallacanestro).\nFattori predisponenti:\n- obesità;\n- infiltrazioni di cortisone per fascite;\n- aponeurosi breve.\nSede inserzionale: rottura completa;\nSede distale: rottura parziale." name="Lesione Traumatica Acuta"/>
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                    <data name="Malattia di Ledderhose" language="ita" description="Corrispettivo della Dupuytren al piede -&gt; la differenza è che non causa retrazione.\nCostituita da formazioni nodulari:\n- ipoecogeni e a margini netti;\n- non raggiungono il margine profondo dell&apos;aponeurosi;\n- vascolarizzate al doppler."/>
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                    <data name="Tenosinoviti" description="I flessori contengono una guaina sinoviale che si distende in caso di tenosinovite con aspetto ipervascolare al doppler." language="ita"/>
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                    <data description="La rottura causa retrazione del flessore con guaina sinoviale vuota." language="ita" name="Rottura"/>
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                    <data description="Fibrosi perineurale del nervo plantare digitale comune nel II e III spazio intercapitometatarsale.\nVa ricercato con scansioni plantari a dita estese.\nSi presenta come formazione ipoecogena ovoidale o bifida o a clessidra.\nAlla RM prende contrasto.\nTrattamento: se sintomatico -&gt; infiltrazione cortisonica -&gt; radiofrequenze -&gt; la chirurgia va fatta solo nei casi resistenti perchè non è detto che migliori la sintomatologia." language="ita" name="Neuroma di Morton"/>
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                    <data language="ita" name="Tenosinoviti" description="Distensione della guaina e aumento di segnale vascolare."/>
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                    <data language="ita" description="E&apos; l&apos;estensore più grande. Si presenta con distensione della guaina ed iperemia." name="Tenosinovite dell&apos;Estensore Lungo dell&apos;Alluce"/>
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